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Ultime Notizie
Misure alternative al carcere, collaborazione con Uepe Siracusa

Prosegue l’impegno del CSVE a sostegno del volontariato che opera nelle carceri e volto all’inserimento sociale di giovani e adulti sottoposti a provvedimenti penali. Dopo il protocollo con l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Catania e la collaborazione avviata con l’Istituto Penale per Minorenni (IPM) di Bicocca, nella sede dell’UEPE di Siracusa è stato firmato, infatti, un protocollo di intesa che intende favorire la conoscenza e l’applicazione di misure alternative alla detenzione, sensibilizzando i territori di Siracusa e Ragusa. 

La Convenzione, sottoscritta dal direttore dell’UEPE Rita Gentile e dal presidente del CSVE Salvatore Raffa (nella foto), prevede che i due enti si impegnino a collaborare nell’attività di informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione della collettività (associazioni di volontariato, terzo settore, istituzioni, organi forensi), attivando percorsi di inclusione sociale per detenuti in esecuzione penale esterna e organizzando specifici seminari divulgativi. In base all’accordo, inoltre, il CSVE fornirà all’UEPE informazioni utili per individuare le associazioni di volontariato più vocate a svolgere questo servizio; i due enti collaboreranno anche per elaborare e aggiornare un elenco delle associazioni di volontariato disponibili ad accogliere persone in esecuzione penale.Nel corso dell’incontro, gli operatori del CSVE, i funzionari dell’UEPE e i volontari si sono confrontati sulla possibilità di avviare quanto prima una rete operativa in grado di agevolare l’inserimento sociale di persone raggiunte da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, che possono svolgere percorsi di messa alla prova” o “lavori socialmente utili”. Un punto condiviso da tutti è che per raggiungere questo obiettivo, oltre a sensibilizzare il territorio, occorra puntare sulla formazione dei volontari.Le Associazioni interessate a saperne di più o anche a collaborare possono contattare gli uffici del CSVE ai seguenti recapiti: 095 4032041 – promozione@csvetneo.org

- Venerdì, 05 Febbraio 2016 13:25
CHIUSURA POMERIDIANA

Gent.mi Associazioni,

Vi comunichiamo che gli uffici del CSVE siti in Via Aranci 16 Acireale, venerdì 05 febbraio 2016 seguiranno il seguente orario di apertura:

- ore 09.00 - 13.00 con chiusura pomeridiana.

Cordiali saluti

Il CSVE

- Giovedì, 04 Febbraio 2016 16:01
Apertura punti operativi Enna e Siracusa

Spett.li Associazioni,

il CSVE è lieto di comunicare che, nell'ottica di una sempre maggiore presenza su tutte le Province del territorio di competenza, ha attivato due punti operativi ad Enna e Siracusa, mentre un altro aprirà a breve a Ragusa.

Nello specifico, ad Enna gli operatori del CSVE saranno presenti il mercoledì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 19.00 presso i locali dell'ex sede Avo, siti in Via della Resistenza n. 92 - Palazzo Mazzuolo ( nei pressi degli uffici dell'Anagrafe di Enna bassa ).

A Siracusa saranno invece presenti il lunedì  dalle ore 15.30 alle ore 19.00 presso i locali della Parrocchia Sacra Famiglia, sita in Viale dei Comuni, 14.

Qualora vi siano specifiche esigenze da parte delle associazioni, quali ad esempio la presenza dei consulenti, si consiglia di contattare la segreteria del CSVE, ospitata presso la Casa del Volontariato di Acireale, al numero 095/4032041, per concordare un appuntamento.

Cordiali saluti.

Il CSVE

 

- Mercoledì, 03 Febbraio 2016 19:00
Paternò, una giornata per promuovere la legalità
Una giornata per celebrare il volontariato paternese e dei Comuni del comprensorio, un' occasione per evidenziare il lavoro silenzioso svolto, ogni giorno, da centinaia di persone, divenute, con più forza negli ultimi anni, una risorsa concreta ed indispensabile della società, delle istituzioni, che al volontariato ricorrono quotidianamente. Ad organizzare l' evento il Centro servizi del volontario etneo, con l' appuntamento svoltosi, ieri mattina, nell' ex Chiesa di San Francesco alla collina, che ha voluto seguire la tematica della legalità. Ad aprire la giornata gli sbandierato ri "Antica Ibla Mayor", poi i saluti del presidente del Csve, Salvo Raffa; del referente del distretto Catania 4 del Csve, e presidente dell' Apas di Paternò, Salvo Pappalardo; del presidente regionale dell' Anpas Sicilia, Lorenzo Colaleo e del sindaco, Mauro Mangano. Momenti di riflessione e di spettacolo, nell' appuntamento moderato dalla giornalista Mary Sottile, insieme all'assessore Salvo Galatà. Ad offrire spunti di riflessione, che hanno toccato le due tematiche del sociale e della legalità, sono stati Santo Carnazzo, presidente del Volontariato Siciliano. E con lui a seguire il senatore Salvo Torrisi, componente della Commissione nazionale antimafia; Giovanni Motta, responsabile del volontariato del Dipartimento regionale di Protezione civile; il capitano dei carabinieri della Compagnia di Paternò, Lorenzo Provenzano; e il vicequestore aggiunto e commissario della Polizia di Stato di Adrano, Giancarlo Consoli. Poi, come detto, i momenti di spettacolo, con il tenore Valentino Buzza, accompagnato al pianoforte dal maestro Salvatore Coniglio; Maurizio Musumeci "Dinastia"; e gli studenti della classe III G della scuola media "Virgilio", esibitisi con il loro "rap della legalità", scritto dalla loro insegnante Lina Gandolfo. Ospite d'onore dell' evento, il giornalista e conduttore Salvo La Rosa, da sempre vicino al mondo del volontariato che ha consegnato al primo cittadino una pergamena, in rappresentanza della città e di tutto il volontariato del distretto. Il comprensorio degli otto Comuni di Paternò, che comprende anche Adrano, Biancavilla, Belpasso, Misterbianco, Motta Sant' Anastasia, Ragalna e Santa Maria di Licodia, può contare su ben 56 associazioni di volontariato (fonte: La Sicilia).
- Martedì, 02 Febbraio 2016 22:45
Il sottosegretario sulla riforma: “Titolarità del CSV resti al volontariato”

“I CSV sono una rete indispensabile per lo sviluppo del volontariato in Italia e non vedo perché il legislatore debba volerla bloccare”.
Con queste parole l’On. Luigi Bobba, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è intervenuto oggi a Roma in apertura dell’Assemblea dei soci di CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, la rete che coinvolge più di 9000 associazioni nella sua base sociale ed eroga ogni anno servizi ad oltre 40mila Organizzazioni di Volontariato.
L’Onorevole Bobba, rispondendo all’intervento di apertura del Presidente di CSVnet Stefano Tabò, incentrato sugli aspetti del disegno di legge per la riforma del Terzo Settore, in discussione in Parlamento, riguardanti il futuro del sistema, ha sottolineato il ruolo chiave dei Centri di Servizio per il Volontariato, quali “agenti di sviluppo che promuovono l’azione volontaria” e dove “i servizi erogati sono gli strumenti attraverso cui agiscono”.
Il Sottosegretario si è poi soffermato su alcuni punti critici della riforma, rassicurando l’Assemblea sul principio che “la governance dei CSV deve rimanere in capo alle Organizzazioni di Volontariato, che devono rappresentarne la maggioranza”. Ma il governo di queste strutture, ha precisato Bobba, “deve avvenire in forma democratica e sempre di più secondo il principio della “porta aperta”, prevedendo cioè l’ingresso di altre forme associative del Terzo Settore al di fuori del volontariato puro, per poter così rivolgere la propria azione al più ampio e complesso insieme dei volontari operanti in Italia. Questo non significa perdere la propria specificità ma investirla in un campo più largo”.
L’Onorevole Bobba è inoltre intervenuto sulle prospettive future e sui nuovi compiti che i CSV potrebbero assumere. “Secondo l’Istat in Italia abbiamo circa 5 milioni di persone che fanno volontariato in forma associata, ma anche quasi 3 milioni che fanno volontariato individualmente e le reti come quella dei CSV sono in grado di intercettare questi volontari e valorizzare la loro azione. Questo – ha detto Bobba - è un elemento da tenere in gran conto dai CSV, così come il Servizio Civile, considerato l’investimento che il Governo ha fatto su di esso”.
Un altro fronte su cui, secondo il Sottosegretario, dovrebbe orientarsi il sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato in futuro è quello aperto dal progetto “Diamoci una mano” che è stato rifinanziato nella legge di Stabilità. “Diamoci una mano” è un’iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo cui le persone che ricevono un sostegno al reddito o sono titolari di una forma di protezione (inclusi richiedenti asilo e detenuti) possono essere invitate a rendersi disponibili per attività di volontariato in favore della propria comunità, attraverso progetti di associazioni in collaborazione con gli enti locali. Proprio alla vigilia dell’Assemblea dei soci il Presidente Tabò aveva infatti incontrato in proposito il Ministro Giuliano Poletti, il quale ha invitato la rete dei CSV ad un maggiore e più mirato coinvolgimento in questo progetto.
“Auspichiamo da tempo la riforma del Terzo Settore, data la necessità di rivedere un impianto giuridico che non risponde più ad una condizione ormai evoluta del sistema dei CSV” ha replicato il Presidente Tabò. “Gli elementi della legge su cui vorremmo una maggiore incisività riguardano la salvaguardia del radicamento territoriale dei CSV, che rappresenta una caratteristica identitaria della nostra esperienza. Vorremmo inoltre che l’impianto normativo ci aiutasse ad essere sistema. Strumenti tecnici, progetti ma anche valori e prospettive: sono queste le componenti che dovrebbero far parte del futuro della nostra rete affinché i CSV non si riducano a sportelli erogativi”.
Molto discusso nell’Assemblea anche il tema delle risorse per il funzionamento dei CSV, provenienti dalle fondazioni di origine bancaria, che ogni anno destinano un quindicesimo dei loro proventi a questo sistema, secondo quanto stabilito dalla legge 266/1991. In base a un accordo nazionale tra ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e Volontariato, queste risorse devono essere ripartite in modo equo tra tutte le regioni e non solo in base ai territori in cui le fondazioni operano direttamente. I CSV lamentano il fatto che, sia sull’ammontare delle risorse per il 2017, sia per la conferma della loro distribuzione regionale, vi è oggi una grande incertezza che mette in difficoltà la loro capacità di programmazione. “Chiedo all’onorevole Bobba – ha detto Tabò - un aiuto per superare la logica dei favori e del vassallaggio, una logica medievale dove i singoli territori devono rispondere a condizionamenti locali nonostante esistano regole comuni e valide per tutto il Paese”.
L’Assemblea è stata anche occasione per avviare l’ultima fase che porterà CSVnet alla modifica del proprio Statuto entro alcuni mesi, anche attraverso un confronto nei territori e a consolidare la propria autoriforma (fonte: CsvNet).
- Martedì, 02 Febbraio 2016 22:42
Ecco il quadro dei bisogni del volontariato siciliano
Non solo numeri, ma anche confronto sui problemi e sulle prospettive: la presentazione dei risultati della ricerca regionale sul volontariato a Palermo, a Villa Zito, è stata occasione per immaginare il futuro del volontariato dell’Isola. E di contributi ne sono arrivati tanti. 
Davanti a decine di volontari e responsabili di organizzazioni, istituzioni, Terzo Settore, nella sede messa a disposizione dalla Fondazione Sicilia, è stato illustrato l’esito di un lavoro di indagine condotto tra il 2014 e il 2015, articolatosi prima in nove focus group e poi nella somministrazione di un questionario online cui hanno risposto 1.168 organizzazioni delle circa 2.200 censite a livello regionale. Una ricerca frutto di “sinergie virtuose”, come ha detto introducendo i lavori il presidente della Fondazione Sicilia, Giovanni Puglisi.
Dopo gli interventi di Vito Puccio, presidente del CoGe Sicilia, che ha moderato l’incontro, e di Ferdinando Siringo, portavoce del Coordinamento dei Centri di Servizio siciliani, è stato Nereo Zamaro, direttore di ricerca dell'Istat, ad illustrare i principali risultati. Intanto, i settori prevalenti di attività delle organizzazioni: Assistenza sociale e protezione civile (42,1%); Cultura, sport e ricreazione (41%), Sanità (35,5%). Fra i vari elementi, sono stati sottolineati: il radicamento territoriale e la preferenza delle associazioni per l’ambito locale, che talvolta rischia di trasformarsi in isolamento; gli obiettivi più sentiti di rafforzare l’autonomia economica, coinvolgere un maggior numero di volontari, soprattutto giovani, e migliorare i servizi resi; l’incidenza elevata della componente femminile nella base associativa. Ancora, in numeri: sono 131.837 i soci e 23.000 i volontari attivi nelle associazioni considerate, 2.843 i settori di attività segnalati (circa 2,5 settori di attività per ciascuna organizzazione rispondente), è di 53 anni l’età media dei presidenti.
Come hanno sottolineato i promotori e realizzatori, la ricerca ha permesso di formulare un “atlante” delle risorse e dei bisogni delle organizzazioni di volontariato, da cui i Csv intendono adesso muovere per migliorare e orientare i propri servizi al sistema. Lo hanno ribadito anche i presidenti del CeSV Messina, Santino Mondello; del Csve di Catania, Salvatore Raffa; del CeSVoP, Giuditta Petrillo. «Abbiamo un quadro utile a creare i Csv di domani, che vadano incontro a un sistema che cambia: tanti giovani si avvicinano al volontariato, ma non sono attivi nelle forme organizzate che conosciamo oggi», ha affermato Raffa. In tale direzione sono andati anche i contributi offerti nel corso dell’incontro da Piero Fantozzi, ordinario di Sociologia dei fenomeni politici dell’Università della Calabria, e da Paolo Venturi, direttore dell’Aiccon (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit).
Tra gli intervenuti alla presentazione, i deputati regionali Salvatore Lupo e Totò Cordaro, la deputata alla Camera Teresa Piccione, il Direttore generale del Dipartimento regionale Protezione Civile, Calogero Foti, il portavoce del Forum Terzo Settore Sicilia, Pippo Di Natale.
I risultati della ricerca sono disponibili sul sito dedicato www.segnidivolo.org.
 
- Sabato, 30 Gennaio 2016 17:05
Parte “Il Camper del Sorriso”, cure dentistiche agli indigenti
 
Il “camper del sorriso” si è messo in moto: il furgone Daily trasformato in “unità odontoiatrica mobile” è pronto a girare città e provincia di Catania per offrire gratuitamente visite dentistiche a chi non può permettersele. 
Il progetto, promosso da una rete di associazioni di volontariato e sostenuto da Fondazione Sud, è stato presentato nei locali dell’Istituto Fermi-Eredia di via Passo Gravina, uno dei partner del progetto. Dopo i saluti del dirigente scolastico Alfio Petrone, il dott. Mario Raspagliesi, presidente di Terra Amica onlus, associazione capofila, ha illustrato la genesi e le attività già svolte nell’ambito del progetto: dall’acquisto del mezzo e suo adattamento,  alla dotazione delle attrezzature (riunito, gruppo elettrogeno, compressori etc.), fino al fund-raising per la raccolta delle risorse non ancora disponibili. “Gli obiettivi specifici del progetto – ha spiegato Raspagliesi – sono la creazione di un ambulatorio sociale odontoiatrico mobile, la sensibilizzazione alle cure e al benessere dentale, la costituzione di una Rete di servizi per garantire l’accesso alle cure odontoiatriche”. “Carie e parodontite sono le patologie più diffuse al mondo; e se negli ultimi anni l’incidenza della carie è complessivamente diminuita, restano enormi differenze tra nord e sud e tra le varie classi sociali”, ha sottolineato il dott. Giovanni Barbagallo, odontoiatra del consorzio Professionisti del Sorriso, i cui aderenti presteranno gratuitamente la loro opera nell’odontoambulanza.
Destinatari del progetto sono i soggetti a grave marginalità sociale, come senza fissa dimora, migranti, detenuti, famiglie con difficoltà economiche: associazioni, parrocchie, servizi sociali, enti potranno inviare gli utenti presentando tramite un operatore una scheda di segnalazione, che può essere richiesta alla mail segreteria@terraamica.org o scaricata dal sito www.esperienzeconilsud.it/ilcamperdelsorriso. Lo staff contatterà quindi l’utente per un appuntamento in base al luogo di posizionamento del camper. “Attraverso la procedura ideata nel corso dei primi sei mesi di sperimentazione – ha spiegato la dott.ssa dott.ssa Silvana Leonforte, coordinatrice delle attività – si intende offrire un servizio che abbia come base metodologica il coordinamento con altri servizi e associazioni nell’ottica di un lavoro di rete che coinvolge anche gli operatori di prossimità, la cui autonomia e professionalità garantisce l’integrazione con i requisiti oggettivi per l’accesso al servizio”.
Nel corso della presentazione, sono intervenuti l’assessore al Welfare del Comune di Catania Angelo Villari, il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Catania Massimo Buscema, il cerimoniere del Lions Distretto 108YB Sicilia Giovanni Zappulla, il presidente del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo Salvo Raffa, l’assessore del Comune di Riposto Antonio Di Giovanni, il sindaco di Belpasso Carlo Caputo, primo Comune ad aver aderito al progetto: vari enti hanno infatti già manifestato interesse per chiedere i servizi del “Camper del sorriso” nel proprio territorio.
Al termine della presentazione, sull’unità odontoiatrica mobile, aperta e funzionante nel cortile della scuola, è stata eseguita una visita dimostrativa: il primo paziente a sedersi sulla poltrona è stato l’assessore Villari.
- Sabato, 30 Gennaio 2016 17:03
L'ALBA DELLA DONNA

- Sabato, 30 Gennaio 2016 06:44
CSVE: Acireale, CORSO “HACCP”

ISCRIZIONI CHIUSE PER RAGGIUNTO NUMERO DI PARTECIPANTI

CORSO “HACCP”

HACCP è un acronimo e sta per Hazard Analyses Critical Control Points. significa: Analisi del Rischio e Punti Critici di Controllo. E' un approccio di "analisi del rischio" innovativo che viene utilizzato da anni in molti processi tra cui quelli tipici della produzione, distribuzione e somministrazione alimentare. Attraverso questa filosofia  viene analizzato nel dettaglio ogni tipo di rischio presente in un processo, ad esempio nelle varie fasi della produzione alimentare, per individuare le azioni da intraprendere al fine di prevenire l'insorgenza di possibili pericoli e non conformità. Si tratta di un approccio di tipo "preventivo" che per legge deve essere messo in atto da tutti gli operatori delle filiere alimentari. E' stato un grande passo avanti rispetto alle vecchie tecniche di "controllo qualità degli alimenti" che si basavano unicamente su un controllo del prodotto finito prima di porlo in vendita, con un‘eventuale azione correttiva a ritroso, attuata successivamente alla concretizzazione del rischio in pericolo.

Sabato 27 Febbraio  2016

Ore 09.00 – 14.00

 Casa del volontariato  – Via Aranci, 16 Acireale (CT)

 PROGRAMMA

ARGOMENTO

DOCENTE

II PACCHETTO IGIENE

L'evoluzione della normativa:  I  regolamenti  CE n.  852/2004,  n.853/2004 e le altre normative comunitarie del cosiddetto "Pacchetto Igiene";

D.G.R. n. 613/2007 e successive modifiche;

Ruolo e funzione dell'organo di controllo e dell'O.S.A..

Dott. Danilo Ciciulla

AUTOCONTROLLO E HACCP

Analisi dei rischi ed individuazione dei punti critici; Limiti critici e loro controllo;

Registrazione delle azioni correttive e gestione delle non conformità;

Documentazione;

Documentazione da gestire nell'autocontrollo.

Dott. Danilo Ciciulla

INQUINAMENTO E CONTAMINAZIONI

Fonti di inquinamento e contaminazione  (chimiche, fisiche,

biologiche)  per ogni attività;

Principali microrganismi patogeni, condizioni ottimali di sviluppo,

la prevenzione;

Le patologie trasmissibili per via alimentare e la loro prevenzione; Conservazione degli alimenti.

Dott. Danilo Ciciulla

GMP (BUONE PRATICHE DI LAVORAZIONE) E SOP (PROCEDURE OPERATIVE STANDARD)

Pulizia e sanificazione di locali ed attrezzature di lavoro;

Impiego di acqua potabile: accertamento potabilità;

Igiene e formazione del personale;

Trasporto di materie prime e prodotti finiti.

Dott. Danilo Ciciulla

Approvvigionamento e  conservazione   delle   materie   prime   e

qualifica dei fornitori;

Lo smaltimento dei rifiuti;

La difesa da insetti, parassiti e roditori.

Dott. Danilo Ciciulla

 

TEST FINALE DI VALUTAZIONE

 

 

  Per potersi iscrivere al corso occorre compilare il modulo cliccando QUI

 

Notizie utili:

Il corso è riservato esclusivamente ai Volontari delle OdV della Provincia di Catania.

Per favorire l’accesso a tutte le organizzazioni di volontariato saranno ammessi max due volontari per Associazione.

Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti e fino ad un massimo di 30.

Il corso e i relativi servizi offerti sono interamente gratuiti.  

Sarà rilasciato attestato di partecipazione solo a coloro che avranno preso parte al 100 % delle giornate formative.

 

- Sabato, 30 Gennaio 2016 06:40
Ricerca regionale, ecco i risultati

Contano quasi 132mila soci e oltre 23mila volontari, sono impegnate prevalentemente in ambito locale, si occupano soprattutto di assistenza sociale e protezione civile, cultura, sport e ricreazione, sanità, ambiente e diritti: è la fotografia delle Organizzazioni di Volontariato in Sicilia scattata dalla ricerca realizzata dai tre Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) di Palermo, Catania e Messina e dal Comitato di Gestione del Fondo speciale per il Volontariato Regione Sicilia (CoGe).
Progettata e coordinata da un Comitato tecnico-scientifico composto da docenti e specialisti delle Università di Catania, Messina e Palermo, da volontari dirigenti dei CSV e da componenti del CoGe Sicilia, l’indagine si è articolata, nella fase preliminare, in 9 focus group, uno per ogni provincia, e successivamente nella somministrazione di un questionario online, cui hanno risposto, tra maggio e giugno del 2015, 1.168 organizzazioni delle circa 2.200 censite a livello regionale.
L’indagine ha così permesso di formulare un “atlante” delle risorse e dei bisogni delle organizzazioni di volontariato, aggiornato al 31 dicembre 2014, che offre ai CSV elementi di valutazione utili per definire una possibile riorganizzazione dei servizi offerti. Ma i risultati rivestono interesse anche per le Amministrazioni pubbliche, le Istituzioni educative e culturali e le diverse realtà sociali, ai fini della pianificazione delle rispettive attività.
La Ricerca regionale sul Volontariato Siciliano sarà presentata venerdì 29 gennaio, dalle ore 10 alle 13, a Villa Zito, presso la sede della Fondazione Sicilia, in via della Libertà n. 52 a Palermo.
L’incontro sarà aperto dagli interventi di Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia; Vito Puccio, presidente del CoGe Sicila; Ferdinando Siringo, portavoce del Coordinamento dei CSV siciliani. La presentazione dei risultati sarà affidata al coordinatore tecnico-scientifico della ricerca Nereo Zamaro, direttore Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport della Regione Lazio. Seguiranno le riflessioni a cura di Piero Fantozzi, ordinario di Sociologia dei fenomeni politici dell’Università della Calabria, e di Paolo Venturi, direttore dell’AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit), e dei presidenti dei CSV siciliani. Prima del dibattito, previsto l’intervento dell’assessore regionale alla Famiglia, Politiche sociali e del Lavoro, Gianluca Antonello Miccichè. Alla presentazione prenderanno parte anche volontari di decine di associazioni di tutta la Sicilia.

- Mercoledì, 27 Gennaio 2016 07:17
Si presenta "Il camper del sorriso"

 

Un furgone trasformato in studio medico mobile, che, con a bordo volontari e professionisti, offrirà gratuitamente visite dentistiche a chi non può permettersele: è “Il camper del sorriso”, servizio di promozione della salute orale attraverso un’odontoambulanza, che, a Catania e provincia, si rivolge a persone con disagio sociale e un bisogno odontoiatrico urgente.
Si tratta di un progetto, finanziato da Fondazione con il Sud nell’ambito del bando reti locali di volontariato del 2014, proposto e realizzato da una rete di soggetti, con l’Associazione Terra Amica capofila, le organizzazioni di volontariato Associazione Cappuccini, Vides Ginestra, Lidap Catania, Aquile dell’Etna, Associazione Orazio Vecchio, il consorzio Professionisti del Sorriso (che metterà a disposizione odontoiatri volontari per l’attività del camper) e l’Istituto “Fermi – Eredia” di Catania (dove gli studenti realizzeranno le protesi richieste per i pazienti).
Il progetto sarà presentato giovedì 28 gennaio, alle ore 16.30, nell’aula magna nell’Istituto di Istruzione superiore “Fermi – Eredia” (Via Passo Gravina n. 197, Catania). In quella occasione, sarà effettuata la prima visita dimostrativa a bordo dell’unità mobile odontoiatrica, che stazionerà nel cortile della scuola.

 

 

- Mercoledì, 27 Gennaio 2016 07:10
il camper del sorriso

- Mercoledì, 27 Gennaio 2016 07:02
Sant’Agata

Spett.li Associazioni,

in occasione dell’esposizione del Velo di Sant’Agata nella Parrocchia di Librino,  il CSVE è lieto di invitarVi ad un momento di preghiera, organizzato dalle Associazioni del territorio,  che si terrà giovedì 28 gennaio alle ore 17.00 presso la Chiesa Resurrezione del Signore, sita in V.le Castagnola n. 4 – Librino Catania.

Cordiali saluti.

Il CSVE 

- Mercoledì, 27 Gennaio 2016 06:58
CSVE: Acireale, CORSO “HACCP”

ISCRIZIONI CHIUSE PER RAGGIUNTO NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI

 CORSO “HACCP”

HACCP è un acronimo e sta per Hazard Analyses Critical Control Points. significa: Analisi del Rischio e Punti Critici di Controllo. E' un approccio di "analisi del rischio" innovativo che viene utilizzato da anni in molti processi tra cui quelli tipici della produzione, distribuzione e somministrazione alimentare. Attraverso questa filosofia  viene analizzato nel dettaglio ogni tipo di rischio presente in un processo, ad esempio nelle varie fasi della produzione alimentare, per individuare le azioni da intraprendere al fine di prevenire l'insorgenza di possibili pericoli e non conformità. Si tratta di un approccio di tipo "preventivo" che per legge deve essere messo in atto da tutti gli operatori delle filiere alimentari. E' stato un grande passo avanti rispetto alle vecchie tecniche di "controllo qualità degli alimenti" che si basavano unicamente su un controllo del prodotto finito prima di porlo in vendita, con un‘eventuale azione correttiva a ritroso, attuata successivamente alla concretizzazione del rischio in pericolo.

Sabato 27 Febbraio  2016

Ore 09.00 – 14.00

 Casa del volontariato  – Via Aranci, 16 Acireale (CT)

 PROGRAMMA

ARGOMENTO

DOCENTE

II PACCHETTO IGIENE

L'evoluzione della normativa:  I  regolamenti  CE n.  852/2004,  n.853/2004 e le altre normative comunitarie del cosiddetto "Pacchetto Igiene";

D.G.R. n. 613/2007 e successive modifiche;

Ruolo e funzione dell'organo di controllo e dell'O.S.A..

Dott. Danilo Ciciulla

AUTOCONTROLLO E HACCP

Analisi dei rischi ed individuazione dei punti critici; Limiti critici e loro controllo;

Registrazione delle azioni correttive e gestione delle non conformità;

Documentazione;

Documentazione da gestire nell'autocontrollo.

Dott. Danilo Ciciulla

INQUINAMENTO E CONTAMINAZIONI

Fonti di inquinamento e contaminazione  (chimiche, fisiche,

biologiche)  per ogni attività;

Principali microrganismi patogeni, condizioni ottimali di sviluppo,

la prevenzione;

Le patologie trasmissibili per via alimentare e la loro prevenzione; Conservazione degli alimenti.

Dott. Danilo Ciciulla

GMP (BUONE PRATICHE DI LAVORAZIONE) E SOP (PROCEDURE OPERATIVE STANDARD)

Pulizia e sanificazione di locali ed attrezzature di lavoro;

Impiego di acqua potabile: accertamento potabilità;

Igiene e formazione del personale;

Trasporto di materie prime e prodotti finiti.

Dott. Danilo Ciciulla

Approvvigionamento e  conservazione   delle   materie   prime   e

qualifica dei fornitori;

Lo smaltimento dei rifiuti;

La difesa da insetti, parassiti e roditori.

Dott. Danilo Ciciulla

 

TEST FINALE DI VALUTAZIONE

 

 

  Per potersi iscrivere al corso occorre compilare il modulo cliccando QUI

 

Notizie utili:

Il corso è riservato esclusivamente ai Volontari delle OdV della Provincia di Catania.

Per favorire l’accesso a tutte le organizzazioni di volontariato saranno ammessi max due volontari per Associazione.

Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti e fino ad un massimo di 30.

Il corso e i relativi servizi offerti sono interamente gratuiti.  

Sarà rilasciato attestato di partecipazione solo a coloro che avranno preso parte al 100 % delle giornate formative.

 

- Lunedì, 25 Gennaio 2016 23:40
I bisogni della Città Metropolitana e le risposte del Welfare

Da un lato aumenta il disagio sociale, dall’altro calano le risorse e, con il passaggio a Città Metropolitana, cambia il quadro istituzionale: in questo contesto, il ruolo del volontariato risulta essenziale per integrare le carenze del pubblico. È quanto, in sintesi, è emerso dal convegno “Nuovo Welfare – Politiche integrate per la Città Metropolitana di Catania”, che si è svolto a Catania per iniziativa del Coordinamento Catanese di Volontariato, organizzazione che raccoglie venti associazioni attive in svariati ambiti: dall’immigrazione alla salute, dall’ambiente alla protezione civile, dalla legalità alla cultura.

All’iniziativa, sostenuta dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, hanno preso circa duecento persone fra responsabili di organizzazioni di volontariato e rappresentanti istituzionali.

Aperti dall’introduzione di Mario Raspagliesi, presidente del Coordinamento Catanese di Volontariato, e di Salvo Raffa, presidente del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, i lavori hanno visto gli interventi delle ricercatrici dell’Istat Elisabetta Segre e Anna Villa, che hanno fornito un quadro socio-demografico dell’area metropolitana. Il profilo sociale della Provincia di Catania e della futura Città metropolitana, come hanno spiegato le due esperte, si differenzia in misura notevole dalla media nazionale: una popolazione più giovane, un peso della componente anziana meno accentuato, un’incidenza dell’immigrazione nettamente inferiore e soprattutto una popolazione in crescita non solo grazie alla componente migratoria. Ma anche un livello di istruzione più basso e abbandoni del percorso di studio più frequenti, con conseguenze sulle possibilità occupazionali e di inserimento nel mercato del lavoro: in molti casi i dati non solo sono nettamente inferiori alla media nazionale ma anche a quella delle regioni del Mezzogiorno e della media regionale. Anche dal punto di vista della dotazione e fruizione di alcuni servizi (servizi per l’infanzia, biblioteche, musei) e della partecipazione (delle donne alla vita politico-istituzionale, delle famiglie attraverso Internet) gli indicatori prescelti spesso denotano una situazione peggiore rispetto a quella osservabile nel resto del paese».

In questo quadro, come ha evidenziato la sociologa Maria Teresa Consoli, docente del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catania, «negli ultimi anni si è verificata una riduzione consistente dei fondi, sono aumentate le richieste di servizi, si è ampliato il divario nord-sud perché non è stato definito livello minimo di assistenza». La prospettiva può essere nel “welfare di comunità”, ossia il welfare offerto da una società eroga servizi essa stessa, in solidarietà, anche quando viene a mancare il ruolo della Pubblica Amministrazione. E in questo senso il volontariato con la sua conoscenza del territorio e le sue connessioni, secondo Claudio Saita, sociologo e docente dell’Università di Catania, può costituire quella «rete» capace di garantire la continuità nella risposta ai bisogni diffusi sul territorio.

Il convegno si è concluso con una serie di contributi degli intervenuti, tra gli altri del deputato regionale Concetta Raia, del sindaco di Sant’Agata Li Battiati Carmelo Galati, dell’assessore del Comune di Catania Angelo Villari, degli assessori di Acireale Adele D'Anna e di Riposto Antonio Di Giovanni.

- Lunedì, 25 Gennaio 2016 08:08
COME CAMBIA IL WELFARE NELLA NUOVA CITTÀ METROPOLITANA

SABATO 23 CONVEGNO DEL COORDINAMENTO CATANESE DI VOLONTARIATO

COME CAMBIA IL WELFARE NELLA NUOVA CITTÀ METROPOLITANA

“Nuovo Welfare – Politiche integrate per la Città Metropolitana di Catania” è il titolo del convegno che si terrà sabato 23 gennaio, dalle ore 10, presso il Camplus D’Aragona (via S. Vincenzo De’ Paoli – angolo Via Ventimiglia, Catania), per iniziativa del Coordinamento Catanese di Volontariato, organizzazione che raccoglie venti associazioni attive in svariati ambiti: dall’immigrazione alla salute, dall’ambiente alla protezione civile, dalla legalità alla cultura.

L’iniziativa, sostenuta dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, intende focalizzare l’attenzione e la riflessione sulle strategie necessarie a garantire un’efficace politica di crescita e sviluppo del welfare e delle associazioni alla luce dei cambiamenti politici e territoriali della nuova area metropolitana di Catania.

Per questo il coordinamento ha chiamato a relazionare le ricercatrici Elisabetta Segre e Anna Villa, che proporranno un quadro statistico rispettivamente sull’economia e sui fenomeni sociali della Città Metropolitana; M. Teresa Consoli, professore associato del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catania, che parlerà di “Politiche sociali e localizzazione del welfare”; Claudio Saita, docente dello stesso Dipartimento, che approfondirà il tema “Quale cambiamento per un Volontariato Metropolitano”.

L’incontro sarà aperto dagli interventi di Mario Raspagliesi, presidente del Coordinamento Catanese di Volontariato, e di Salvo Raffa, presidente del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, e dai saluti delle autorità presenti. Al convegno sono invitati deputati regionali, sindaci e amministratori dei Comuni ricadenti nel territorio della Città Metropolitana di Catania.

- Mercoledì, 20 Gennaio 2016 22:02
CATANIA, CONVEGNO: NUOVO WELFARE

- Mercoledì, 20 Gennaio 2016 21:46
CSVE Chiusura pomeridiana, mercoledì 20 gennaio

Gent.me Associazioni,

Vi comunichiamo che gli uffici del CSVE siti in Via Aranci 16 Acireale, mercoledì 20 gennaio 2016 seguiranno il seguente orario di apertura:

-          ore 09.00 - 13.00 con chiusura pomeridiana.

Cordiali saluti

Il CSVE

- Lunedì, 18 Gennaio 2016 21:06
Arriva il freddo: appello a donare coperte per i senzatetto
L’annunciato arrivo dell’inverno, che ha determinato un crollo delle temperature nei prossimi giorni, riporta in primo piano il disagio dei senza fissa dimora. Il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, le associazioni Manitese Sicilia e Misericordia Santa Maria di Ognina rilanciano quindi l’appello a donare coperte, piumoni, plaids, trapunte, sacchi a pelo, piles, sia singoli sia matrimoniali, da destinare a chi vive all’addiaccio.

Se infatti si è conclusa la campagna “Dai calore al Natale”, promossa dal Csve, con la raccolta di coperte effettuata nel periodo delle feste, non cessa il bisogno di chi deve combattere il freddo. L’iniziativa risponde alla richiesta, avanzata da varie associazioni, di fronteggiare l’emergenza legata al disagio abitativo e in generale al disagio sociale durante l’inverno, quando con il freddo e le piogge le condizioni di tanti peggiorano.

Chi volesse, può consegnare le coperte presso la Misericordia Santa Maria di Ognina (Piazza Ognina 11, Catania), mercoledì ore 9-13, giovedì ore 16-19 (esclusi prefestivi e festivi); e presso Manitese Sicilia (Via Montenero 8/A, Catania), mercoledì ore 9-13 e 16-20, sabato ore 9-13 e 16-19 (esclusi festivi). Per informazioni, telefonare allo 095 493936 (Misericordia) o allo 095 355969 (Manitese).

- Lunedì, 18 Gennaio 2016 19:15
Registro Regionale del Volontariato incontro formativo-informativo a SIRACUSA

Spett. le Associazione,             

in vista della scadenza del prossimo 31 gennaio per l’iscrizione delle OdV al Registro Regionale del Volontariato, il Csve invita tutte le Associazioni della Provincia di Siracusa, non ancora iscritte, ad un incontro formativo-informativo  Giovedì 21 gennaio 2016, alle ore 17:30, presso la Chiesa della Sacra Famiglia in Viale dei Comuni, 14 - Siracusa.      

Per partecipare potete contattare la segreteria del CSVE al numero 095/4032041.    

Cordiali saluti             

La segreteria del CSVE

- Giovedì, 14 Gennaio 2016 13:33
 

dal CSVE

CHIUSURA POMERIDIANA

Apertura punti operativi Enna

CSVE: Acireale, CORSO “HACCP”

Sant’Agata

CSVE: Acireale, CORSO “HACCP”

CATANIA, CONVEGNO: NUOVO

CSVE Chiusura pomeridiana,

Registro Regionale del

Iscrizione al Registro

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dalle Associazioni

L'ALBA DELLA DONNA

il camper del sorriso

31° Corso Base AVULSS

giornate della solidarietà

le serate di scordia

“Tu come stai? Impariamo a star bene”

la sala d'attesa

IV seminario volontari di protezione

convegno: famiglia e disabilità

Dal Sud del mondo alle periferie del

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CO.GE.

CeSVoP Palermo

Comunichiamo che domani, 5 febbraio, in occasione delle festività di Sant'Agata a Catania, il CSVE sarà aperto... https://t.co/EL87Zq5wNQ
Apertura punti operativi Enna e Siracusa https://t.co/JLbom2pOFg
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Il sottosegretario sulla riforma: “Titolarità del CSV resti al volontariato” https://t.co/VOKSYGNDvd
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