Centro di Servizio per il Volontariato Etneo - Elezioni, terremoto nel non profit: già dodici i presidenti da cambiare

Sono almeno undici (più uno) gli incarichi di rilievo a livello nazionale che restano liberi nel terzo settore italiano in seguito alle candidature alle prossime elezioni politiche. Un vero terremoto per il non profit, che in queste settimane dovrà non solo cambiare diversi volti, ma anche riorganizzare i modi di interlocuzione con il prossimo governo, anch’esso tutto nuovo. Analizzando le liste del Pd, di Sel e di ciò che si conosce delle liste Monti e Ingroia, e in attesa di conoscere ulteriori “trasferimenti” dal sociale alla politica che dovessero avvenire in altri partiti, vediamo quali principali organizzazioni si trovano ora di fronte alla necessità (o all’opportunità) di rinnovare il proprio vertice.

Acli. Andrea Olivero è stato il primo presidente a dimettersi per candidarsi con Mario Monti. Era avvenuto sette anni fa anche con il suo predecessore Luigi Bobba (nel 2006 senatore con la Margherita e dal 2008 a oggi deputato del Pd).

Uisp. L’Unione italiana sport per tutti dovrà eleggere il successore di Filippo Fossati, premiato dalle primarie in Toscana e candidato nella stessa regione insieme a Paolo Beni. Fossati era già alla fine del secondo mandato e non poteva essere rieletto. Nel congresso già fissato per il 19-21 marzo si eleggerà il successore, che dovrebbe essere l’attuale presidente regionale dell’Emilia-Romagna Vincenzo Manco.

Unhcr. L’Alto commissariato Onu per i rifugiati dovrà sostituire la portavoce Laura Boldrini, che lascia una carica ricoperta addirittura dal 1998 per candidarsi con Sel. Boldrini ha impresso al suo ruolo una forte visibilità: pur restando nel campo dei rifugiati, è intervenuta spesso sui media e in una miriade di occasioni pubbliche.

Forum terzo settore. Il principale organismo di rappresentanza del terzo settore italiano perde il portavoce due volte... Dopo le dimissioni di Andrea Olivero si pensava infatti a un tranquillo passaggio dell’incarico a Paolo Beni, in un’assemblea già fissata per il 30 gennaio.

Sbilanciamoci!. Giulio Marcon, candidato di Sel, è stato il fondatore e l’animatore di questa campagna formata da una quarantina di organizzazioni, dando vita a vari rapporti annuali (tra cui le “controfinanziarie”) e a numerosi interventi caratterizzati non solo da appelli generici ma da contenuti, dati e il supporto di autorevoli economisti.

Tavola della Pace. Flavio Lotti, portavoce da sempre di questo cartello che include molte delle stesse sigle di Sbilanciamoci! e del Forum terzo settore, è candidato con la lista Ingroia. Ha dato un’impronta molto personale in questi anni: non solo con l’organizzazione della Marcia della pace Perugia-Assisi, ma con una presenza assidua e spesso efficace sui mezzi di informazione.

Centro nazionale volontariato. La storica organizzazione lucchese che ha legato il suo nome a Maria Eletta Martini, e guidata negli ultimi anni dall’ex ministro Zamberletti, ha da pochi mesi consegnato la presidenza a Edoardo Patriarca, proprio ieri candidato dal Pd in Piemonte. Nei giorni scorsi era stato programmato il terzo festival del volontariato per il 24 febbraio: quindi è avvenuto il necessario spostamento ad aprile per la concomitanza con le elezioni politiche.

Istituto italiano donazione. Patriarca era stato anche nominato da poco presidente di questo Istituto, nato quasi in sordina nel 2005 e divenuto man mano il punto di aggregazione di decine di organizzazioni del non profit in cerca di criteri etici e operativi condivisi per la raccolta delle donazioni, tema sul cui andamento l’Iid produce utili rapporti periodici.

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