Centro di Servizio per il Volontariato Etneo - Associazionismo e volontariato per il bene comune

 

«Abbiamo bisogno di una politica che finalmente guardi all’interesse pubblico, ribaltando le vecchie logiche. E la collaborazione dei volontari, che per definizione si occupano del bene comune, è fondamentale nel costruire la legalità». Lo ha detto l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Nicolò Marino, intervenendo al convegno “Associazionismo e volontariato: energie rinnovabili per la crescita del territorio”, svoltosi a Siracusa per iniziativa del Vol.Si. (Volontariato Siciliano) e dalle Acli provinciali, in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo.

 

Moderati dal giornalista Orazio Vecchio, aperti dalla presidente provinciale delle Acli Maria Concetta Di Gregorio, con la presenza di circa 150 persone tra volontari, operatori del sociale e amministratori pubblici, i lavori hanno visto l’intervento del presidente della Consulta della Famiglia del Comune di Siracusa, Marco Rametta, che ha sottolineato i deficit dell’attuale sistema del welfare, le difficoltà dei giovani a formare una famiglia, il peso della crisi che grava sulle spalle dei lavoratori: «Ma se cresce la famiglia, cresce tutta la società», ha detto Rametta. Ma la società beneficia anche dell’opera dei volontari, sui cui bisogni ha insistito il prof. Santo Carnazzo, presidente del Vol.Si, federazione di coordinamenti del volontariato che raccoglie oltre 300 associazioni in tutta la Sicilia, sottolineando in particolare «la necessità di instaurare un dialogo aperto con le istituzioni». «Ma il volontariato non vuole fare la stampella delle istituzioni, riempiendo gli spazi che il sistema non riesce a coprire», ha puntualizzato il vicepresidente del CSVE, Salvo Raffa.

 

Un “caso virtuoso” di rapporti tra mondo del volontariato e pubblica amministrazione è proprio quello del Comune di Siracusa, che con l’assessorato retto da Salvo Sorbello, ora delegato nazionale dell’Anci per le Politiche familiari, ha sperimentato un’efficace collaborazione: «Nella nostra provincia la realtà della solidarietà è molto diffusa – ha affermato tra l’altro Sorbello – e questo ci fa sperare, anche in un momento in cui, come quello attuale, i Comuni si trovano a non potere più garantire taluni servizi». Dopo il dibattito, è stato l’assessore Marino, che da magistrato della DDA di Caltanissetta si è occupato delle stragi di mafia, a concludere i lavori, ribadendo l’impegno del governo Crocetta in tutti i campi: «Vogliamo costruire su nuove basi, ma prima dobbiamo risolvere le emergenze che ci troviamo ad affrontare».

 

 

 

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