Centro di Servizio per il Volontariato Etneo - Il "villaggio dei beni comuni" secondo i giovani


Nello scorso week-end i tre Centri di Servizio per il Volontariato della Sicilia (CSVEtneo, Cesvop, Cesv Messina) hanno riunito oltre 400 giovani di tutta la Sicilia in un confronto sulle loro esperienze di volontariato e di cittadinanza attiva, al fine di costruire insieme “Il Villaggio dei Beni Comuni”. Grazie all’organizzazione del CSVE, hanno partecipato giovani volontari e studenti degli Istituti Superiori “E. De Nicola” di San Giovanni La Punta (CT), “A. Lincoln” di Enna, “L. Einaudi” di Siracusa, “G. Galilei – T. Campailla” di Modica (RG).
I lavori hanno visto una sessione formativa che ha dato ai partecipanti informazioni e formazione sui beni comuni e sulla rigenerazione sociale attraverso il principio di sussidiarietà; particolarmente significativo l’intervento del rappresentante di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie che ha illustrato la situazione dei beni sequestrati ai mafiosi. Quindi i partecipanti, suddivisi in cantieri e sottocantieri, sono stati guidati nella definizione della loro “isola” dei beni comuni e invitati a riflettere su cosa fosse veramente necessario per vivere tutti insieme per un anno su un’isola. Poi, tutti i “cantieri” sono stati invitati a fare un gioco di ruolo: i gruppi sono stati “costretti” ad “abbandonare” la propria isola a causa di una grave minaccia e sono dovuti salire su un “gommone” per partire verso un “approdo”, portando con sé tutto il lavoro svolto. Lungo la rotta, alcuni gruppi isola sono simbolicamente “naufragati” e le altre “imbarcazioni” hanno avuto la possibilità di salvarli. Un gioco di ruolo, che ha fatto riflettere i ragazzi sulle tragedie delle migrazioni.
Tutti i gruppi, sono pertanto confluiti in un unico cantiere che ha avuto il compito di riflettere sui beni comuni da rivalutare nel territorio siciliano. I ragazzi hanno scritto su un’apposita scheda il bene da migliorare o salvare, indicando anche quali referenti istituzionali andassero coinvolti e sensibilizzati. Alcuni gruppi (gli “scampati” ai gommoni affondati), hanno lavorato sui “beni comuni immateriali”: legalità, sicurezza, tutela dei diritti, accoglienza e integrazione, servizi per i più deboli, accoglienza e integrazione, servizi per i più deboli, povertà, riuso e riciclo dei rifiuti, recupero delle eccedenze alimentari e cultura antispreco.
I ragazzi hanno quindi dovuto costruire quanto ideato per rappresentare i vari progetti elaborati nei cantieri (parchi, piste ciclabili, giardini, monumenti, ecc…). Il risultato è stato veramente sorprendente. I ragazzi sono riusciti a proporre tanti progetti interessanti e a rappresentarli in maniera artistica. All’interno del Villaggio dei beni comuni sono stati valorizzati anche alcuni lavori precedentemente realizzati dalle scuole. Gli studenti dell’Istituto De Nicola di San Giovanni La Punta hanno portato una bicicletta verde (simbolo della mobilità sostenibile) e il manifesto “Il Volontariato - frammenti di gratuità”, che vede al centro il celebre dipinto “ Il dono del mantello di S. Francesco” di Giotto. Infine, è stato inaugurato “Il Villaggio dei Beni Comuni”, visitato dalle autorità presenti.

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