Centro di Servizio per il Volontariato Etneo - Capaci di... promuovere legalità
 

Ricordare ogni anno le stragi di Capaci e di Via D’Amelio, per chi è impegnato nel sociale, non è superfluo. È tanto più importante quest’anno, non soltanto perché è un anniversario tondo: il 25°. È più importante, crediamo, perché in questo momento storico tutto il Terzo Settore, il sociale, il volontariato è chiamato a ribadire con forza il suo impegno per la legalità.

Prima Mafia Capitale, poi i rapporti di qualche soggetto dentro le Ong impegnate nei soccorsi, infine il malaffare attorno al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto: taluni fatti recenti dimostrano che anche nel nostro ambito può esserci qualche zona d’ombra, su cui è imperativo urgente fare luce.

Un modo che abbiamo, anche se non sufficiente, è quello della testimonianza: fare memoria in ricordo delle stragi di mafia può servire a concretizzare la necessità di promuovere la piena legalità nel nostro operare. La mafia non è invincibile, diceva Giovanni Falcone – e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel ricordarlo, ha ribadito queste parole. Ma possiamo battere la mafia solo se ognuno fa il suo dovere, nel quotidiano.

Oggi, il momento storico ci chiede di fare fronte comune sulla legalità. Come Centro di Servizio ci abbiamo provato e continuiamo anche noi, con l’adesione ad alcune iniziative e la promozione di altre, con percorsi nelle scuole e con manifestazioni pubbliche, cercando di essere nel nostro piccolo un presidio di legalità: per promuovere la cultura della legalità in tutti gli ambiti della società e per lasciarne memoria ai più giovani. Teniamolo a mente non solo oggi, ma ogni giorno

Salvo Raffa

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