Centro di Servizio per il Volontariato Etneo - Da Librino ad Acireale: il volontariato al servizio di bimbi e disabili nella settimana postpasquale

Da Librino ad Acireale: il volontariato al servizio di bimbi e disabili nella settimana postpasquale

 

Due pomeriggi all'insegna del divertimento nella settimana postpasquale, che hanno lasciato trasparire una risposta entusiasta da parte dei giovanissimi partecipanti: uno nella casa del Volontariato di Librino di Viale Castagnola, l’altra in quella di Acireale, grazie alla diligenza e alla precisione mostrata dai volontari della rete delle associazioni di volontariato e del Servizio Civile Nazionale coordinati dal CSVE.

 

Il primo pomeriggio, svoltosi mercoledì 4 aprile a Librino, ha visto di scena il "Masterquiz Pasquale", un pomeriggio di giochi, con tema principale orientato sulla Pasqua, rivolto ai più piccoli grazie alla disponibilità della Misericordia di Librino e della parrocchia Resurrezione del Signore, coordinate dal CSVE, che ha contato una quarantina di partecipanti di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Dalle 16, dopo l'accoglienza dei bambini da parte dei volontari del Servizio Civile Nazionale operanti presso il CSVE (sia a Librino che ad Acireale), e un discorso di benvenuto da parte del parroco Salvatore Cubito, i piccoli sono stati divisi in due squadre, e fatti girare nelle stanze in cui si sono svolti i giochi, ovvero un quiz con domande a tema pasquale, la "Sfida Masterchef", quiz con quesiti a tema culinario, il classico gioco dell'impiccato, e, infine, il "Mega-Cruciverba", cruciverba di ampie dimensioni che ha tenuto impegnati i partecipanti per più tempo.

Una volta terminati i giochi, ai bambini è stata consegnata la merenda dai volontari della Misericordia di Librino e, al momento di abbandonare la struttura, un premio di partecipazione da parte dei volontari del Servizio Civile, consistente in un sacchetto con ovetti di cioccolato, un ovetto ornamentale, un peluche e, all'esterno, un biglietto pasquale a forma di colomba, con relativi auguri.

 

Il secondo pomeriggio, intitolato “Caccia alle uova di Pasqua” e svoltosi invece venerdì 6 nella sede acese, è stato gestito dalle reti dedicate al servizio alla disabilità con musica e giochi grazie all’impegno condiviso del Coordinamento delle associazioni di volontariato jonico,  vedendo poi la consegna delle uova di pasqua.

 

Il presidente del CSVE, Salvo Raffa, ha sintetizzato alcuni punti fondamentali di impegno comune per i volontari coinvolti nel servizio civile e dalle associazioni in rete. “Fare l’operatore del Servizio civile al CSVE – ha affermato - non è agire per una sigla ma conoscere il variegato mondo del volontariato che ne compone la rete complessiva. A loro il ringraziamento per le attività pensate, come d’altra parte ringraziamo l’impegno di associazioni che insieme hanno pensato di convenire donando il loro servizio.

 

In particolare sul tema della disabilità – ha proseguito il presidente - possiamo su alcuni momenti ragionare insieme: come CSVE abbiamo sempre sostenuto che la forza della rete va oltre la singola organizzazione, che è necessaria e fondamentale ma oltre la sua specificità può contare su un’efficacia maggiore quando entra in un piano organizzativo complessivo di impegno comune sul territorio. Quando c’è la volontà di cooperare tenendo la persona al centro, può sempre venire fuori qualcosa di prezioso per le nostre comunità. Ecco perché organizzeremo tre giornate, anche grazie all’interessamento della dott.ssa Stevani dell’ASP di Acireale, con cui abbiamo organizzato tematiche di approfondimento di interesse per le famiglie, le associazioni e le persone coinvolte dalla disabilità: uno sulle leggi che riguardano la disabilità e il lavoro, una che e un’altra sull’affettività, un’altra sulla legge sul dopo di noi. Il mondo dell’associazionismo – conclude - deve imparare a fare sistema, fare squadra proprio come oggi pomeriggio, perché non premia tanto una replicabilità della stessa cosa quanto piuttosto la capacità delle associazioni di diversificare la propria offerta di servizio. Spero che il mondo del volontariato possa fare squadra proprio come le reti che oggi hanno incrociato virtuosamente il loro impegno, secondo il principio per il quale il volontariato non può sostituirsi ai doveri delle istituzioni, ma svolgere un ruolo di accompagnamento, supporto e, quando queste dimenticano i loro doveri, da pungolo, insieme”.

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