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Ultime Notizie
Seminario: Fare giustizia di comunità

- Lunedì, 17 Febbraio 2020 08:12
Webinar per "Coordinatori di volontari"

- Giovedì, 13 Febbraio 2020 21:21
CSVE: CT - Corso di formazione per RSPP

Corso di formazione per RSPP ai sensi dell`art. 34 comma 2, del D.lgs 81/08 e s.m.i. e Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 della durata di 16 ore

Il corso si svolgerà in data 28/02/2020 e 29/02/2020 presso la Casa del Volontariato di Librino Viale Castagnola, 4 l’orario è così suddiviso:

 

28/02/2020

9.30 – 13.30   MODULO 1

13.30 – 14.00 PAUSA PRANZO

14.00 18. 00   MODULO 2

29/02/2020

9.30 – 13.30   MODULO 3

13.30 – 14.00 PAUSA PRANZO

14.00 18. 00   MODULO 4

18.00 – 18.30 TEST FINALE

Per iscriversi clicca qui

Programma didattico 28/02/2020

MODULO 1 (NORMATIVO)

  1. il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;
  2. la responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa;

9.30 – 10.30

3.    la `responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica` ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.;

 

10.30 11.30

  1. il sistema istituzionale della prevenzione;
  2. i soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità`;

11.30 12.30

6. il sistema di qualificazione delle imprese.

 12.30 13.30

PAUSA PRANZO

13.30 – 14.00

 

MODULO 2 (GESTIONALE)

 

  1. I criteri e gli strumenti per l’individuazione

e la valutazione dei rischi;

  1. la considerazione degli infortuni mancati e delle modalità di accadimento degli stessi;

 

 

14.00 – 15.00

  1. la considerazione delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori;
  2. il documento di valutazione dei rischi (contenuti specificità e metodologie);
  3. modelli di organizzazione e gestione della sicurezza;

 

 

15.00 – 16.00

  1. gli obblighi connessi ai contratti di appalto o d`opera o di somministrazione;
  2. il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza;

 

16.00 – 17.00

11. la gestione della documentazione tecnico amministrativa;

l`organizzazione della prevenzione incendi,

del primo soccorso e della gestione delle emergenze;

 

 

17.00 – 18.00

 

Programma didattico 29/02/2020

MODULO 3 (TECNICO) 

1. individuazione e valutazione dei rischi: i principali fattori di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;

9.30 – 10.30

  1. il rischio da stress lavoro-correlato;
  2. i rischi ricollegabili al genere, all’età e alla

provenienza da altri paesi;

 

10.30 11.30

i dispositivi di protezione individuale;

11.30 12.30

 la sorveglianza sanitaria;

 

12.30 13.30

PAUSA PRANZO

13.30 – 14.00


MODULO 4 (RELAZIONALE)

  1. formazione e consultazione dei lavoratori: l’informazione, la formazione e l`addestramento;

                  14.00 – 15.00

  1. le tecniche di comunicazione;
  2. il sistema delle relazioni aziendali e della comunicazione in azienda;

 

15.00 – 16.00

4. la consultazione e la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

 

16.00 – 17.00

5. natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

 

17.00 – 18.00

TEST DI APPRENDIMENTO

18.00 – 18.30

 

- Sabato, 01 Febbraio 2020 08:27
CSVE: CT - Corso “SAFETY”

CSVE: Corso “SAFETY” CATANIA

SABATO 08 FEBBRAIO 2020

ore 9.00/13.00 - 14.00/18.00

 

per iscriversi clicca qui

 

La circolare Gabrielli e le ultime del Dipartimento di Protezione Civile hanno scisso il ruolo del volontario Protezione Civile da quello che presta il proprio servizio nelle attività di sicurezza pubblica. La frequenza a percorsi formativi accresce conoscenze e competenze portando “valore” all’interno delle attività in cui il volontario è impegnato.

Il programma formativo, è rivolto alle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, appartenenti al territorio di competenza del CSVE.

Si precisa inoltre, che verranno programmati tali percorsi formativi anche nelle altre province di competenza del CSVE.

Tale programma formativo, prevede il conseguimento della certificazione “Safety”, secondo D.Lgs. 81/08, dopo aver sostenuto un esame finale specifico.

Svolgimento corso: Catania, presso Sala Multimediale Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, Via Vincenzo Giuffrida n. 202 - piano terra.

CORSO DI FORMAZIONE SAFETY

SABATO 08 FEBBRAIO 2020 ore 9.00/13.00 - 14.00/18.00

PROGRAMMA:                                               

-        normativa di riferimento

-        concetto di safety e security

-        rapporti tra componenti istituzionali e volontarie

-        eventuali attività di sopralluogo preventivo, bonifica dell’area

-        le figure di riferimento ed il coordinamento comune

-        codici di comportamento e i limiti dell’operatore volontario

-        ruolo dell'operatore, corretta comunicazione e approccio col pubblico

-        organizzazione e procedure preventive

-        gestione della folla ed assistenza

-        comunicazione dell’emergenza

-        procedure in caso di emergenza

-        comportamento da tenere in caso di emergenza

-        procedure di evacuazione (comunicare e gestire l'evacuazione)

-        cenni sulla resilienza e la sindrome da stress post traumatico

Verifica finale con test a risposte multiple

Notizie utili:

Invitiamo gli interessati a comunicare la partecipazione tramite apposita domanda di iscrizione, che dovrà essere compilata online entro e non oltre lunedì 03 febbraio 2020.

Le domande di partecipazione al corso verranno distribuite in base alle richieste pervenute.

Ricordiamo inoltre che le iscrizioni potrebbero chiudersi prima della data su indicata qualora venga raggiunto il numero massimo previsto di 30 partecipanti. Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti.

Il corso e i relativi servizi offerti sono interamente gratuiti. 

Il CSVE si riserva di addebitare all’Associazione alla prima richiesta di ulteriore servizio al CSVE, il costo pro capite, qualora il Volontario registrato non partecipasse senza previa e giustificata comunicazione.

Per eventuali informazioni contattare il CSVE, al seguente recapito telefonico: 095/4032041

Saranno rilasciati i relativi attestati solo a coloro che avranno preso parte al 100 % della giornata formativa.

- Mercoledì, 29 Gennaio 2020 19:01
Mercoledì 05 febbraio chiusura Librino ed Enna

Mercoledì 05 febbraio 2020 la Casa del Volontariato di Librino sita in Viale Castagnola n.  4 Catania e il punto operativo sito in Via della Resistenza, 92 ad Enna resteranno chiusi.

- Mercoledì, 29 Gennaio 2020 07:20
Ambiente sostenibile

L’Istituto “L. Einaudi” di Siracusa ha avviato una serie di iniziative nel campo della gestione dei rifiuti, del riciclo, della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente allo scopo di fornire ai giovani studenti le conoscenze e le competenze per costruire un società sostenibile e per sostenere, alla luce dell’Agenda 2030, il lavoro dei giovani verso i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Attraverso questi temi, l’Einaudi desidera, in linea anche con i recenti orientamenti ministeriali, stimolare nelle giovani generazioni la consapevolezza di essere parte di una comunità locale e globale di tipo ambientale. 

Le azioni del progetto prevedono diverse attività (alcune delle quali già eseguite altre in fase di esecuzione) di cui nove sono le più importanti: attivazione compostiera statica di comunità in collaborazione con TEKRA s.r.l.; raccolta differenziata nelle aule e nelle aree comuni dell’Istituto in collaborazione con Centro Servizi Volontariato Etneo (CSVE); “Einaudi plastic free” ed erogatore ad Osmosi Inversa in collaborazione con Eco-green Team s.r.l. e Tekra s.r.l.;  installazione Impianto fotovoltaico in collaborazione con la Consorzio Libero di Siracusa; creazione degli orti scolastici in collaborazione con SIAM S.p.A.; realizzazione di un bosco a cura dell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai Italiani), della forestale, dell’associazione Nazionale Forestali Italiani e dell’Assessorato all’Agricoltura; attività di volontariato ASL ambientale – Sei ore per l’Einaudi; laboratori di riciclo e riuso; organizzazione di eventi, incontri, giornate dedicate, campagne informative.

Lunedi 27 gennaio, dalle ore 11,00 alle ore 13.00, presso l’auditorium dell’IIS. “L. Einaudi” di Siracusa, in via Canonico Nunzio Agnello, sarà presentato tutto il progetto con la partecipazione dei responsabili delle società partner e dei rappresentanti delle istituzioni. 

Interverranno: Teresella Celesti (Dirigente Scolastica “L. Einaudi” Siracusa), Francesco Italia (Sindaco Comune di Siracusa), Edy Bandiera (Assessore Agricoltura Regione Sicilia), Salvo Cocina (Direttore Generale Acque Rifiuti Regione Sicilia), Pierpaolo Coppa (Assessore Istruzione Comune  Siracusa), Andrea Buccheri (Assessore Ambiente Comune Siracusa). 

Saranno presenti, inoltre, Domenico Morello (Dirigente Libero Consorzio Comunale  Siracusa), Salvo Raffa (Presidente Centro Servizi Volontariato Etneo), Giuseppe Formosa (Responsabile Eco-green Team s.r.l. Siracusa), Javier Navarro (Amministratore  delegato SIAM S.p.A), Pucci La Torre (Dirigente  SIAM S.p.A), Pasquale Aliffi (Presidente ANMI  Siracusa), Michele Lonzi (Presidente Associazione Nazionale Forestali Italiani), Andrea Dal Canton (Direttore Tecnico Tekra s.r.l.), Salvo La Delfa (Docente Responsabile del progetto).

Saranno presenti anche i rappresentanti di tutte le classi, i rappresentanti di Istituto e della Consulta e gli studenti della classe 3ES che in alternanza scuola lavoro seguono il progetto.

 

- Mercoledì, 22 Gennaio 2020 07:43
CT - Progetto "Comunità e sanzioni penali: un Volontariato Deuteragonista" - INCONTRO LABORATORIALE per le OdV/ETS della provincia di Catania

In allegato il report degli incontri già realizzati a Catania

- Martedì, 21 Gennaio 2020 08:10
Chiusura Casa del Volontariato di Acireale, Librino e punto operativo di Enna

“Spett.li Associazioni,

 comunichiamo che le Case del Volontariato di Acireale e Librino ed il punto operativo di Enna del CSVE  resteranno chiusi mercoledì 22 gennaio 2020.

 Cordiali saluti”

- Mercoledì, 15 Gennaio 2020 10:37
Iscrizione al registro regionale del volontariato dal 01 al 31 Gennaio 2020

Le organizzazioni di volontariato ai fini dell’iscrizione nel registro generale regionale del volontariato della Regione Sicilia, devono far pervenire, pena l’irricevibilità dell’istanza, entro e non oltre il seguente periodo:

 Per il primo semestre dell’anno dall’1 al 31 gennaio;
Le relative istanze d’iscrizione presso il Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali – Via Trinacria n. 34/36 – Palermo, allegando la seguente documentazione:

  1. Copia conforme all’originale dell’atto costitutivo e dello statuto;
  2. Dichiarazione, resa ai sensi degli artt. 46, 47 e 76 del D.P.R. 445/2000, contenente la relazione sull’attività di volontariato svolta dall’organizzazione negli ultimi sei mesi, nonché sull’attività che intende svolgere;
  3. Dichiarazione, resa ai sensi degli artt. 46, 47 e 76 del D.P.R. 445/2000, contenente l’indicazione del legale rappresentante e di coloro che rivestono le altre cariche sociali previste dallo statuto;
  4. Dichiarazione, resa ai sensi degli artt. 46, 47 e 76 del D.P.R. 445/2000, contenente la il numero e l’elenco dei soci e dei volontari aderenti;
  5. Dichiarazione, resa ai sensi degli artt. 46, 47 e 76 del D.P.R. 445/2000, contenente l’entità e la natura delle risorse disponibili;
  6. Dichiarazione, resa ai sensi degli artt. 46, 47 e 76 del D.P.R. 445/2000, contenente il numero e le mansioni espletate da eventuali operatori esterni di cui l’organizzazione di volontariato si avvale con contratto di lavoro subordinato o autonomo;
  7. Dichiarazione, resa ai sensi degli artt. 46, 47 e 76 del D.P.R. 445/2000, da produrre anche in forma negativa, con la quale si comunica se l’organizzazione è iscritta o meno presso altri registri e/o albi;

- Copia del certificato di attribuzione del codice fiscale dell’organizzazione richiedente l’iscrizione.

La sopra elencate dichiarazioni dovranno essere inoltrate al Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali – Servizio 3 – con un’unica autodichiarazione, resa ai sensi degli artt. 46, 47 e 76 del D.P.R. 445/2000, di cui si allega il relativo modello (Mod 2). Si precisa che le dichiarazione di cui ai numeri 3-4-5-6-7 dovranno essere contenute nel Mod. 2 dell’allegato B, la copia dello Statuto e dell’Atto Costitutivo deve essere conforme all’originale, la dichiarazione di cui al n. 2 dovrà essere sempre in forma di autocertificazione e dovrà contenere specificamente le attività svolte nei precedenti sei mesi indicando le date di realizzazione ed inoltre dovrà contenere le attività che l’Associazione intende svolgere nei mesi successivi. Si invitano le OdV ad inviare la documentazione a mezzo raccomandata A/R o personalmente ed evitare l’invio con PEC. Si ricorda che non fa fede il timbro postale!

Il Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, si riserva di effettuare controlli sulla documentazione prodotta con autodichiarazione

PER INFO contattate la segreteria del CSVE

- Lunedì, 06 Gennaio 2020 11:39
IL CSVE VERSO IL 2020: IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE RAFFA

IL CSVE VERSO IL 2020: IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE RAFFA

Cari amici,

in chiusura di questo 2019, mi è gradito come ormai consuetudine tracciare un sintetico bilancio, per condividere un quadro d’insieme.

E' stato un anno in cui si è protratta una certa attesa, per il nostro mondo del volontariato, in merito al rinnovamento richiesto dalle linee della Riforma del Terzo Settore varata con la legge 106 del 2016. Un riforma auspicata da tutti che tuttavia, tre anni dopo, ha ancora forma incompiuta e lascia tante lacune non normate, mancando in parte di strategie ed effettive elaborazioni con quelsettore della società, il volontariato, che di fatto ancora oggi regge buona parte del welfare del nostro paese, presidiando le aree di disagio 365 giorni l’anno, come a Capodanno stesso...

Come CSVE abbiamo impiegato ogni energia disponibile per fare la nostra parte in un 2019 che ha visto il nuovo Coordinamento centrale dei centri di servizi di volontariato, di fatto un organismo nazionale di controllo che gestisce anche il Fondo Unico Nazionale del volontariato, iniziare a camminare con più dimestichezza, nel suo fisiologico rodaggio, per adempiere la sua complessa missione in termini di funzionalità.

La nostra programmazione annuale ha continuato dunque a muoversi da una parte nel solco dell’impegno richiesto dalla riforma, dall’altra garantendo gli impegni di promozione, cultura, assistenza e formazione che sono essenziali rispetto alla vocazione condivisa ed allargata del CSVE. Nonostante partisse nella citata condizione di attesa, peraltro ancora presente in parte, come accennato, la pianificazione della attività si è diramata su più fronti, costantemente al servizio della solidarietà a fronte di vecchie e nuove povertà. 

Cosa aspettarci dal 2020? Da un lato continuerà ad essere ancora di transizione, visto il cammino richiesto dalla Riforma; dall'altro ci vedrà ripartire da alcuni punti fermi sopra menzionati, fedeli alla stessa missione al servizio di quelle periferie esistenziali che spesso solo la nostra rete del volontariato riesce a raggiungere, nel tentativo di colmare vuoti spesso colpevolmente lasciati dalla politica o dall’indifferenza di tante altre persone. Perché senza uscire dalla nostra povera logica di breve termine, dall'idea purtroppo ancora spesso diffusa del "cosa ne viene a me", nulla è possibile. Un'idea che rischia di viziare la purezza dell'impegno giovanile, così fondamentale per il mondo del volontariato e della società in generale: dove sono i giovani? Cosa possiamo dare e cosa possiamo chiedere loro? Inutile ripetere come, se nel volontariato come nella società, non sapremo motivare l'impegno giovanile, le nostre speranze nel futuro saranno rese vane.

E non basta offrire un pasto al povero al Natale, così da anestetizzare la coscienza e tornare nel guscio della propria indifferenza quotidiana. Sappiamo che mettersi a servizio di una comunità significa spesso fare i conti con ristrettezze di risorse o inefficienze, ma terremo fede alla missione del CSVE se guarderemo alla bellezza dalla gratitudine reciproca, del dono condiviso, dell'azione organizzata che rende i sogni di solidarietà più efficaci e possibili. Una visione più grande di noi, come è più grande di noi il rincorrersi del tempo e delle stagioni: una visione che vogliamo impegnarci ancora a servire e gestire con tutti gli attori sociali interessabili per ogni piccolo impegno prezioso. Come ho ripetuto spesso, non eravamo e non saremo un patronato o un bancomat, ma cercheremo di essere sempre un punto di riferimento, coordinamento e sinergia al servizio di una strategia comune contro le povertà. Una strategia che coinvolga nel segno della corresponsabilità il cittadino come il politico, il volontario come il religioso, l'operatore come lo studente, in un'unica visione, quella di una comune famiglia umana che vada oltre la nostra piccola dimensione di tempo e spazio. 

 A nome di tutto il consiglio del CSVE, buon anno a tutti

 Salvo Raffa

- Martedì, 31 Dicembre 2019 18:28
AVVISO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER ATTIVITA’ DI CONSULENZA LEGALE

AVVISO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER ATTIVITA’ DI CONSULENZA LEGALE 

Il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo (CSVE), con sede in Catania, nell’ambito dell’attuazione del proprio Programma 2020, sulla base di principi di trasparenza, pubblicità ed imparzialità intende procedere ad una manifestazione di interesse necessaria per il reclutamento di un professionista cui affidare un incarico di collaborazione professionale nell’ambito delle attività di consulenza legale sia a favore del CSVE, sia delle Organizzazioni di Volontariato del territorio ed ETS delle provincie di competenza, nonché per attività formativa giuridica.

Il presente avviso è finalizzato esclusivamente all’accoglimento di manifestazione di interesse in modo non vincolante per l'Ente.

Le manifestazioni di interesse, da predisporre su carta libera, devono essere presentate mediante la compilazione dell’ALLEGATO 1 al presente avviso "Manifestazione di interesse per l'affidamento dell'incarico di consulenza Legale fino al 31.12.2020", sottoscritto dal professionista unitamente a copia fotostatica - non autenticata - del documento di identità del sottoscrittore e connesso curriculum vitae datato e firmato.

I soggetti che intendono partecipare dovranno essere in possesso di un’esperienza maturata nel settore

e specifiche competenze in materia di Enti di Terzo Settore.

L'allegato deve essere trasmesso, ESCLUSIVAMENTE VIA PEC personale dell’interessato, all'indirizzo csvetneo@pec.it, ed indirizzato al Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, indicando nell'oggetto "Manifestazione di interesse per l'affidamento dell'incarico di consulenza Legale 2020, entro e non oltre le ore 12.00 del 10 gennaio 2020. Le candidature pervenute oltre il termine indicato non saranno prese in considerazione.

Il CSVE si riserva di revocare la procedura relativa al presente avviso e di non dar seguito all’affidamento del relativo incarico.

Non sortiscono effetti e sono, quindi, considerate come non prodotte le candidature: - pervenute in ritardo, per qualsiasi causa, rispetto al termine perentorio sopra indicato; - non corredate dalla documentazione richiesta; - non pervenute via pec.

In relazione ai servizi da affidare si precisa quanto segue:

1.  COMMITTENTE: Centro di Servizio per il VolontariatoEtneo

2.  DESCRIZIONE E DURATA DEL SERVIZIO: Il presente avviso esplorativo riguarda il servizio di consulenza Legale per l'anno 2020, nelle Province di competenza del CSVE (Enna, Catania, Ragusa,Siracusa).

A titolo esemplificativo e non esaustivo, l’attività sarà diretta a:

-  Supportare il CSVE in ambito legale ed in particolare nei rapporti con gli ETS, in rapporto alle varie normative di riferimento, e nei rapporti giuridici con soggetti terzi,

-   Supportare gruppi di soggetti esterni, Odvo ETS per la costituzione di nuove organizzazioni di volontariato, redazione e modifiche statutarie, redazione di regolamenti interni e della contrattualistica esterna, ecc.., problematiche relative alle modalità di conservazione e di gestione dei dati delle persone che a vario titolo operano o vengono a contatto con l’associazione (costituzione associazione, stesura atto costitutivo e statuto, controversie tra soci, rapporti con la P.A., richiesta attribuzione Codice Fiscale, redazione modello EAS, iscrizione Registro Nazionale, tenuta dei libri sociali, acquisizione Personalità Giuridica, registrazione atti privati, sicurezza nei luoghi di lavoro, assicurazione, convenzioni, responsabilità extracontrattuale).

-  Supporto ed accompagnamento alla Formazione giuridica, in sinergia con il settore formazione del CSVE, circa le diverse tematiche prevista dalla riforma del terzo settore, che interessano le OdV e gli Enti del terzo settore

3.  REQUISITI NECESSARI PER LA PARTECIPAZIONE: Sono ammessi a partecipare alla selezione i soggetti in possesso dei requisiti previsti nel successivo art.4

4.  REQUISITI DI PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE: I soggetti che intendono partecipare alla selezione a pena di inammissibilità, devono possedere i seguenti requisiti:

Laurea in Giurisprudenza,  essere iscritti presso l’Albo degli Avvocati da almeno 5 anni, documentata esperienza lavorativa con enti del terzo settore.

5.  TITOLI OGGETTO DI VALUTAZIONE;

A)     periodi di attività svolta per conto del CSVE in relazione alla normativa vigente in vigore dal 2017, cosiddetto Codice del Terzo Settore, in ragione di 0,3 punti per mese fino ad un massimo di 10 punti.

B)     Titoli di formazione universitaria (master, specializzazione, dottorati di ricerca): punti 0,5 per anno di frequenza;

C)     Esperienza maturata per l’attività oggetto del  presente avviso presso il CSVE o Enti del Terzo Settore in periodi antecedenti gli ultimi 3 anni: punti 0,2 per anno ridotti proporzionalmente per frazioni di anno non inferiori a 6 mesi

 Tutti i requisiti saranno poi verificati dal Committente prima dell'affidamento del servizio.

Alla domanda dovrà essere allegato il Curriculum Vitae, redatto secondo quanto sopra indicato.

Del presente Avviso sarà data pubblicità mediante pubblicazione sul sito internet del CSVE

6.  NORMATIVA SULLA PRIVACY: Ai sensi del Regolamento UE 679/2016 (GDPR) e successive modifiche, si precisa che il trattamento dei dati personali sarà improntato a liceità e correttezza nella piena tutela dei diritti dei concorrenti e della loro riservatezza; il trattamento dei dati personali ha la finalità di consentire l'accertamento della idoneità dei concorrenti a partecipare alla procedura di affidamento di cui trattasi. Si informa che i dati dichiarati saranno utilizzati dagli uffici esclusivamente per l'istruttoria dell'istanza presentata e per le formalità ad essa connesse.

I dati personali soggetti a tutela non verranno comunicati a terzi.

 

Allegato 1

 

 

 

 

- Lunedì, 30 Dicembre 2019 17:11
Avola, 30 anni di "Acquanuvena"

Avola, 30 anni di "Acquanuvena"

L'associazione avolese, legata ai temi ambientalistici, taglia l'importante traguardo festeggiaggiando con tre giorni di eventi: mostre fotografiche, dibattiti e momenti musicali organizzati nella Sala Frateantonio del Palazzo di Città di Avola per celebrare l’anno conclusivo del trentennale dalla sua costituzione. L’associazione nacque ad Avola il 30 marzo 1989, partendo dall’esperienza maturata durante le manifestazioni per la pace e contro il nucleare presente nei missili balistici impiantati nella base americana di Comiso.

Trent'anni ricchi di incontri, escursioni, attività di educazione ambientale, manifestazioni e denunzie: “tra le battaglie che l’Associazione ha condotto – si legge nella nota diffusa dall’associazione – ci preme ricordare quelle relative al sostegno all’istituzione della Riserva Naturale di Cava Grande del Cassibile, ai ricorsi, purtroppo fallimentari, per impedire la costruzione del canale di gronda sulla spiaggia del lungomare “Tremoli” di Avola che ne ha deturpato definitivamente l’antica morfologia. Abbiamo conosciuto e fatto conoscere a quante più persone il patrimonio naturalistico del nostro territorio, cercando di valorizzarlo ed anche difenderlo dai tentativi di privatizzazione. La condivisione del nostro impegno in questi anni è stata  e continua ad esserlo con le altre realtà presenti nel nostro territorio, con la rete delle associazioni di volontariato di Avola, con quelle ambientaliste della provincia di Siracusa e quelle del Cammino Ibleo per la realizzazione del Parco degli Iblei”.

“Ebbene, nell’era dei social, dominata dai nativi digitali, dallo scambio immediato di informazioni, dal flusso ininterrotto di comunicazioni e notizie, sia vere che false, ci siamo chiesti se abbia ancora un senso riunirsi, frequentarsi, ed agire secondo i canoni e le regole di un associazionismo di stampo novecentesco, peraltro nell’ambito di una piccola associazione che non fa parte dei grandi network dell’associazionismo ambientalista nazionale o internazionale come la Legambiente o il Wwf. Tuttavia, si ritiene che la partecipazione, la discussione e l’impegno nelle associazioni deve continuare ad essere strumento di formazione e di crescita della persona, affiancando con pari dignità le altre formazioni sociali, come la famiglia, la scuola, la parrocchia. Allo stesso tempo, si considera importante la presenza, nella nostra città, di un’associazione di spirito ecologista ed ambientalista come l’Acquanuvena, appunto, che giunta al suo trentesimo anno di attività, per mezzo delle sue molteplici iniziative, ha certamente fornito un contributo assai rilevante per la crescita, la formazione e la diffusione  della sensibilità ambientale nella città di Avola”.


Venerdì 27 dicembre è stata inaugurata la mostra fotografica di Carmelo Milluzzo, cui è seguito l’incontro con Bruno Massa, professore di Entomologia Agraria dell’Università di Palermo, sulla "conservazione della natura e le associazioni ambientaliste in Sicilia". Sabato 28 è stata inaugurata la mostra fotografica sul Parco degli Iblei, "Cammino Ibleo",  cui è seguita una tavola rotonda sul tema: “Fare associazione, il perché di un impegno” con l’intervento di Vittorio Avveduto, coordinatore provinciale di Libera Ragusa, e Santo Carnazzo, consigliere del Centro Servizi Volontariato Etneo. Domenica 29 è stato proiettato invece il video delle attività più significative svolte in questi trent’anni dall’associazione, concluso con un momento musicale che ha visto la partecipazione di Carlo Muratori. Tutte iniziative frutto dell’autofinanziamento dell’Associazione, per le quali non è stato chiesto nessun contributo pubblico.

- Lunedì, 30 Dicembre 2019 17:05
Auguri di Buon Natale

Cari amici,
mi è gradito inviarvi da parte mia e di tutto il consiglio direttivo il più caloroso abbraccio d'augurio di buon Natale, affinché possiate vivere nella serenità, tra i vostri affetti più cari, i valori del vostro credo in questo tempo di festa e di riposo. Un tempo in cui il volontariato per cui ci spendiamo non concede di fatto vere e proprie pause.

Un augurio a tutti voi, affinchè questo tempo possa rinvigorire il nostro impegno di ogni giorno, radicato nei valori che animano le nostre azioni: un impegno tra serenità e fermezza, caparbietà e tenerezza sempre tesi al servizio, guidati da una speranza che non cede allo sconforto nonostante i tanti malfunzionamenti, mancanze e promesse disattese che affliggono i nostri territori, a maggior ragione bisognosi del nostro convinto impegno, a cominciare da quelli feriti dal sisma di un anno fa.

Possano il mio abbraccio personale e quello del consiglio direttivo raggiungere voi, le vostre famiglie e le vostre associazioni di riferimento.

Salvo Raffa, presidente del CSVE, e il consiglio direttivo

- Mercoledì, 25 Dicembre 2019 11:23
Chiusura Case del Volontariato

 “Spett.li Associazioni, comunichiamo che la Casa del Volontariato di Librino del CSVE  resterà 
  
chiusa venerdì 20 dicembre 2019 nelle ore pomeridiane.


Cordiali saluti”

- Venerdì, 20 Dicembre 2019 08:12
Misure alternative al carcere: rinnovata collaborazione tra UEPE Catania e CSVE

Misure alternative al carcere: rinnovata collaborazione tra UEPE Catania e CSVE


Sottoscritta formalmente nel corso della mattinata del 17 dicembre la convenzione con la quale l'UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) di Catania e il CSVE (Centro di Servizio per il Volontariato Etneo) rinnovano il loro impegno a collaborare nell’attività di informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione della collettività (associazioni di volontariato, terzo settore, istituzioni, organi forensi), attivando percorsi di inclusione sociale per detenuti in esecuzione penale esterna e organizzando specifiche attività di formazione nel merito. A porre le firme, la direttrice dell'UEPE di Catania, Rosalba Salierno, e il presidente del CSVE, Salvo Raffa (nella foto).

Alle attività tradizionali previste dalla legge, per cui il CSVE si pone quale tramite tra il Ministero della Giustizia, gli uffici UEPE e le associazioni deputate all'accoglienza di persone impegnate nella misura della messa alla prova o lavori di pubblica utilità, CSVE ed UEPE si prefiggono di realizzare un database di tutti gli enti del terzo settore che possano accogliere persone indicate in questo senso, nonché formare volontari per quanto concerne le attività previste. Sottoscritta anche la costituzione di uno sportello presso l'ufficio UEPE di Catania che garantisca le esigenze delle reti per le attività indicate.

Come già fruttuosamente operato in passato, il CSVE fornirà all’UEPE informazioni utili per individuare le associazioni di volontariato più adatte a svolgere questo servizio: i due enti rinnovano così il loro accordo anche per aggiornare l'elenco delle associazioni di volontariato disponibili. Si conferma pertanto la comune volontà di favorire la conoscenza e l’applicazione di misure alternative alla detenzione, sensibilizzando la comunità e sostenendo il reinserimento della persona. Le misure alternative alla pena detentiva sono in crescita ma questa prassi, raccomandata dall’autorità giudiziaria, resta di complessa applicazione concreta ogni qual volta non si attivano sui territori reti operativa in grado di agevolare l’inserimento sociale di persone raggiunte da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, che possono svolgere percorsi di “messa alla prova” o “lavori socialmente utili” in luogo del carcere.
 
 
- Martedì, 17 Dicembre 2019 17:18
Interruzione energia elettrica

“ A causa di lavori da parte della compagnia elettrica sul territorio potrebbero esserci disservizi di funzionamento, per mancanza dell’energia elettrica, sia alla rete internet che ai collegamenti telefonici, martedì 17 dicembre dalle ore 09.00 alle ore 16.00, presso la Casa del Volontariato di Acireale. Ci scusiamo per gli eventuali disagi non dipendenti dalla nostra volontà”

 

- Lunedì, 16 Dicembre 2019 11:30
AVESCI Concerto di Natale

Anche quest’anno l’associazione di volontariato Avesci (associazione di volontariato per l’elevazione sociale e culturale dell’individuo), si fa promotrice di un momento di condivisione sociale nel periodo delle festività natalizie. L’associazione (opera nel territorio acese da oltre trent’anni sia con azioni di intervento e formazione sia nelle ludoteche di pediatria e neuropsichiatria infantile del presidio ospedaliero “S. Marta e S. Venera”), organizza insieme all’associazione musicale “Giovanni Pierluigi da Palestina” il  “Concerto di Natale” che si terrà domenica 15 dicembre alle ore 17 presso la cappella del nosocomio acese. Saranno presenti anche le associazioni di volontariato V.O.I onlus, l’Avulss, Croce Rossa Italiana e religiosi camilliani partner dell’iniziativa sociale.

- Venerdì, 13 Dicembre 2019 13:10
NATALE A PENNISI: IL PROGRAMMA DEL CSVE
NATALE A PENNISI: IL PROGRAMMA DEL CSVE
 
Dopo le aperture delle Case del Volontariato di Acireale e Librino (Catania), il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo prosegue con la programmazione di variegate attività previste in occasione delle Festività natalizie sul territorio. Con il patrocinio della Città di Acireale e del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, il supporto della Diocesi di Acireale e la collaborazione delle comunità parrocchiali di Pennisi e Fiandaca e del Comitato “Per Pennisi”, il CSVE organizza “Le comunità ripartono…Natale 2019”, un calendario di attività, dal 20 dicembre al 1 gennaio, destinate agli abitanti delle frazioni a monte di Acireale colpite dal sisma di Santo Stefano del 2018. Le iniziative si svolgeranno presso la Tendostruttura messa a disposizione dal CSVE e montata nella piazza di Pennisi e prevedono feste, laboratori creativi, momenti di animazione e fraternità  con la collaborazione di diverse associazioni attive sul territorio e con l’obiettivo di coinvolgere e rianimare la comunità. Si comincerà venerdì 20 dicembre, con la Santa Messa con i volontari delle associazioni e la benedizione della tenda con la partecipazione di S.E. Mons. Antonino Raspanti. Come di consueto, le iniziative, aperte a tutta la cittadinanza e previste per tutte le età, saranno perciò curate sia direttamente dal CSVE che dalle associazioni aderenti alla rete del CSVE. Ecco, a seguire, date e tipologie di attività previste:
- Giovedì, 12 Dicembre 2019 14:05

CODICE DEL TERZO SETTORE: ECCO LE NUOVE DISPOSIZIONI INTEGRATIVE APPROVATE

CODICE DEL TERZO SETTORE: ECCO LE NUOVE DISPOSIZIONI INTEGRATIVE APPROVATE

Il decreto legislativo n. 105 del 3 agosto 2018, che apporta disposizioni integrative e correttive al Codice del Terzo Settore, approvato il 2 agosto 2018 dal Consiglio dei ministri, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 210 del 10 settembre 2018. Sintetizziamo a seguire le novità.

Il correttivo in prima battuta rafforza il riferimento dello svolgimento di attività di interesse generale come elemento distintivo e qualificante degli Enti di Terzo settore (ETS), ora definiti come organizzazioni che svolgono attività di interesse generale in via esclusiva o principale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. La modifica rende coerente la definizione di ETS con quanto previsto dall’art. 5, co. 1, del Codice che stabilisce espressamente che gli ETS esercitino “in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale”.

Inoltre tra le principali novità il decreto prevede:

 proroga da 18 a 24 mesi dei termini per adeguare gli statuti degli enti del Terzo settore al nuovo quadro normativo;

  •    maggiore chiarezza sulla contemporanea iscrizione al registro delle persone giuridiche e al registro unico nazionale;
  • impiego dei volontari e indicazione del numero minimo di associati necessario;

-esenzione Imposta di registro per le organizzazioni di volontariato;

  • maggiori possibilità per i lavoratori degli ETS;  
  • estensione delle detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali;
  • Social Bonus.

Modifiche statutarie

Tra le novità del suddetto decreto, vi è quella che proroga i termini per gli adeguamenti statutari. In base al nuovo provvedimento - come già accaduto per il correttivo sull’impresa sociale - anche per Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale sono allungati i termini per gli adeguamenti statutari.

Gli enti del Terzo settore, infatti, potranno ora effettuare le modifiche necessarie all’adeguamento al nuovo quadro normativo in 24 mesi e non più 18.

Ciò vuol dire che gli enti del Terzo settore avranno tempo per conformarsi alle novità del correttivo fino al mese di agosto 2019 e non più entro il mese di febbraio 2019.

Resta ferma la possibilità di deliberare le modifiche con le modalità e le maggioranze dell’assemblea ordinaria e, inoltre, è confermata la linea dello schema di decreto, secondo cui il meccanismo di approvazione semplificata vale solo per le modifiche volte ad uniformarsi alle nuove disposizioni inderogabili o per quelle volte ad escludere l’applicazione di nuove disposizioni derogabili.

Personalità giuridica

Per l'acquisto della personalità giuridica il codice prevede che le associazioni e le fondazioni del Terzo settore possano, in deroga al D.P.R. n. 361/2000, acquistare la personalità giuridica mediante l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore. A tal fine il notaio deve accertare la sussistenza delle condizioni previste per la costituzione dell’ETS, con particolare riferimento ai requisiti posti dallo stesso Codice del Terzo settore, ovvero verificare la sussistenza del patrimonio minimo (somma liquida e disponibile non inferiore a 15.000 euro per le associazioni e a 30.000 euro per le fondazioni) e depositare, entro venti giorni dal ricevimento, l'atto costitutivo, ovvero il testamento, presso il competente ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore, con contestuale richiesta di iscrizione per l’ente interessato. All’ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore spetta la verifica della regolarità formale della documentazione depositata e la conseguente iscrizione dell’ente nel Registro. Nelle more dell’istituzione del Registro, il legislatore ha previsto un regime transitorio: il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore si intende soddisfatto da parte delle reti associative e degli ETS attraverso la loro iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore (articolo 101 CTS).

In tal senso, la modifica precisa che l’acquisto della personalità giuridica è effetto dell’iscrizione e introduce il nuovo comma in cui si precisa che le associazioni e le fondazioni del Terzo settore già iscritte nei registri delle persone giuridiche di cui al D.P.R. 361/2000, che ottengono l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore, sono cancellate dai registri delle persone giuridiche di cui al D.P.R. 361/2000 senza che ciò comporti estinzione della personalità giuridica. La Relazione al provvedimento chiarisce che quanto detto si applica esclusivamente nel caso in cui l’associazione o fondazione del Terzo settore già iscritta nei registri previsti dal D.P.R. 361/2000 chieda ed ottenga l’iscrizione al Registro unico nazionale ai sensi dell’art. 22, perché “in caso contrario permarrà la sua doppia iscrizione in entrambi i registri: in quello di cui al D.P.R. 361/2000, cui l’ente si è iscritto per ottenere la personalità giuridica, e nel Registro unico nazionale in cui l’ente si iscritto (pur non seguendo la procedura di cui all’art. 22) al fine di essere riconosciuto come ETS. Il competente Ufficio del Registro unico nazionale dovrà comunicare alla Prefettura competente l’avvenuta iscrizione nel registro predetto ai fini del successivo aggiornamento”.

 

Impiego dei volontari e numero minimo di associati

L’articolo 32 del Codice del Terzo settore prevede che le Organizzazioni di volontariato (ODV) di secondo livello si avvalgano in modo prevalente di volontari provenienti dalle organizzazioni di primo livello, che ne compongono la base sociale. Per la formazione delle organizzazioni di volontariato vengono posti dei parametri quantitativi: un numero non inferiore a sette volontari; oppure tre organizzazioni di volontariato. Attualmente, ai sensi dell’art. 32, comma 1, del Codice, l’attività delle ODV è svolta avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati. La norma ora in commento  modifica quest’ultima disposizione: l’espressione “prestazioni dei volontari” viene sostituita da “attività di volontariato dei propri associati o delle persone associate agli enti associati”, in linea con il contenuto dell’articolo 17 del Codice che parla esclusivamente di attività, e a sottolineare la struttura a rete delle ODV. Inoltre, viene aggiunto un nuovo comma all’articolo 32 (comma 1-bis) prevedendo, nel caso in cui il numero degli associati dovesse divenire inferiore a quanto richiesto, che lo stesso debba essere integrato entro un anno. Trascorso tale periodo, senza che il numero degli associati sia integrato, l’ODV deve formulare richiesta di iscrizione ad una sezione compatibile del Registro (ovvero a sezione dedicata agli ETS per i quali non è previsto un numero minimo di associati, inclusa la sezione “altri ETS”). Se ciò non avviene la ODV è cancellata dal Registro unico nazionale.

Imposta di registro per le organizzazioni di volontariato (ODV)

Nel correttivo al Codice trova posto, anche, la novità fiscale sul ripristino, per le organizzazioni di volontariato, dell'esenzione dall'imposta di registro sugli atti costitutivi e su quelli connessi allo svolgimento delle attività statutarie.

Viene così ripristinata l’agevolazione accordata alle ODV dall’articolo 8 della Legge 266/1991, in vigore fino al 31 dicembre 2017.

In un’ottica di uniformità con la disciplina previgente, inoltre, alle ODV che sceglieranno di entrare nel Terzo settore come enti filantropici viene estesa l’esenzione IRES per i redditi derivanti dagli immobili destinati allo svolgimento di attività non commerciale (attualmente prevista per le sole ODV e associazioni di promozione sociale).

Così, l’agevolazione verrà conservata anche per quelle organizzazioni di volontariato che, per evidenziare la propria natura erogativa, sceglieranno di trasformarsi in enti filantropici, iscrivendosi nella relativa sezione del Registro unico.

I lavoratori degli ETS

Secondo il codice del Terzo settore i lavoratori degli ETS hanno diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto dai CCL (Contratti Collettivi di Lavoro). In ogni caso, in ciascun ente del Terzo settore, la differenza retributiva tra lavoratori dipendenti non può essere superiore al rapporto uno a otto, da calcolarsi sulla base della retribuzione annua lorda. E’ stata introdotta una deroga, laddove si chiarisce che la differenza retributiva tra dipendenti degli ETS non può superare il rapporto uno a otto fatto salvo quanto previsto dall’articolo 8, comma 3, lettera b) dello stesso Codice, ovvero per comprovate esigenze attinenti alla necessità di acquisire specifiche competenze ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale nel campo degli interventi e delle prestazioni sanitarie, della formazione universitaria e postuniversitaria e della ricerca scientifica di particolare interesse sociale 

Erogazioni liberali

Altre interessanti novità previste dal decreto correttivo riguardano la disciplina delle erogazioni liberali in favore degli ETS, dettata all’articolo 83 del Codice del Terzo Settore.

Per le persone fisiche in particolare è prevista dal Codice una detrazione dall’IRPEF pari al 30% dell’erogazione in denaro o in natura effettuata a favore degli ETS non commerciali, per una donazione massima di 30.000 euro in ciascun periodo d’imposta.

La detrazione è elevata al 35% se l’erogazione è fatta ad Organizzazioni di volontariato.

Per le erogazioni in denaro o in natura effettuate da persone fisiche, enti e società nei confronti di ETS è prevista una deduzione dal reddito complessivo del soggetto erogatore nei limiti del 10% del reddito complessivo dichiarato. Con il decreto correttivo si semplifica la formulazione della disposizione, prevedendo che le agevolazioni possono essere fruite per le erogazioni liberali effettuate a tutti gli ETS, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma societaria.

L’eliminazione del riferimento agli enti non commerciali porta con sé l’abrogazione di quella parte del codice la quale prevede che ai fini dell’applicazione delle agevolazioni l’ente deve dichiarate la propria natura non commerciale al momento dell’iscrizione nel Registro unico nazionale.

Altro ritocco alla disciplina riguarda la disposizione che prevede la detrazione “potenziata” del 35% per le erogazioni alle Organizzazioni di volontariato.

La norma vigente, infatti, stabilisce che tale maggiore beneficio spetta per le erogazioni effettuate in denaro. Il decreto correttivo sopprime le parole "in denaro", con la conseguenza che le persone fisiche possono fruire della detrazione del 35% per tutte le erogazioni (in denaro e in natura) effettuate a favore delle Organizzazione di volontariato.

E’ confermata, invece, la disposizione che stabilisce che per usufruire delle agevolazioni relative alle erogazioni in denaro queste devono essere eseguite tramite banche, uffici postali o altri strumenti di pagamento tracciabili.

Social bonus

Con il decreto correttivo viene ritoccata anche la disciplina del social bonus, dettata dall’articolo 81 del Codice del Terzo settore.

Il social bonus consiste in un credito d’imposta spettante alle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro in favore degli ETS che, sulla base di uno specifico progetto di recupero presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, risultano assegnatari di beni immobili pubblici inutilizzati o beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Il bonus è pari al 65% delle erogazioni effettuate dalle persone fisiche e al 50% di quelle effettuate da enti e società.

Il credito d’imposta deve essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo e spetta nei limiti del 15% del reddito imponibile per le persone fisiche e gli enti non commerciali del 5 per mille dei ricavi annui per i soggetti titolari di reddito d’impresa.

Con il decreto correttivo viene precisato che per i soggetti titolari di reddito di impresa, il beneficio, che non è rilevante ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, è utilizzabile tramite compensazione.

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