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SIRACUSA: INCONTRO FORMATIVO PROV.: GLI ADEMPIMENTI DELLE ODV: PRIVACY – REGISTRO REGIONALE – RIFORMA TERZO SETTORE – LEGGE 124/17

 Spett.li Associazioni di Siracusa e Provincia, vi invitiamo a partecipare all'incontro formativo provinciale :

 
GLI ADEMPIMENTI DELLE ODV:

PRIVACY – REGISTRO REGIONALE – RIFORMA TERZO SETTORE – LEGGE 124/17

VENERDI 30 Novembre ore 17.00

 

Presso lo sportello operativo di Siracusa, sito nella Parrocchia della Sacra Famiglia, Viale dei Comuni n. 14 - Siracusa

Per procedere all’iscrizione, registrarsi al seguente link:

https://it.surveymonkey.com/r/8H93FQF

 

- Lunedì, 19 Novembre 2018 14:30
RG: Punto operativo giovedì 22 novembre sarà chiuso

Si comunica che il punto operativo di Ragusa giovedì 22 novembre sarà chiuso

- Lunedì, 19 Novembre 2018 14:26
Escursione "Catania Romana"

- Sabato, 17 Novembre 2018 19:23
"Non solo volontari, ma cittadini": un anno di servizio civile

"Non solo volontari, ma cittadini": un anno di servizio civile

Sorrisi, un po' di commozione, abbracci e saluti che appaiono però tutt'altro che definitivi: nella serata del 12 novembre si è concluso, con un incontro nella Casa del Volontariato di Librino a Catania, il progetto di servizio civile nazionale “VolontariAMO” promosso del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, che ha visto 24 giovani volontari selezionati attraverso bando pubblico e impegnati in molteplici servizi. Un anno di attività rivolte prevalentemente ai loro coetanei, nel quartiere di Librino a Catania e nel comune di Acireale, capace di segnarli in positivo, come emerge dalle interviste "doppie" o "triple" rilasciate per tirare le somme di un'esperienza unica, che verranno diffuse sul canale youtube del CSVE.

Il progetto puntava a potenziare la partecipazione dei giovani alla vita delle comunità, sensibilizzare alla cittadinanza attiva e all’importanza del volontariato, cercando di prevenire fenomeni di devianza ed isolamento. "Non siamo qui certo per un addio ma per un arrivederci - ha esordito prendendo la parola anche alla pesenza degli operatori interessati il presidente del CSVE, Salvo Raffa: - conoscete bene ora i tanti bisogni delle nostre comunità, da Librino ad Acireale, e non mancano nè le associazioni pronte a rimboccarsi le maniche cui dare mano né le esigenze specifiche cui dedicarsi con passione e dedizione. Da parte del CSVE, vi rivolgiamo il più vivo ringraziamento perché tante delle attività svolte non sarebbero state posssibili senza di voi. Il volontario in servizio civile non procede per quei poco più di 400 euro mensili, che pure possono certo essere utile incentivo, ma perché crede che dare valore al proprio tempo passi per un impegno tangibile nei confronti di chi è meno fortunato, per molteplici motivi: speriamo - ha concluso - di rivedervi presto impegnati di nuovo tra noi per come potrete e ci auguriamo di avervi offerto un'esperienza formativa canalizzando le vostre energie positive, magari talvolta inespresse e disperse, rafforzanzo il vostro legame con il territorio". Del resto, per raggiungere gli obiettivi citati da Raffa, il CSVE cerca già con il nuovo bando già andato in porto per un nuovo anno di servizio di offrire ai giovani opportunità di coinvolgimento e protagonismo nella vita pubblica, che aiutino a mantenere positive relazioni con il contesto sociale e culturale, contribuendo in questo modo alla mission del CSVE di sostenere il volontariato e alla realizzazione del bene comune.

Parole molto intense e significative sono state rivolte ai giovani anche da Santo Carnazzo, presidente della rete del volontariato siciliano (VOL.SI): "non è difficile tanto fare e formare i volontari, ma fare e formarsi da buoni cittadini - ha esordito: - perché essere cittadini implica la capacità di scegliere, di mettersi in gioco, di riconocere il problema comune, soprattutto di chi lo soffre maggiormente, e prendersene cura con dedizione, anche associandosi, come il volontariato cerca di fare. E se qualche risorsa in questo senso può essere spesa in favore di giovani volonterosi che sentono questa responsabilità di cittadinanza può essere spesa, vale sempre la pena farlo. Vi coinvolgeremo ancora, con i nostri limiti, se vorrete, affinché nessuna periferia si senta lasciata a sé stessa da indifferenza o mancanza di impegno. Questo quartiere ad esempio - ha concluso - è dipinto spesso troppo sbrigativamente, senza tenere invece conto delle risorse e dei valori che può dare e contenere, della solidarietà e dell'impegno quotidiano di tanti. Grazie anche a voi, la periferia può essere tale solo geograficamente e non per lontananza di cura o attenzione rispetto ad un eventuale centro cittadino".

Dopo la proiezione di un video insieme, con i momenti più significativi dell'anno, e un taglio della torta accompagnato dalle foto di rito, i ragazzi hanno scritto l'ultima pagina di un'esperienza che non scorderanno, impreziosita soprattutto da quei volti e quelle espressioni di gratitudine rivolte loro dalle famiglie di Librino, che non hanno nascosto l'affetto maturato per i ragazzi in servizio.

 

- Martedì, 13 Novembre 2018 14:26
GRADUATORIE SELEZIONE VOLONTARI SERVIZIO CIVILE – PROGETTO CSVE “VolontariAMO 2018” - BANDO ORDINARIO 2018

In allegato pubblichiamo le graduatorie del progetto di Servizio civile del CSVE “VolontariAMO 2018”.

Entro 5 giorni è possibile presentare eventuali osservazioni scritte o richieste di chiarimenti al CSVE all’indirizzo mail segreteria@csvetneo.org  

I Volontari idonei selezionati dovranno, entro 5 giorni, comunicare, tramite e-mail all’indirizzo segreteria@csvetneo.org  l’eventuale sopraggiunta indisponibilità mediante rinuncia.

 

- Mercoledì, 07 Novembre 2018 12:07
Garante per l'infanzia e l'adolescenza: Incontro ad Acireale

Egregio Presidente,

trasmetto un invito da parte della dottoressa Maria Moschetto, Garante per l'infanzia e l'adolescenza del Comune di Acireale:

La dottoressa Moschetto desidera incontrarsi e confrontarsi con tutti coloro, rappresentanti delle associazioni, genitori, cittadini, che hanno a cuore il benessere dei bambini e dei ragazzi e sono disposti a rappresentare esigenze e proposte per un lavoro comune da svolgere nella nostra città; pertanto giorno 14 novembre prossimo, alle ore 16 si terrà un incontro nell'antisala consiliare del Palazzo di Città di Acireale.
Le   SS.VV. illustrissime sono  invitate a partecipare. 

Cordiali saluti

Per il Comune di Acireale. Dott.ssa Carmela Borzì - Servizio Diritto allo Studio

- Martedì, 06 Novembre 2018 08:51
Dona un sor"Riso"

- Martedì, 30 Ottobre 2018 19:04
IL VOLONTARIATO ALLA POLITICA CATANESE: “PROMESSE AD OGGI DISATTESE”

IL VOLONTARIATO ALLA POLITICA CATANESE: “PROMESSE AD OGGI DISATTESE”

 

Coinvolgere la protezione civile, e dunque i volontari, nelle decisioni importanti che riguardano la crescita di una comunità e di una città, perché il ruolo della protezione civile è primario rispetto a qualsiasi altro in quanto chi opera in questo settore conosce bene il tessuto sociale, culturale, amministrativo e anche urbanistico di un territorio. E’ questo uno dei messaggi principali emersi il 26 ottobre nel corso del convegno intitolato “La responsabilità illimitata del Volontariato: Accoglienza – Salute - Legalità – Bene Comune - Istituzioni”, svoltosi a Catania su iniziativa del Coordinamento catanese del volontariato e del Distretto del volontariato di Catania.

 

Ad aprire i lavori, moderati dalla giornalista Sarah Donzuso,Luigi Lauriola, componente della commissione dei saggi nominata dal sindaco Salvo Pogliese durante la campagna elettorale: nel suo intervento, Lauriola ha evidenziato come gli impegni discussi e presi dall’attuale sindaco in campagna elettorale siano ancora in attesa di essere calendarizzati e attuati.  Temi cardine quelli affrontati nel corso dei lavori, grazie anche alla presenza di illustri relatori: Giuseppe De Stefano, Consigliere della Fondazione di Comunità Centro Storico di Napoli, e Mario Raspagliesi, Presidente del Coordinamento catanese di volontariato. “E’ bello scegliere di fare i volontari”, ha affermato De Stefano, che ha fornito un’attenta disamina sulla figura del ruolo del volontario rispetto alla società e a fenomeni eclatanti come quello dell’immigrazione. La sua riflessione ha tenuto conto anche della personale esperienza legata alla battaglia per il ripristino della legalità in merito alla gestione dei migranti presso il Cara Sant’Anna, gestito dalla Misericordia di Isola capo Rizzuto. Non a caso le domande poste Raspagliesi hanno messo in risalto le tematiche correlate alla legalità, ma anche alle storture nel mondo della sanità e dell’accoglienza, ed il ruolo che il volontariato e le istituzioni locali devono svolgere quali soggetti connessi alla prevenzione di questi fenomeni. C’è chi cade nell’illegalità anche nel noprofit: “dobbiamo evitarlo e denunciare quando si notano cose poco chiare”, ha sottolineato De Stefano.

 

A seguire, gli interventi di Francesca Danese,Portavoce del Forum del terzo settore del Lazio nonché ex assessore tecnico alle politiche sociali e abitative del comune di Roma nella giunta Marino, e di Guglielmo Barletta,Portavoce della Rete Sociale di Librino: Danese di è soffermata sulle esperienze di sinergia tra volontariato e istituzioni e sullo stato dei rapporti con il Comune di Catania, parlando per esperienza personale anche della grande risorsa che rappresentato i POR nel settore della protezione civile, del ruolo dell’urbanizzazione attraverso misure urbanistiche adeguate, della vacatio creata dalla mancanza delle ex province e del vuoto istituzionale che si è creato, anche nel settore della protezione civile. Nonché del recupero, a 360 gradi, di ciò che ci circonda, partendo soprattutto dall’attenzione ai giovani, e dalla cura delle città mediante, ad esempio, piani regolatori generali. Un invito colto dal presidente della X commissione consiliare del Comune di Catania Manfredi Zammataro,presente all’incontro.

 

A concludere il dibattito Marco Romano, Titolare della P. O. Protezione civile e pubblica incolumità del Comune di Catania ed Antonino Mirabella, componente del Coordinamento F.I.R.,: approfittando della presenza in sala dell’assessore comunale alla protezione civile, Alessandro Porto,sono state affrontate le tematiche della prevenzione dei rischi nelle calamità, sempre più connesse alle scelte della politica e all’applicazione di standard informativi adeguati al raggiungimento delle differenti fasce di popolazione. Si è parlato, dunque, di prevenzione, affinché il volontario venga chiamato solo in emergenza per eventi calamitosi, ma possa avere un ruolo cardine nella prevenzione. Proprio all’assessore Porto è stato chiesto di dare vita a riunioni in cui anche la protezione civile possa esprimere la propria opinione: suggerimento apprezzato dall’esponente della giunta Pogliese, che ha rivelato come l’assessorato da lui retto stia lavorando per ridare dignità a questo comparto. A portare i saluti dell’amministrazione comunale di Catania anche l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardoche ha accolto i suggerimenti arrivati, insistendo sul ruolo del welfare ed  evidenziando come un ruolo attivo in campo sociale può far migliorare un’intera comunità, un lavoro non semplice alla luce della fase critica sul piano economico rilevata anche dalla Corte dei Conti per il comune.

 

“Le promesse del mondo politico sistematicamente vengono disattese all’indomani delle elezioni e questo non è certo un buon viatico. Speriamo che, considerando che sono passati quattro mesi dall’elezione del primo cittadino, ci arrivi qualche segnale diverso in tal senso”. Ha concluso così i lavori Santo Carnazzo, consigliere del CSVE e presidente della Federazione Volsi che ha evidenziato come gli argomenti affrontati riguardanti il bene comune siano direttamente connessi a un virtuoso rapporto tra istituzioni e volontariato del terzo settore, come nel convegno in essere, pensato appositamente per mettere a confronto relatori di grande esperienza nel volontariato e soprattutto nelle istituzioni, affinché il volontariato non sia ancora considerato soggetto a responsabilità “limitata”, ovvero deputato esclusivamente ad emergenze o repentine contingenze, bensì inteso e valorizzato dalla politica quale detentore di responsabilità costanti nei confronti della società catanese. 

- Sabato, 27 Ottobre 2018 17:58
CSVE: CONVEGNO A SIRACUSA - RESPONSABILITÀ ILLIMITATA DEL VOLONTARIATO

PER ISCRIVERSI AL CONVEGNO DI SIRACUSA CLICCA QUI

- Giovedì, 25 Ottobre 2018 08:29
CSVE: Convegno a CATANIA - Responsabilità illimitata del Volontariato

 

 

Per partecipare al convegno registrati cliccando qui 

 

A Catania un momento di confronto e riflessione sul rapporto tra volontariato e istituzioni per difendere quanto resta del welfare sul territorio


 “Legalità, accoglienza, salute, legalità: ragioni di bene comune direttamente connessi ad un virtuoso rapporto tra Istituzioni e Volontariato del terzo settore. Ma quanto e come è ascoltato dalle istituzioni cittadine il volontariato, con il suo carico di operatività e di conoscenza del territorio? Quali modelli e quali buone prassi può offrire il volontariato per Catania? Quanto è rappresentato il volontariato, con le istanze e le esigenze della popolazione a cui dà voce, nelle istituzioni cittadine? Come oggi vengono accolte dalla politica le richieste di legalità e di trasparenza proprie del volontariato? Di questi temi si discuterà, su iniziativa del Coordinamento delle associazioni del volontariato Archimede (C.A.V.A.) e del Distretto del volontariato di Siracusa, in un momento di confronto e riflessione dal titolo “La responsabilità illimitata del Volontariato: Accoglienza – Salute - Legalità – Bene Comune - Istituzioni”, moderato dalla giornalista Sarah Donzuso.

L’iniziativa nasce dalla volontà delle associazioni di volontariato catanesi di mettere a confronto relatori di grande esperienza, istituzioni del Comune di Catania e reti del volontariato impegnate quotidianamente in attività fondamentali per il mantenimento del restante welfare catanese, motivate dalla volontà di pianificarne insieme il necessario rilancio. Un volontariato quindi che non vuole essere ancora considerato soggetto a responsabilità “limitata”, ovvero deputato esclusivamente ad emergenze o repentine contingenze, bensì inteso e valorizzato dalla politica, quale detentore di responsabilità costanti nei confronti della società catanese. 

 

- Lunedì, 22 Ottobre 2018 17:49
Mancata apertura del Pronto Soccorso del San Marco

Rete Piattaforma Librino e Rete Sociale di Librino insieme per sensibilizzare la cittadinanza sulla mancata apertura del Pronto Soccorso del San Marco

 

Il 19 ottobre, si è svolto un incontro tra la Rete Piattaforma Librino e la Rete Sociale di Librino: profonda amarezza è scaturita dalla constatazione che non sono state, sino ad oggi, mantenute le promesse politiche, più volte reiterate, della contestuale apertura del pronto soccorso del San Marco alla chiusura di quello del Vittorio Emanuele. Profonda inquietudine è scaturita dalla scelta delle Istituzioni regionali e locali di privare la fascia abitativa sud di Catania, per oltre 100mila cittadini, di un presidio dell’emergenza dedicato, ritenendo che in caso di necessità questa possa indirizzarsi verso il Pronto Soccorso del Garibaldi, già oberato di per se, o verso il nuovo e certamente bellissimo Pronto Soccorso del Policlinico, distante sia in termini di percorso che per i tempi di viabilità.

Chiara la domanda espressa: politici e manager non si rendono conto del possibile dramma sociale?

L’incontro è stato finalizzato ad un iniziale approfondimento dell’iter che ha portato alla mancata apertura del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Marco ed alla successiva individuazione e pianificazione di immediate azioni congiunte, tra la Piattaforma e la Rete Sociale, volte a far mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla indispensabilità che venga garantita sin da subito, ad un ampia fascia della popolazione catanese, il diritto alla salute, anche e specialmente nell’area dell’emergenza.

“Un diritto non è ciò che ti viene dato da qualcuno; è ciò che nessuno può toglierti”,  affermava Tom C. Clark. 

Il presente comunicato è sottoscritto da: 

Rete Sociale Librino, composta da APS Dimis, Ass. Amici del Cuore, Coordinamento FIR, Ass. Amici di Librino, Ass. sportiva PGS Resurrezione, Ass. Talità Kum, Ass. Vides Ginestra, Misericordia Librino, Parrocchia Resurrezione del Signore, Oratorio Giovanni Paolo II, I.C. Fontanarossa; Rete Piattaforma Librino, composta da Cgil, Comitato Librino Attivo, Briganti Rugby Librino, Sunia, HdueO Sport e Animazione, Auser Librino, Fondazione Ebbene, Cooperativa Risveglio, Cooperativa Amiconi, Catania Ring, Terreforti, Musicainsieme a Librino, La Librineria, C’era domani Librino, Coro Jacqueline du prè, Laboratorio Socio Politico, Andis Catania, A.pi.m.i.c., South Media, Istituto O.C. Angelo Musco, Istituto O.C. Pestalozzi, I.C. Dusmet, Parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento.

- Sabato, 20 Ottobre 2018 14:20
CSVE: CONVEGNO A CATANIA - RESPONSABILITÀ ILLIMITATA DEL VOLONTARIATO

 

Per partecipare al convegno di CATANIA registrati cliccando qui 

 

 

- Venerdì, 19 Ottobre 2018 19:14
"Giovani e Volontariato"
Il CSVE invita le Associazioni di Volontariato delle province di Catania, Enna, Ragusa e Siracusa ad aderire al progetto "Giovani e Volontariato" per l'annualità 2018-2019.
 
L'iniziativa si rivolge agli studenti degli Istituti superiori interessati ad approfondire il tema della solidarietà nella società civile.
Le Associazioni interessate dovranno allegare alla manifestazione di interesse e anche una breve proposta di attività che potrebbero realizzare con gli studenti, sia in classe che presso le proprie sedi o all'esterno; aderendo al progetto esse si impegnano a realizzare almeno 3 incontri che si terranno presso l'Istituto Scolastico o direttamente presso l'Associazione e durante i quali gli studenti coinvolti potranno partecipare alle attività ordinarie dell'Associazione o realizzare piccoli eventi di sensibilizzazione sul territorio.
 
La manifestazione di interesse deve essere inoltrata all'indirizzo e-mail manduca@csvetneo.org entro e non oltre mercoledì 31 ottobre 2018.

Per ulteriori informazioni contattare il settore Promozione del CSVEtneo
(Melania Manduca o Marco Gurrieri) tel. 095/4032041-194.
 
- Giovedì, 18 Ottobre 2018 08:16
“Up to Youth”

L’Associazione MicroLab Onlus –  presenta la terza edizione del progetto “Up to Youth”,  realizzato in collaborazione con Citi Foundation in diverse città italiane. Quest'anno per la prima volta faremo tappa anche a Catania.

L' Up to Youth Catania avrà luogo i giorni 23- 24- 25 Ottobre - nei pressi di Borghetto Europa- Piazza Europa dalle 16.00 alle 19.00.

L’obiettivo generale del progetto è stimolare l’iniziativa imprenditoriale dei giovani attraverso l’offerta di validi strumenti e un accompagnamento professionale, implementando così l’offerta formativa in materia di autoimprenditorialità e le opportunità di inclusione economico-finanziaria a favore dei giovani.

Il progetto si configura come un percorso gratuito di accompagnamento per l’avvio di impresa rivolto a giovani fino a 35 anni di età ed è suddiviso in tre principali attività:

- formazione di gruppo: tre incontri della durata di tre ore ciascuno che offrono una panoramica sul mondo imprenditoriale;

- consulenza individuale: tutti i giovani che intendono passare alla realizzazione della propria idea di impresa possono usufruire dell’assistenza gratuita offerta dai Mentor di MicroLab, volontari esperti in creazione di impresa, 

-accompagnamento: le imprese avviate vengono seguite e supportate durante i primi passi dai Mentor che mettono a disposizione ai microimprenditori le proprie competenze.

 

- Lunedì, 15 Ottobre 2018 19:55
Diventare soci del CSVE: al via la campagna per le iscrizioni

Diventare soci del CSVE: al via la campagna per le iscrizioni

A seguito della necessaria e condivisa modifica dello statuto, richiesta nell’ambito della Riforma del Terso settore, il Centro di servizio per il volontariato etneo avvia la  campagna di adesione a socio per le associazioni e gli enti afferenti al terzo settore.

Si tratta di uno stile associativo e cooperativo che consente di mettere in comune servizi atti a gestire necessità, opportunità e adempimenti, in una logica di condivisione volta alla migliore resa del preziosissimo ruolo svolto dal volontariato nei territori, in più ambiti. 

Diventare soci del CSVE non è obbligatorio per usufruire dei servizi del CSVE, ma rappresenta una vera e propria scelta di partecipazione attiva, più efficace e lungimirante. Dà diritto ad un voto nell’assemblea che si riunisce almeno due volte l’anno, non solo per l’approvazione del progetto da presentare al Comitato di Gestione (Co.Ge) e del relativo Bilancio, ma anche per condividere indirizzi, pareri e il confronto tra esperienze. L’Assemblea viene convocata ogni tre anni per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo composto da volontari, ai quali è demandata la guida strategica del Centro e può essere convocata in tutti quei casi nei quali si ritiene: la scadenza dell’attuale direttivo in carica è prevista per la primavera del 2019.

Possono diventare socie sia gli enti del Terzo settore, sia le organizzazioni di volontariato iscritte al Registro Regionale del Volontariato, sia quelle non iscritte, dopo presentazione del modulo di adesione al CSVE. La richiesta e la documentazione allegata verranno esaminate dagli uffici preposti e successivamente trasmesse al Consiglio Direttivo, che ne delibera l’eventuale accoglimento.

I soci, ai sensi dello Statuto art.3, sono tenuti a partecipare attivamente alla vita del CSVE, pena l’esclusione stessa da socio, anche se la perdita dello status di socio non preclude comunque in nessun caso la fruibilità dei servizi.

Il CSVE invita le associazioni che non si fossero ancora associate, così come gli enti del terzo settore interessati, a scaricare la modulistica per diventare soci presente sul sito, o prendere contatti con la segreteria, i cui contatti sono a disposizione nel portale stesso.

- Domenica, 07 Ottobre 2018 12:14
Coop Alleanza 3.0 dona 800 confezioni di pannolini da destinare alle famiglie di Librino

Coop Alleanza 3.0 dona 800 confezioni di pannolini da destinare alle famiglie di Librino

Un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà economiche con bambini piccoli, per le quali anche l’acquisto di pannolini rischia di gravare notevolmente sul bilancio. Questa la motivazione con la quale, nella mattinata di lunedì 1 ottobre, nella parrocchia della Resurrezione di Librino, Coop Alleanza 3.0 ha consegnato quasi 800 confezioni di pannolini ai rappresentanti della Misericordia di Librino, della Caritas parrocchiale e dell’associazione Talità Kum

In rappresentanza del consiglio di zona dei soci di Coop Alleanza 3.0, erano presenti Giovanni Pagano, Coordinatore rapporti con le Partecipate Direzione Politiche Sociali e Relazioni Territoriali, Diletta D'Arrigo, Responsabile Politiche sociali e Melania Manduca, consigliere di zona. Donati pannolini di varie misure, in modo da agevolare i nuclei familiari con figli di diverse fasce d’età: i pannolini saranno poi distribuiti alle famiglie con bimbi piccoli tra le quasi 500 che, complessivamente, già ricevono assistenza dai volontari. Da parte di Coop Alleanza 3.0, un importante gesto di solidarietà verso le fasce deboli della popolazione, che cade non a caso nella settimana mondiale dedicata all’allattamento materno. 

“Consegnare pannolini alle famiglie non è solo un sostegno materiale, che in questo periodo storico è molto importante per le famiglie, ma costituisce un segno di vicinanza che vuole incoraggiare scelte nell’ambito della legalità che tante mamme cercano quotidianamente e di sostenere e tenere unite le loro famiglie nonostante contesti difficili”afferma Giuliana Gianino, presidente di Talita Kum, mentre Padre Salvo Cubito, parroco della Parrocchia Resurrezione del Signore, evidenzia il segno di condivisione: “Un dono molto grande, un segno visibile per questi luoghi, in cui molto spesso non si ha la possibilità di ottenere beni necessari per le famiglie. Accogliamo il gesto come un dono, che va custodito e condiviso, affinché possa moltiplicare il bene”. 

Anche il presidente della rete del Vol.Si - Volontariato siciliano, Santo Carnazzo, sottolinea il significato della scelta: “Ringraziamo la Coop Alleanza 3.0 per un aiuto volto a sostenere delle associazioni di volontariato il cui impegno è tangibile per il servizio soprattutto nei confronti delle famiglie più bisognose del territorio: un segnale di solidarietà concreta ed importante, soprattutto se paragonato al silenzio che la politica ha riservato negli anni alle impellenti tematiche sociali richieste da quartieri come Librino”.

- Martedì, 02 Ottobre 2018 15:07
Natale 2018, Manitese cerca volontari

- Lunedì, 01 Ottobre 2018 07:44
CODICE DEL TERZO SETTORE: ECCO LE NUOVE DISPOSIZIONI INTEGRATIVE APPROVATE

CODICE DEL TERZO SETTORE: ECCO LE NUOVE DISPOSIZIONI INTEGRATIVE APPROVATE

Il decreto legislativo n. 105 del 3 agosto 2018, che apporta disposizioni integrative e correttive al Codice del Terzo Settore, approvato il 2 agosto 2018 dal Consiglio dei ministri, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 210 del 10 settembre 2018. Sintetizziamo a seguire le novità.

Il correttivo in prima battuta rafforza il riferimento dello svolgimento di attività di interesse generale come elemento distintivo e qualificante degli Enti di Terzo settore (ETS), ora definiti come organizzazioni che svolgono attività di interesse generale in via esclusiva o principale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. La modifica rende coerente la definizione di ETS con quanto previsto dall’art. 5, co. 1, del Codice che stabilisce espressamente che gli ETS esercitino “in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale”.

Inoltre tra le principali novità il decreto prevede:

 proroga da 18 a 24 mesi dei termini per adeguare gli statuti degli enti del Terzo settore al nuovo quadro normativo;

  •    maggiore chiarezza sulla contemporanea iscrizione al registro delle persone giuridiche e al registro unico nazionale;
  • impiego dei volontari e indicazione del numero minimo di associati necessario;

-esenzione Imposta di registro per le organizzazioni di volontariato;

  • maggiori possibilità per i lavoratori degli ETS;  
  • estensione delle detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali;
  • Social Bonus.

Modifiche statutarie

Tra le novità del suddetto decreto, vi è quella che proroga i termini per gli adeguamenti statutari. In base al nuovo provvedimento - come già accaduto per il correttivo sull’impresa sociale - anche per Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale sono allungati i termini per gli adeguamenti statutari.

Gli enti del Terzo settore, infatti, potranno ora effettuare le modifiche necessarie all’adeguamento al nuovo quadro normativo in 24 mesi e non più 18.

Ciò vuol dire che gli enti del Terzo settore avranno tempo per conformarsi alle novità del correttivo fino al mese di agosto 2019 e non più entro il mese di febbraio 2019.

Resta ferma la possibilità di deliberare le modifiche con le modalità e le maggioranze dell’assemblea ordinaria e, inoltre, è confermata la linea dello schema di decreto, secondo cui il meccanismo di approvazione semplificata vale solo per le modifiche volte ad uniformarsi alle nuove disposizioni inderogabili o per quelle volte ad escludere l’applicazione di nuove disposizioni derogabili.

Personalità giuridica

Per l'acquisto della personalità giuridica il codice prevede che le associazioni e le fondazioni del Terzo settore possano, in deroga al D.P.R. n. 361/2000, acquistare la personalità giuridica mediante l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore. A tal fine il notaio deve accertare la sussistenza delle condizioni previste per la costituzione dell’ETS, con particolare riferimento ai requisiti posti dallo stesso Codice del Terzo settore, ovvero verificare la sussistenza del patrimonio minimo (somma liquida e disponibile non inferiore a 15.000 euro per le associazioni e a 30.000 euro per le fondazioni) e depositare, entro venti giorni dal ricevimento, l'atto costitutivo, ovvero il testamento, presso il competente ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore, con contestuale richiesta di iscrizione per l’ente interessato. All’ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore spetta la verifica della regolarità formale della documentazione depositata e la conseguente iscrizione dell’ente nel Registro. Nelle more dell’istituzione del Registro, il legislatore ha previsto un regime transitorio: il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore si intende soddisfatto da parte delle reti associative e degli ETS attraverso la loro iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore (articolo 101 CTS).

In tal senso, la modifica precisa che l’acquisto della personalità giuridica è effetto dell’iscrizione e introduce il nuovo comma in cui si precisa che le associazioni e le fondazioni del Terzo settore già iscritte nei registri delle persone giuridiche di cui al D.P.R. 361/2000, che ottengono l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore, sono cancellate dai registri delle persone giuridiche di cui al D.P.R. 361/2000 senza che ciò comporti estinzione della personalità giuridica. La Relazione al provvedimento chiarisce che quanto detto si applica esclusivamente nel caso in cui l’associazione o fondazione del Terzo settore già iscritta nei registri previsti dal D.P.R. 361/2000 chieda ed ottenga l’iscrizione al Registro unico nazionale ai sensi dell’art. 22, perché “in caso contrario permarrà la sua doppia iscrizione in entrambi i registri: in quello di cui al D.P.R. 361/2000, cui l’ente si è iscritto per ottenere la personalità giuridica, e nel Registro unico nazionale in cui l’ente si iscritto (pur non seguendo la procedura di cui all’art. 22) al fine di essere riconosciuto come ETS. Il competente Ufficio del Registro unico nazionale dovrà comunicare alla Prefettura competente l’avvenuta iscrizione nel registro predetto ai fini del successivo aggiornamento”.

 

Impiego dei volontari e numero minimo di associati

L’articolo 32 del Codice del Terzo settore prevede che le Organizzazioni di volontariato (ODV) di secondo livello si avvalgano in modo prevalente di volontari provenienti dalle organizzazioni di primo livello, che ne compongono la base sociale. Per la formazione delle organizzazioni di volontariato vengono posti dei parametri quantitativi: un numero non inferiore a sette volontari; oppure tre organizzazioni di volontariato. Attualmente, ai sensi dell’art. 32, comma 1, del Codice, l’attività delle ODV è svolta avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati. La norma ora in commento  modifica quest’ultima disposizione: l’espressione “prestazioni dei volontari” viene sostituita da “attività di volontariato dei propri associati o delle persone associate agli enti associati”, in linea con il contenuto dell’articolo 17 del Codice che parla esclusivamente di attività, e a sottolineare la struttura a rete delle ODV. Inoltre, viene aggiunto un nuovo comma all’articolo 32 (comma 1-bis) prevedendo, nel caso in cui il numero degli associati dovesse divenire inferiore a quanto richiesto, che lo stesso debba essere integrato entro un anno. Trascorso tale periodo, senza che il numero degli associati sia integrato, l’ODV deve formulare richiesta di iscrizione ad una sezione compatibile del Registro (ovvero a sezione dedicata agli ETS per i quali non è previsto un numero minimo di associati, inclusa la sezione “altri ETS”). Se ciò non avviene la ODV è cancellata dal Registro unico nazionale.

Imposta di registro per le organizzazioni di volontariato (ODV)

Nel correttivo al Codice trova posto, anche, la novità fiscale sul ripristino, per le organizzazioni di volontariato, dell'esenzione dall'imposta di registro sugli atti costitutivi e su quelli connessi allo svolgimento delle attività statutarie.

Viene così ripristinata l’agevolazione accordata alle ODV dall’articolo 8 della Legge 266/1991, in vigore fino al 31 dicembre 2017.

In un’ottica di uniformità con la disciplina previgente, inoltre, alle ODV che sceglieranno di entrare nel Terzo settore come enti filantropici viene estesa l’esenzione IRES per i redditi derivanti dagli immobili destinati allo svolgimento di attività non commerciale (attualmente prevista per le sole ODV e associazioni di promozione sociale).

Così, l’agevolazione verrà conservata anche per quelle organizzazioni di volontariato che, per evidenziare la propria natura erogativa, sceglieranno di trasformarsi in enti filantropici, iscrivendosi nella relativa sezione del Registro unico.

I lavoratori degli ETS

Secondo il codice del Terzo settore i lavoratori degli ETS hanno diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto dai CCL (Contratti Collettivi di Lavoro). In ogni caso, in ciascun ente del Terzo settore, la differenza retributiva tra lavoratori dipendenti non può essere superiore al rapporto uno a otto, da calcolarsi sulla base della retribuzione annua lorda. E’ stata introdotta una deroga, laddove si chiarisce che la differenza retributiva tra dipendenti degli ETS non può superare il rapporto uno a otto fatto salvo quanto previsto dall’articolo 8, comma 3, lettera b) dello stesso Codice, ovvero per comprovate esigenze attinenti alla necessità di acquisire specifiche competenze ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale nel campo degli interventi e delle prestazioni sanitarie, della formazione universitaria e postuniversitaria e della ricerca scientifica di particolare interesse sociale 

Erogazioni liberali

Altre interessanti novità previste dal decreto correttivo riguardano la disciplina delle erogazioni liberali in favore degli ETS, dettata all’articolo 83 del Codice del Terzo Settore.

Per le persone fisiche in particolare è prevista dal Codice una detrazione dall’IRPEF pari al 30% dell’erogazione in denaro o in natura effettuata a favore degli ETS non commerciali, per una donazione massima di 30.000 euro in ciascun periodo d’imposta.

La detrazione è elevata al 35% se l’erogazione è fatta ad Organizzazioni di volontariato.

Per le erogazioni in denaro o in natura effettuate da persone fisiche, enti e società nei confronti di ETS è prevista una deduzione dal reddito complessivo del soggetto erogatore nei limiti del 10% del reddito complessivo dichiarato. Con il decreto correttivo si semplifica la formulazione della disposizione, prevedendo che le agevolazioni possono essere fruite per le erogazioni liberali effettuate a tutti gli ETS, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma societaria.

L’eliminazione del riferimento agli enti non commerciali porta con sé l’abrogazione di quella parte del codice la quale prevede che ai fini dell’applicazione delle agevolazioni l’ente deve dichiarate la propria natura non commerciale al momento dell’iscrizione nel Registro unico nazionale.

Altro ritocco alla disciplina riguarda la disposizione che prevede la detrazione “potenziata” del 35% per le erogazioni alle Organizzazioni di volontariato.

La norma vigente, infatti, stabilisce che tale maggiore beneficio spetta per le erogazioni effettuate in denaro. Il decreto correttivo sopprime le parole "in denaro", con la conseguenza che le persone fisiche possono fruire della detrazione del 35% per tutte le erogazioni (in denaro e in natura) effettuate a favore delle Organizzazione di volontariato.

E’ confermata, invece, la disposizione che stabilisce che per usufruire delle agevolazioni relative alle erogazioni in denaro queste devono essere eseguite tramite banche, uffici postali o altri strumenti di pagamento tracciabili.

Social bonus

Con il decreto correttivo viene ritoccata anche la disciplina del social bonus, dettata dall’articolo 81 del Codice del Terzo settore.

Il social bonus consiste in un credito d’imposta spettante alle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro in favore degli ETS che, sulla base di uno specifico progetto di recupero presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, risultano assegnatari di beni immobili pubblici inutilizzati o beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Il bonus è pari al 65% delle erogazioni effettuate dalle persone fisiche e al 50% di quelle effettuate da enti e società.

Il credito d’imposta deve essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo e spetta nei limiti del 15% del reddito imponibile per le persone fisiche e gli enti non commerciali del 5 per mille dei ricavi annui per i soggetti titolari di reddito d’impresa.

Con il decreto correttivo viene precisato che per i soggetti titolari di reddito di impresa, il beneficio, che non è rilevante ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, è utilizzabile tramite compensazione.

- Giovedì, 27 Settembre 2018 15:59
Ritorna la possibilità di sostegno alle iniziative delle reti regionali di volontariato

Ritorna la possibilità di sostegno alle iniziative delle reti regionali di volontariato

CSV siciliani e CoGe Sicilia riaprono i termini per richiedere un sostegno alle iniziative delle reti regionali di volontariato. Si tratta di un sostegno di 6.000 euro in servizi per attività ed eventi realizzati da reti di volontariato di 2° e 3° livello con sedi legale e/o operative in almeno 5 province siciliane e nei territori di competenza di due CSV in Sicilia. Per il Regolamento clicca qui per il modulo di richiesta clicca qui. Le richieste vanno presentate nel periodo dal 27 settembre al 13 ottobre 2018 per le iniziative che si svolgono dal 15 ottobre al 31 dicembre 2018.

In particolare, sono sostenute azioni rivolte ai volontari o alla cittadinanza su tematiche riguardanti la cultura della solidarietà, della gratuità e del volontariato. Siano esse: incontri di sensibilizzazione o di approfondimento; convegni, seminari, workshop o tavole rotonde; eventi comunicativi e manifestazioni pubbliche.

A tale supporto possono accedere le reti che abbiano: finalità coerenti ai valori sanciti dall’art. 32 del Codice del Terzo settore (D. Lgs. 117/17); sede regionale e/o nazionale in Sicilia; almeno 12 mesi di costituzione e non meno di 25 organizzazioni aderenti nel territorio regionale siciliano. Le richieste vanno presentate nel periodo dal 27 settembre al 13 ottobre 2018 per le iniziative che si svolgono dal 15 ottobre al 31 dicembre 2018.

L’istanza deve essere inoltrata, pena la non ammissione, con l’apposito modulo predisposto dai CSV e indirizzata al Centro di Servizio in cui ha sede legale la rete richiedente.
Dopo una verifica dei requisiti preliminari, la domanda viene esaminata e valutata da una Commissione nominata dal Coordinamento regionale dei CSV siciliani e dal CoGe Sicilia. Essa si esprimerà entro 15 giorni dal ricevimento dell’istanza e la decisione verrà comunicata per iscritto al richiedente. Nel caso di esito positivo, il CSV competente darà indicazioni sulle modalità di erogazione e di rendicontazione dei servizi concessi.

Obblighi per la rete beneficiaria sono: l’esplicitazione che l’iniziativa si realizza con i servizi a supporto forniti dal Coordinamento dei CSV siciliani e la relazione finale completa di documentazione.

Le spese ammissibili e inammissibili, assieme a tutti gli altri dettagli, sono descritti nel Regolamento che va letto integralmente prima di procedere all’istanza.

- Mercoledì, 26 Settembre 2018 15:16
Apertura del primo bando di Only The Brave Foundation Onlus

apertura del primo bando di Only The Brave Foundation Onlus - la Fondazione del gruppo OTB (Diesel, Maison Margiela, Marni, Paula Cademartori, Viktor&Rolf, Staff International, Brave Kid) per richiedervi la diffusione tramite i vostri canali e la pubblicazione sul vostro portale.

Il Bando si rivolge a enti non profit italiani con progetti all’estero coraggiosi e innovativi che favoriscono l’inclusione all’interno della società rivolti a minori o comunità ai margini della società, per condizioni economiche, sociali, sanitarie. Le risorse economiche messe a disposizione dalla Fondazione ammontano a 200.000 euro complessivi e possono partecipare al bando tutte le organizzazioni non profit con sede legale in Italia (che presentano tutti i requisiti formali e sostanziali e con progetti coerenti al Bando).

Il termine per l’invio delle candidature è fissato per le 14.59 del 31 Ottobre 2018.
I progetti devono essere presentati solo ed esclusivamente attraverso la procedura online attivabile unicamente dal sito braveactions.italianonprofit.it.

In allegato trovate il Regolamento e il comunicato stampa relativo all’apertura del bando.
Se vi è una procedura differente per la pubblicazione del bando sul portale, vi chiedo di indicarmela in modo da poter procedere direttamente all’inserimento.

- Mercoledì, 26 Settembre 2018 08:01

Garante per l'infanzia e l'adolescenza: Incontro ad Acireale

Egregio Presidente,

trasmetto un invito da parte della dottoressa Maria Moschetto, Garante per l'infanzia e l'adolescenza del Comune di Acireale:

La dottoressa Moschetto desidera incontrarsi e confrontarsi con tutti coloro, rappresentanti delle associazioni, genitori, cittadini, che hanno a cuore il benessere dei bambini e dei ragazzi e sono disposti a rappresentare esigenze e proposte per un lavoro comune da svolgere nella nostra città; pertanto giorno 14 novembre prossimo, alle ore 16 si terrà un incontro nell'antisala consiliare del Palazzo di Città di Acireale.
Le   SS.VV. illustrissime sono  invitate a partecipare. 

Cordiali saluti

Per il Comune di Acireale. Dott.ssa Carmela Borzì - Servizio Diritto allo Studio

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