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Ultime Notizie
Collaborazioni con L'UEPE

Si rende noto agli Enti del privato sociale, per tramite del CSVE, è possibile collaborare con gli Uffici di Esecuzione Penale  Esterna (UEPE) di Catania.

In allegato la documentazione utile.

Per qualsiasi informazione gli uffici del CSVE sono a vostra disposizione.

 

- Martedì, 16 Luglio 2019 08:52
Regaliamo un sorriso

- Giovedì, 11 Luglio 2019 13:24
CHIARAMONTE: Volontari in festa

- Giovedì, 11 Luglio 2019 13:21
AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE PER LA ORGANIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI VOLONTARIATO ESTIVO IN CONCORSO CON IL CSVE PRESSO LA CASA DEL VOLONTARIATO DI ACIREALE

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE PER LA ORGANIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI VOLONTARIATO ESTIVO IN CONCORSO CON IL CSVE PRESSO LA CASA DEL VOLONTARIATO DI ACIREALE

Premesso:

Che il Centro Servizi per il Volontariato Etneo, intende realizzare un “cartellone” di iniziative di volontariato estivo presso la casa del volontariato di Acireale, mettendo a disposizione spazi e/o quanto necessario per animare i luoghi e nella visione di una sempre maggiore attenzione ai beni comuni;

Che dalla pubblicazione del presente avviso e fino alla data del 08 Luglio 2019 è possibile presentare proposte per la realizzazione in concorso con il CSVE da realizzare presso la Casa del volontariato di Acireale per l’estate 2019.

A tal fine, si precisa quanto appresso:

SOGGETTI AMMESSI A PRESENTARE PROPOSTE

Possono presentare proposte i seguenti soggetti:
- Le OdV regolarmente costituite, iscritte e non iscritte presso il Registro Regionale alla Famiglia
- Le Associazioni di Protezione Civile regolarmente costituite, iscritte e non iscritte presso il Dipartimento Regionale
- Le associazioni senza fini di lucro, regolarmente costituite e altre forme giuridiche che non perseguono fini di lucro (ETS);

MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE:

Ai fini della valutazione di ammissibilità la proposta dovrà essere accompagnata da una relazione, redatta sul format predisposto ed allegato al presente avviso sotto la lettera B), dalla quale emergano chiaramente:

  • tipologia di manifestazione;

  • caratteristiche specifiche dell’iniziativa, l'interesse che l’iniziativa riveste per la promozione del volontariato, la risonanza mediatica e il suo potenziale di “attrattività”;

  • contenuto del progetto in termini di creatività ed originalità, ovvero della capacità di veicolare un’immagine positiva, dinamica ed innovativa del volontariato;

    Le proposte dovranno essere presentate nei termini indicati nel presente avviso presso la segreteria operativa del CSVE in Via Aranci 16 ad Acireale, utilizzando il modello Allegato A) parte integrante del presente avviso.

    Altresì, potrà utilizzarsi per la spedizione il canale di trasmissione PEC all’indirizzo: CSVE@PEC.IT oppure segreteria@csvetneo.org allegando tutta la documentazione richiesta in formato pdf.

     

ISTRUTTORIA PER LA CONCESSIONE:

L'istruttoria delle istanze pervenute avverrà secondo un rigoroso ordine cronologico di ingresso al protocollo; il Csve si riserva di accogliere le proposte che riterrà più aderenti agli obiettivi di promozione del volontariato.

BENEFICI

Tutte le proposte accolte saranno inserite in un cartellone unico di iniziative estive promosse in partnership con il CSVE dal mese di luglio p.v. , riportandone tra l’altro un beneficio in termini di visibilità e pubblicità.

Inoltre il Csve potrà concorrere alla realizzazione delle iniziative nei seguenti modi:

• mettendo a disposizione le proprie aree e spazi (interni ed esterni), presso la Casa del Volontariato di Acireale, per la realizzazione dell’evento o altri servizi come ad esempio: punti luce, amplificazioni, pulizia, rimborso spese Siae, assicurazione, ecc.);

Si precisa che non tutti i superiori interventi conseguono automaticamente all’approvazione dell’iniziativa e che, in caso di compartecipazione economica, la stessa sarà stabilita a discrezionalità del CSVE e nel limite delle proprie risorse previste per le attività di promozione.

RESPONSABILITA” DEL BENEFICIARIO

Le iniziative dovranno essere svolte nel rispetto di tutte le norme amministrative vigenti in materia di pubblica sicurezza, licenze, diritti d'autore, previdenza, fisco, sanità, inquinamento acustico e ambientale ecc..

COMUNICAZIONE

Il Csve curerà la progettazione e la realizzazione di uno specifico piano della comunicazione del cartellone complessivo e unitario delle manifestazioni estive da realizzarsi esclusivamente presso la casa del volontariato.
Ciascun soggetto potrà produrre in autonomia materiale informativo e di comunicazione relativo all’iniziativa evento dallo stesso proposta, attenendosi alle seguenti prescrizioni:

  1. a)  sottoporre al CSVE per la dovuta approvazione tutti i prodotti promozionali;

  2. b)  inserire in evidenza il logo della CSVE;

  3. c)  avere cura di citare, durante la presentazione dell’iniziativa, il programma complessivo nel quale l’iniziativa è ricompresa e il ruolo svolto dal CSVE;

  4. d)  collaborare alla promozione di altri eventi del cartellone e degli eventi collegati attraverso comunicazione al pubblico e diffusione dei materiali a tal fine predisposti, facendo riferimento anche al sito istituzionale che promuove l’intero cartellone e le singole attività;

  5. e)  comunicare tempestivamente ogni eventuale modifica dei programmi previsti;

Eventuali richieste di informazioni potranno essere formulate al CSVE al n. telefonico 095 4032041 oppure all’indirizzo di posta elettronica: segreteria@csvetneo.org

 

 

- Lunedì, 01 Luglio 2019 19:16
CSVE: Chiusura al pubblico

 

MARTEDI' 2 LUGLIO le sedi del CSVE di Acireale e di Librino rimarranno CHIUSE tutta la giornata

- Giovedì, 27 Giugno 2019 17:18
5 per mille 2019 Adempimenti

“5 per mille 2019 

 Il CSVE ricorda alle associazioni che abbiano effettuato quest’anno l’iscrizione al 5 per mille  che i legali rappresentanti degli enti iscritti devono spedire entro il 1° luglio 2019 tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, alla competente Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del DPR n. 445 del 2000, che attesta la persistenza dei requisiti che danno diritto all’iscrizione. In alternativa, la dichiarazione sostitutiva può essere inviata dagli interessati con la propria casella di posta elettronica certificata alla casella PEC delle predette Direzioni Regionali, riportando nell’oggetto “dichiarazione sostitutiva 5 per mille 2019” e allegando copia del modello di dichiarazione, ottenuta mediante scansione dell’originale compilato e sottoscritto dal rappresentante legale, nonché copia del documento di identità.

Nel caso invece di associazioni già inserite nell’elenco permanente degli iscritti dallo scorso anno, solo nel caso di variazione del rappresentante legale, quest’ultimo è tenuto entro il 1° luglio 2019, a pena di decadenza dell’ente dal beneficio, a sottoscrivere e trasmettere una nuova dichiarazione sostitutiva per cambio rappresentante legale, ferma restando la domanda telematica di iscrizione già presentata.

 Si allegano alla presente i due modelli di dichiarazione sostitutiva da utilizzare.

Il CSVE è disponibile per eventuali informazioni.”

- Martedì, 18 Giugno 2019 18:15
“Se non apriremo fascicoli nelle nostre teste, la lotta alla mafia resterà ferma ai propositi del ‘92”

“Se non apriremo fascicoli nelle nostre teste, la lotta alla mafia resterà ferma ai propositi del ‘92” 

 

Presentato nella Casa del Volontariato di Acireale “Il padrino dell’antimafia”, libro di Attilio Bolzoni sul “sistema Montante”

 

“Non bastano un buon sindaco e buoni amministratori, non bastano buoni magistrati né buoni poliziotti: se non apriamo un fascicolo nella nostra testa anziché solo in procura, gli obiettivi di cambiamento e di liberazione dal sistema mafioso che ci proponevamo dopo le stragi del ’92 resteranno ancora lontani…”

E’ uno dei passaggi di una serata di immersione nell’oscuro mondo dei legami tra mafia e istituzioni, promossa nella Casa del Volontariato di Acireale lo scorso 16 giugno dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, in occasione della presentazione del volume intitolato “Il padrino dell’antimafia, una cronaca italiana sul potere infetto”, pubblicato da Zolfo Editore, alla presenza dell’autore, il giornalista Attilio Bolzoni. Una serata ricca di partecipazione all’insegna della legalità, scandita dal confronto di Bolzoni con il moderatore, Santo Carnazzo, presidente onorario della rete della Misericordia di Librino, e con il presidente del CSVE, Salvo Raffa, e conclusa da una cena organizzata dall’Associazione di volontariato Soccorso e Fratellanza. “Un’altra tappa che rientra in un percorso di impegno formativo e civile per la legalità impostato dal CSVE e rivolto potenzialmente tanto ai giovani come gli stessi ragazzi impegnati nei progetti di Servizio Civile e ai tanti volontari all’opera ogni giorno” – ha ricordato Raffa nei saluti iniziali.

Un articolato scambio, franco e non banale, partito dall’analisi fenomenologica del sistema di malaffare orbitante attorno alla figura di Calogero Antonio Montante, in arte “Antonello”, personaggio che come pochi ha segnato l’oscura stagione delle “mafie incensurate” che hanno dettato legge dopo le stragi del ‘92, passando addirittura per presunto simbolo della legalità sotto l’egida di Confindustria ma divenuto in realtà riferimento di una centrale clandestina di spionaggio, fra affari e patti indicibili tra pezzi delle istituzioni e Cosa Nostra.

Non c’è un esclusivo sistema Montante: è più complesso – ha spiegato Bolzoni. – E’ un’articolazione italiana e non solo siciliana che è stata stato usato per riconvertire gli effetti mafiosi. Non c’era più bisogno, per certi sporchi affaristi, di vedere Santapaola e Riina, ma c’era l’esigenza di mostrare gente più pettinata e profumata, ben vestita e ammantata di anti-mafia, inventando una falsa rivoluzione nella nostra Sicilia. La mafia non si è nascosta, è semplicemente tornata sé stessa dopo una pausa di 25 anni fatta di stragi e attacchi frontali allo stato. E’ tornata ad essere ciò che è sempre stata in due secoli: una criminalità che sta dentro la società, protetta da titoli e istituzioni.Non a caso a Palermo dal ’93 a oggi non è scoppiato più neanche un mortaretto…”

La figura di Montante, coinvolto peraltro nelle gravissime controversie legate alla presunta trattativa Stato-mafia, sulla quale sono ancora in corso delicatissime indagini, viene presentata in circa 300 pagine come emblema di un ingranaggio molto più ramificato e innestato nelle classi dirigenti, paragonato dall’autore alla nefasta doppia piramide, una gerarchica e una rovesciata, della quale parlò già Tina Anselmiin parlamento dettagliando l’analisi della Commissione sulla massoneria deviata coordinata da Licio Gelli, nota comeP2. Non a caso, rivela Bolzoni, le categorie della società riscontrabili negli elenchi di P2 e sistema Montante sono le stesse, dimostrando, pur distinguendone una natura diversa dei gruppi criminogeni, il simile risvolto in termini di risultati mortiferi per il sistema democratico: controllo delle decisioni politiche, della stampa, di sindacati, di appalti e mezzi, per raggiungere quegli obiettivi di mantenimento di una sorta di stato parallelo strutturato su interessi elitari e privatistici.

Un “sistema” dai connotati gravemente similari, incardinato sulla ricattabilità e la complicità, addirittura manifesta in virtù di alcune frettolose dichiarazioni di solidarietà all’arrestato Montante, di politici, pezzi delle forze di polizia, industriali, funzionari pubblici e giornalisti. Una “piovra” orchestrata anche grazie alle negligenze e alle superficialità di tanti altri professionisti chiamati, secondo le diverse responsabilità, a controllare, sorvegliare, indagare, giudicare, e rivelatisi invece in alcuni casi paradossalmente “talpe”, persino nei Ministeri.

“Un sistema portato avanti alla luce del sole – sottolinea Bolzoni -che sotto l’egida di Confindustria in Sicilia si è tutelato con la compiacenza di diversi ministri, dirigenti e colori politici, creando addirittura una ‘zona franca della legalità vestita di antimafia che si sospettava già ai tempi di Falcone e Borsellino e ha presentato chiaramente elementi di contiguità e anche di identità: mafiosi che si presentavano come antimafiosi e diventano presunti anche paladini della lotta a Cosa Nostra, mentre ci sono antimafiosi che continuano a fare i mafiosi nell’ombra, facilitati dai tempi lunghi della giustizia o dalla compiacenza di colleghi giornalisti che non hanno parlato di questo sistema”.

Nonostante questo, ha concluso Bolzoni, vi sono spazi e speranze per una necessaria risposta della società civile e della politica stessa, che in virtù delle forze positive presenti in tutte le categorie, può riuscire ad adottare anticorpi adeguati alla cultura mafiosa. Una conclusione rafforzata dalle parole finalidi Carnazzoil quale, in ragione del proprio trentennale impegno nel volontariato, in particolare nella grande periferia troppo spesso dimenticata di Librino, ha sottolineato la necessità di scardinare, attraverso azioni sinergiche sul territorio e cultura della legalità, quell’insana fierezza di appartenere alla cultura mafiosa ancora a tratti riscontrabile in diversi giovanissimi: “non dobbiamo temere alcuna parola o fatto increscioso –ha concluso - ma, citando Martin Luther King, dobbiamo temere piuttosto il silenzio degli onesti e di quella classe dirigente della società che sceglie di non parlare di temi così cruciali per la vita dei nostri territori”. 

La ripresa integrale della serata sarà disponibile sul canale YouTube del CSVE (cliccando qui)

        

   

- Lunedì, 17 Giugno 2019 13:25
Presentazione libro: Il padrino dell'antimafia di Attilio Bolzoni

Il caso Montante e le infiltrazioni della cultura mafiosa nel libro di Attilio Bolzoni, che sarà presentato nella Casa del Volontariato di Acireale il prossimo 16 giugno

Cosa accade quando un siciliano “nel cuore” di un boss di Cosa Nostra diventa misteriosamente presunto faro dell’Antimafia, con la complicità di alcuni disonorevoli uomini delle istituzioni, di spie e generali? E’ la domanda di fondo sulla quale è costruito e dettagliato il lavoro del giornalista Attilio Bolzoni, raccolto nel volume intitolato “Il padrino dell’antimafia, una cronaca italiana sul potere infetto”, pubblicato da Zolfo Editore, che sarà presentato nella Casa del Volontariato di Acireale, in via Aranci 6, il prossimo 16 giugno per una serata all’insegna della legalità promossa dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo.

Il libro svela il sistema di malaffare orbitante attorno alla figura di Calogero Antonio Montante, in arte “Antonello”, personaggio che più di ogni altro segna l’oscura stagione delle “mafie incensurate” che hanno dettato legge dopo le stragi del 1992. Ex simbolo della legalità sotto l’egida di Confindustria ma in realtà riferimento di una centrale clandestina di spionaggio, fra affari e patti indicibili tra pezzi delle istituzioni e Cosa Nostra, Montante è coinvolto nelle gravissime controversie legate alla presunta trattativa Stato-mafia, sulla quale sono ancora in corso delicatissime indagini.

A prendere la parola insieme all’autore, dopo i saluti del presidente del CSVE, Salvo Raffa, sarà il moderatore Santo Carnazzo, presidente onorario della rete della Misericordia di Librino. Alla fine dell’incontro, seguirà una cena per la legalità organizzata dall’Associazione di volontariato Soccorso e Fratellanza. “L’evento rientra in un percorso di impegno formativo e civile impostato dal CSVE e rivolto potenzialmente tanto ai giovani, come gli stessi ragazzi impegnati nei progetti di Servizio Civile, quanto alle associazioni di volontariato afferenti e impegnati tutti i giorni sul territorio– afferma Raffa. - Dopo l’intitolazione dei locali destinati ai più giovani nella Casa del Volontariato di Librino a Padre Puglisi e le molteplici iniziative condotte insieme al mondo della scuola, questa per il CSVE rappresenta un’altra tappa nel lavoro di sinergia tra volontariato e istituzioni per un costante impegno di costruzione di una cultura della legalità, rispetto alla quale nessuno di noi può sentirsi escluso”.

 

 

- Venerdì, 14 Giugno 2019 16:07
Il CSVE seleziona un addetto amministrativo

Avviso disponibilità per la selezione di un addetto amministrativo

Si rende noto che è indetto Avviso per la disponibilità a ricoprire incarico di addetto amministrativo nell’ambito delle attività istituzionali del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo.

Oggetto dell’incarico

L’incarico ha per oggetto lo svolgimento delle attività di seguito indicate, a titolo esemplificativo e non esaustivo in stretta collaborazione con la struttura, assicurando il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni da fornire nelle materie di interesse del CSVE.

Il candidato dovrà appoggiare il lavoro svolto dall’amministrazione dell’Ufficio secondo i Termini di Riferimento a seguire:

a. Tenere i contatti con i consulenti amministrativi contabili;

b. Gestione della contabilità con l'aggiornamento quotidiano delle spese in prima nota;

c. aggiornamento delle registrazioni contabili sull’applicativo e scansione della relativa documentazione amministrativo-contabile;

d. Gestione dell’inventario;

e. Preparazione degli stati di avanzamento finanziario;

f. Gestione dei contatti con i fornitori;

g. Gestioni contatti con i settori del CSVE;

h. Fornire ogni altro supporto amministrativo-contabile su richiesta del Legale Rappresentante

 

Requisiti di partecipazione

Costituiscono requisiti di ammissione alla selezione:

a) Possesso della cittadinanza italiana o di uno stato della UE;

b) Godimento dei diritti politici e civili;

c) Non aver riportato condanne penali che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione di rapporti di lavoro;

d) Non avere procedimenti penali in corso;

e) Possesso della patente di guida di tipo B;

f) Avere l’idoneità fisica all’impiego;

g) La non sussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse con il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo (art. 53 comma 14 del D. Lgs. 165/2001);

h) Costituisce titolo preferenziale, aver collaborato nell’ultimo triennio, per il settore d’impiego richiesto in questo avviso pubblico, già con il CSVE;

i) Comprovata esperienza almeno quinquennale con soggetti del terzo settore nel medesimo ambito;

l) esperienze di volontariato costituiscono elemento di maggiore valore in sede di valutazione di conferimento dell’incarico da parte del CSVE;

Coloro che sono interessati a partecipare devono presentare apposita domanda di partecipazione indirizzata al Centro di Servizio di Volontariato Etneo, corredata di curriculum formativo e professionale, in formato europeo, datato e firmato che assume valore di autocertificazione per le dichiarazioni in esso contenute (art. 46 e 47 del D. Lgs. 445/2000).

Tutti i requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione.

Il candidato dovrà altresì dichiarare la propria immediata disponibilità all’assunzione dell’incarico che si intende conferire, affinché non sussistano impedimenti allo svolgimento dell’incarico a partire dal giorno seguente rispetto al conferimento dello stesso.

Le domande, redatte in carta semplice sul modello a seguire scorrendo la pagina, firmate, a pena di esclusione, corredate da copia del documento d’identità in corso di validità e da curriculum vitae (redatto nelle modalità sopra indicate), completo di titoli, esperienze ed ogni altro elemento che si ritenga utile ai fini della selezione, dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del 17/06/2019 mediante casella personale di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) – intestata al candidato – esclusivamente in un unico file formato PDF - all’indirizzo Pec di Posta elettronica del Csve: csvetneo@pec.it      

Il candidato dovrà indicare nell’oggetto della PEC la dicitura: “Avviso per la selezione di un addetto amministrativo”, pena esclusione.

Data scadenza presentazione domande LUNEDI 17 GIUGNO ORE 12.00

La validità della mail è subordinata all’utilizzo da parte dei candidati della casella di posta elettronica certificata PERSONALE, dichiarandolo nella mail con cui invia la documentazione. Il termine fissato per la presentazione delle domande è perentorio e pertanto non è ammessa la presentazione di documenti oltre la scadenza del termine per l’invio della domanda ed è priva di effetto la riserva di presentazione successiva eventualmente espressa dal candidato.

IL CSVE non assume responsabilità alcuna nel caso di irreperibilità presso l’indirizzo comunicato, nè per la dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente, oppure da mancata o tardiva comunicazione della variazione dell’indirizzo indicato nella domanda, nè per eventuali disguidi imputabili a fatti di terzi, caso fortuito o forza maggiore.

Modalità di svolgimento dell’incarico

L’incarico avrà la durata di mesi 6 prorogabili, decorrenti dalla data di sottoscrizione dell’incarico.

L’incaricato in particolare:

a) svolgerà la propria attività coordinandosi con il CSVE, in particolare con il legale rappresentante;

b) dovrà fornire un recapito telefonico, cellulare, e.mail, contatto skype idoneo a garantire la propria reperibilità e garantire la disponibilità a partecipare a riunioni, ed eventi ed iniziative anche in orario serale e in giorni festivi;

c) è tenuto ad osservare il segreto professionale, è libero di assumere altri incarichi, nonché di effettuare prestazioni per altri committenti  che non siano in conflitto di interessi con il CSVE.

Valutazione

Per la valutazione delle domande e dei curricula pervenuti, l’esperienza professionale è valutata ad insindacabile giudizio dal CSVE.

L’incarico sarà conferito su delibera del direttivo, sulla base della valutazione suddetta.

Il Csve si riserva la facoltà di non affidare l’incarico in quanto il presente avviso ha il solo obiettivo di reperire le diverse disponibilità in tal senso.

Per partecipare compila ed invia, come da avviso, il modulo in allegato

- Mercoledì, 12 Giugno 2019 06:34
Consulenze legali

Spett.li Associazioni,

comunichiamo che il consulente legale del CSVE sarà presente mercoledì 12 giugno ad Augusta e Siracusa e giovedì 20 giugno a Ragusa. Invitiamo pertanto le associazioni interessate a prenotare una consulenza contattando il CSVE ai numeri 095/4032041 e 095/4032194.

Il CSVE

- Venerdì, 07 Giugno 2019 11:17
Presentazione libro: Il padrino dell'antimafia di Attilio Bolzoni

Il caso Montante e le infiltrazioni della cultura mafiosa nel libro di Attilio Bolzoni, che sarà presentato nella Casa del Volontariato di Acireale il prossimo 16 giugno

Cosa accade quando un siciliano “nel cuore” di un boss di Cosa Nostra diventa misteriosamente presunto faro dell’Antimafia, con la complicità di alcuni disonorevoli uomini delle istituzioni, di spie e generali? E’ la domanda di fondo sulla quale è costruito e dettagliato il lavoro del giornalista Attilio Bolzoni, raccolto nel volume intitolato “Il padrino dell’antimafia, una cronaca italiana sul potere infetto”, pubblicato da Zolfo Editore, che sarà presentato nella Casa del Volontariato di Acireale, in via Aranci 6, il prossimo 16 giugno per una serata all’insegna della legalità promossa dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo.

Il libro svela il sistema di malaffare orbitante attorno alla figura di Calogero Antonio Montante, in arte “Antonello”, personaggio che più di ogni altro segna l’oscura stagione delle “mafie incensurate” che hanno dettato legge dopo le stragi del 1992. Ex simbolo della legalità sotto l’egida di Confindustria ma in realtà riferimento di una centrale clandestina di spionaggio, fra affari e patti indicibili tra pezzi delle istituzioni e Cosa Nostra, Montante è coinvolto nelle gravissime controversie legate alla presunta trattativa Stato-mafia, sulla quale sono ancora in corso delicatissime indagini.

A prendere la parola insieme all’autore, dopo i saluti del presidente del CSVE, Salvo Raffa, sarà il moderatore Santo Carnazzo, presidente onorario della rete della Misericordia di Librino. Alla fine dell’incontro, seguirà una cena per la legalità organizzata dall’Associazione di volontariato Soccorso e Fratellanza. “L’evento rientra in un percorso di impegno formativo e civile impostato dal CSVE e rivolto potenzialmente tanto ai giovani, come gli stessi ragazzi impegnati nei progetti di Servizio Civile, quanto alle associazioni di volontariato afferenti e impegnati tutti i giorni sul territorio– afferma Raffa. - Dopo l’intitolazione dei locali destinati ai più giovani nella Casa del Volontariato di Librino a Padre Puglisi e le molteplici iniziative condotte insieme al mondo della scuola, questa per il CSVE rappresenta un’altra tappa nel lavoro di sinergia tra volontariato e istituzioni per un costante impegno di costruzione di una cultura della legalità, rispetto alla quale nessuno di noi può sentirsi escluso”.

 

 

- Venerdì, 31 Maggio 2019 03:53
INCONTRO INFORMATIVO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

IL CSVE INCONTRA LE ODV PER ACCREDITAMENTO ALBO ENTI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE NELLE SEDI DI CATANIA, ENNA, SIRACUSA E RAGUSA

 

Spett.li Associazioni DI Ragusa E Provincia,

 

vi invitiamo a partecipare all'incontro formativo provinciale: SUL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE, che si terrà:

 

 

MARTEDì 04 giugno ore 19.00

 

Presso l’associazione ANTEAS di Ragusa, sita in Viale dei Platani, 36 Ragusa

 

 

Il CSVE, invita le ODV ad avviare una collaborazione, in materia di Servizio Civile Universale, anche alla luce delle novità apportate D.Lgs. 40 del 6 marzo 2017, proponendo alle Odv interessate di diventare sedi di Servizio Civile Universale e accreditarsi, per il tramite dell’ente capofila CSVE.

Attraverso l’accreditamento con il CSVE, le singole ODV si garantiranno la possibilità, quando vorranno, di poter richiedere operatori volontari di Servizio Civile Universale, senza le incombenze dirette di: presentazione del progetto; svolgimento della Formazione generale degli operatori volontari e degli adempimenti burocratici di gestione e monitoraggio.

Suggerisce alle odv di aderire, in questa fase di adeguamento al nuovo servizio civile universale, perché, ciò permetterà di arrivare preparati al prossimo avviso e quindi al successivo bando di selezione dei volontari.

Il Servizio Civile Universale è un'esperienza formativa per ragazzi/e dai 18 ai 28 anni compiuti e interessa, tra gli altri, il settore dell’Assistenza, Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport, - Agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità.

Le ODV interessate devono:

• disporre di almeno una sede fisica - operativa che rispetti il disposto del D.Lgs. 81/08 e succ. mod. (norme sulla sicurezza luoghi di lavoro);
• avere almeno una persona che possa adempiere al compito di Operatore Locale di Progetto;
• relazionare sull’attività svolta, da almeno tre anni;

• sottoscrivere col CSVE il contratto di impegno e responsabilità in materia di servizio civile universale.

Ottenuto il decreto di accreditamento della sede ODV dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, la singola ODV potrà aderire alla successiva fase di progettazione per ottenere l’assegnazione degli operatori volontari in servizio civile.

Il CSVE invita le ODV interessate a rendersi parte attiva, partecipando agli incontri informativi organizzati nei seguenti giorni e sedi e ricevere ulteriori approfondimenti in merito e la relativa documentazione.:

- Martedì 4 giugno ore 19:00

- Venerdì, 24 Maggio 2019 07:43
Per la legalità, contro l’adescamento di mafia e web il 22 e il 23 maggio

Per la legalità, contro l’adescamento di mafia e web il 22 e il 23 maggio 
 

Due appuntamenti sulla strada della prevenzione e della tutela di giovani e minori, nel segno della formazione e della legalità, promossi dal Centro di servizio per il volontariato etneo al fianco delle agenzie formative, delle istituzioni e delle reti associative di volontariato.

Il primo, mercoledì 22 maggio dalle 9.30 alle 12, nell’Istituto “Ottavio Gravina De Cruillas” di Ramacca (CT), proporrà una tavola rotonda e un relativo dibattito con gli studenti dedicati al delicatissimo tema del bullismo, del cyberbullismo e dell’adescamento in rete cui prenderanno parte, in qualità di relatori, esperti di uno dei fenomeni più insidiosi per i giovani del nostro tempo: le psicologhe Josephine Monica Scavo Giuseppa Crescimone, rispettivamente dirigente scolastico e referente scolastico per il bullismo, l’avvocato Francesco Gullotta, consigliere dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Catania, Giuseppe Cupane, responsabile dello sportello AVES Sicilia di Ramacca, Eliana Torrisi, responsabile U.Di.Con zonale di Catania, Salvo Raffa, presidente del Centro di servizi per il volontariato etneo, Michela Ferlito, psicoterapeuta, e Letterio Freni, commissario capo tecnico della Polizia di Stato del compartimento Polizia postale e delle comunicazioni per la Sicilia orientale.

Il secondo, giovedì 23 maggio, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, vedrà il CSVE aderire alla proposta diLibera contro le mafie portando nel palermitano i giovani prima a visitare, già dal mattino, i luoghi in cui ha operato il beato don Pino Puglisi, quindi, nel pomeriggio, partecipando alla marcia che costituirà non solo occasione per commemorare i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi nel ’92 da Cosa Nostra, ma anche per riflettere sulla figura di padre Puglisi, di particolare ispirazione per i percorsi della legalità già intrapresi negli anni dal CSVE. In proposito, lo scorso 19 marzoè stato intitolato proprio al beato Puglisi il nuovo Laboratorio realizzato nella Casa del volontariato di Librino (Catania), nei locali già impegnati grazie alla Rete delle Misericordia di Librino con i propri volontari in un servizio quotidiano di dopo scuola offerto gratuitamente ai più piccoli del popoloso quartiere periferico, nella faticosa sfida di garantire soprattutto ai più piccoli quelle condizioni minime di welfare che tutelino diritti troppo spesso calpestati. 

Prete ed educatore ucciso dalla mafia nel quartiere palermitano di Brancaccio, dove tra il ’90 ed il ’93 fu designato parroco della comunità di San Gaetano, padre Puglisi concentrò ogni gran parte degli sforzi della sua attività pastorale nell’attenzione ai più giovani di un quartiere per molti aspetti simile a quello di Librino: l’iniziativa rientra pertanto in un percorso di impegno formativo e civile impostato dal CSVE e rivolto potenzialmente tanto ai giovanissimi quanto agli stessi giovani impegnati nei progetti di Servizio Civile. 

 

- Venerdì, 17 Maggio 2019 17:01
Il CSVE alla “Festa dell’Europa” a Modica

Il CSVE alla “Festa dell’Europa” a Modica

Il 9 Maggio scorso il CSVE, nell’ambito del progetto “Giovani e Volontariato”, ha partecipato alla Festa dell’Europa organizzata dagli Istituti Superiori di Modica “Galilei – Campailla”, “Archimede”, “G. Verga” e “Principi Grimaldi”. Per l’intera giornata i giovani del servizio civile del CSVE, coadiuvati dal personale, hanno allestito stand informativi presso le scuole e sono intervenuti ai seminari promuovendo i punti di orientamento al volontariato allestiti periodicamente presso le scuole di Modica.

Nel corso della giornata gli studenti, gli insegnanti e i volontari si sono confrontati sulle sfide e sulle opportunità offerte dall’Unione Europea e su alcuni temi molto attuali: l’integrazione europea e le migrazioni. Gli studenti hanno presentato i vari lavori svolti nel corso dell’anno scolastico e allestito la mostra “L’Europa che vorrei”: un'occasione particolarmente significativa in vista delle importanti ed imminenti elezioni europee del prossimo 26 maggio.

- Lunedì, 13 Maggio 2019 18:16
Convegno sul Bullismo e Cyberbullismo

- Sabato, 11 Maggio 2019 10:54
Se voglio divertirmi leggo: Book Therapy

- Martedì, 07 Maggio 2019 08:25
Zuccaro nella Casa del Volontariato di Librino: "Qui violato il patto sociale a base della Costituzione"

Zuccaro nella Casa del Volontariato di Librino: "Qui violato il patto sociale a base della Costituzione"

“Qui è stato violato il patto sociale alla base della Costituzione, un patto stracciato da tutti quelli che hanno avuto i poteri della pubblica amministrazione, poteri usati malissimo”. Una denuncia accorata e decisa quella del procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, intervenuto nel corso dell’incontro dal titolo “Confronto su ideali e buone prassi per la crescita delle periferie sud di Catania”, organizzato dalla Misericordia Librino insieme alla Rete sociale Librino e alla Parrocchia Resurrezione del Signore di viale Castagnola che ha ospitato il dibattito nell’auditorium parrocchiale.

Al centro dell’incontro il tema dell’illegalità a Librino, riconosciuta come tra le dieci realtà più a rischio d’Italia, ma più in generale lo stato di degrado e la cronica mancanza di adeguate attenzioni delle istituzioni anche nei quartieri limitrofi della zona sud di Catania, alle prese con evidenti condizioni di diffuso disagio sociale. L’iniziativa ha ospitato numerosi interventi, che hanno consentito di spaziare dal tema della legalità alle delicate questioni inerenti l’area educativa e scolastica, i servizi alla persona e l’accesso ai diritti fondamentali che la stessa Carta costituzionale, come sottolineato da Zuccaro, “riconosce e garantisce” perché fondata sulla dignità della persona.

“La Procura non è antagonista al territorio, ma deve battersi perché voi cittadini possiate vivere in condizioni dignitose. Il controllo del territorio richiede tanti fattori - afferma Zuccaro di fronte anche alle alte autorità delle Forze dell’ordine presenti – e la presenza di forze dell’ordine è uno di questi. È sotto gli occhi di tutti che è il dispiegamento di risorse è inadeguato, ma il problema non è solo quello di aumentare il numero delle persone: bisogna migliorare la qualità dei servizi, stabilendo la priorità e i servizi strategici. Chi viene qui non può non avvertire come una sorta di senso di colpa, perché il quartiere ha subito tanti torti. Il compito della Procura è ripristinare la legalità, ma anche i torti. Tanto viene fatto, ma sono consapevole di quanto non viene fatto. E voi a Librino avete subito dei grandi torti: chi è nelle istituzioni pubbliche e non fa non può avere alibi, deve dimettersi”.

“Cosa possiamo fare rispetto alla grandezza dei numeri e dei problemi di Librino?” la domanda introduttiva di Santo Carnazzo, medico e decano dei volontari di Librino in virtù di un impegno costante dal 1987. In questi trent’anni ho visto sparire la speranza nel cambiamento di un quartiere pensato come una città satellite autonoma dall’architetto Kenzo Tange, ma che non ha visto lo sviluppo di servizi. Oggi Librino – evidenzia Carnazzo - e i quartieri limitrofi sono considerati tra le periferie più pericolose d’Italia. Eppure è il quartiere più giovane di Catania, dove risiede un quarto dei bambini da 0 a 6 anni, dove l’altra faccia della medaglia dell’illegalità sono le tante associazioni che si impegnano per lo sviluppo sociale e l’integrazione con Catania”.

“Di certo – ha risposto Zuccaro – la repressione non è sufficiente: dopo ogni operazione vengono lasciati dei vuoti di potere dai gruppi criminali dopo che questi sono stati fermati, ci sarà sempre un altro gruppo criminale pronto a sostituirlo. Lo Stato deve riempire il vuoto dando possibilità ai giovani non di essere reclutati come pusher ma di avere in futuro. La mafia è un fenomeno sociale e avrà fine, come diceva Giovanni Falcone. Ma non finirà da sola”. Un concetto, quello della necessità di un intervento congiunto tra istituzioni ed attori sociali, ribadito anche dai rappresentanti delle realtà del territorio intervenuti, in rappresentanza di associazioni, volontari e parrocchie.

"In questo territorio pieno di difficoltà ma anche di altrettante potenzialità, dove sono presente da 8 anni, si è certamente fatto tanto ma tanto c’è ancora da fare. La mancanza principale non è strutturale, ma relativa alla possibilità soprattutto per i giovani di potere contare su presenze sane della società e sulla possibilità relazionale che consenta loro una crescita valoriale: spesso vedo ragazzi dover nascondere di vivere a Librino per la percezione negativa che si ha del quartiere. Contiamo che la presenza di Zuccaro qui apra a un confronto duraturo con le istituzioni” sottolinea don Salvatore Cubito, parroco della chiesa Resurrezione del Signore. Parole rafforzate dall’intervento di Guglielmo Barletta, portavoce della Rete Sociale Librino, per il quale la risposta al pregiudizio può venire solo con il costante intervento sui giovani: “Lavoriamo molto sulle attività educative del quartiere, dove c’è un’età media molto bassa, molta dispersione scolastica e dove spesso si diventa madri a 15 anni e nonne a 30. Spesso – prosegue - viene un ragazzo di 15 anni e presentando un altro bambinetto ci dice ‘lui è mio zio’”.

“Da moltissimi anni – afferma Sara Fagone, portavoce della rete Piattaforma per Librino – molti intellettuali e politici propongono ricette per le periferie ma nessuno di loro abita in questi quartieri. Tocca quindi a chi vi abita trovare soluzioni. Librino ha un capitale umano inestimabile. Qualche battaglia l’abbiamo vinta, come quella di portare qui gli istituti superiori o la recente apertura dell’ospedale, e oggi abbiamo il primo liceo coreutico in provincia all’interno dell’Istituto Omnicomprensivo Musco. Se questo è stato fatto però, il merito è delle associazioni, lasciate spesso sole a cercare di ricucire il tessuto sociale”. Tessuto nutrito in buona parte dall’impegno della scuola, cardine per una vera e propria missione di cambiamento.

“La scuola – afferma Felice Arona, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Brancati da 3 anni -, è istituzione fondamentale non solo di questo quartiere ma di tutta la società. Giorno dopo giorno mi sono reso conto che la mia professione ha maggiore senso in questa realtà dove la presenza degli educatori è fondamentale. I professori che vanno via da Librino sono 1 o 2 l’anno su 150 docenti: non si tenta di scappare dal quartiere alla prima occasione. Chi lavora qui ha coscienza del ruolo e della missione che svolge. Ovviamente non sono tutte rose e fiori, ma la nostra professione è l’ancora di salvezza per questi ragazzi», ha concluso il dirigente scolastico.

Tra gli altri interventi nel corso della mattinata, tra i quali quello di Calogero Foti, direttore del dipartimento regionale di Protezione civile, e di Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore, quello di Salvo Raffa, presidente del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, realtà che ha fatto proprio dei locali visitati da Zuccaro prima del confronto, dove la Misericordia di Librino si spende da decenni, la propria “Casa del Volontariato” nel catanese insieme a quella di Acireale. “Ci date la passibilità di confrontarci sulla stessa attività quotidiana di noi volontari: essere ascoltati per ore da un rappresentate delle istituzioni è una ragione per insistere sul nostro stesso impegno quotidiano, fatto spesso di battaglie. Pensate: anche fare arrivare la fibra ottica a Librino sembra un problema insormontabile, come se il quartiere fosse abbandonato a sé stesso. Il volontariato ha allora la missione di integrare le forze della società per sopperire ai bisogni di tante persone altrimenti dimenticate, come anziani, disabili, giovani in difficoltà. Le parole passeranno, ma le azioni concrete resteranno, soprattutto se tutti gli attori sociali sapranno agire in sinergia: conquistare un semplice diritto appare spesso una battaglia, nonostante siano state elargite anche somme considerevoli, ma evidentemente spese male dai responsabili.

A proposito di cifre, dato il clamoroso dissesto del Comune di Catania, il procuratore Zuccaro ha concluso: “Il gravissimo dissesto catanese è causato da una grande evasione che interessa paradossalmente soprattutto chi ha maggiori entrate. Non lo ha prodotto sicuramente il fatto che siano stato spesi soldi a Librino, ma che siano stati spesi male. Il controllo però della stessa gestione delle risorse impegnate spetta a voi cittadini di Librino, oltre che a noi magistrati. ‘La mafia fa schifo’ è stata un’espressione spesso abusata proprio da chi non ha avuto un comportamento proprio lineare: non basta dirlo, bisogna respingere tentativi di infiltrazione, anche nel terzo settore. Il caso Montante ci dice che ci sono persone che si dichiarano paladine della legalità dialogando con la mafia. Ho il dovere di essere ottimista ma credo che il futuro non cambierà se non ci impegniamo tutti insieme per farlo”. 

 

 

 

 

 

- Sabato, 04 Maggio 2019 00:00
4 maggio a Librino: Confronto su ideali e buone prassi per la crescita delle periferie sud di Catania

4 maggio a Librino: Confronto su ideali e buone prassi per la crescita delle periferie sud di Catania

Cosa resta dell’ideale “città satellite” ideata dall’architetto giapponese Kenzo Tange? C’è davvero, nella periferia sud di Catania, un'illegalità tale da connotarla tra le realtà a maggior rischio in Italia? Quali risposte la Catania istituzionale e sociale fornisce o dovrebbe fornire per accrescere il benessere nella propria città satellite?
Sono queste alcune delle domande sulle quali, sabato 4 maggio alle 10.30, le realtà associative che da anni promuovono la crescita del quartiere di Librino e delle periferie sud di Catania si confronteranno con il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro.
Il confronto, organizzato dalla Misericordia Librino, in collaborazione con la Parrocchia Resurrezione del Signore e con le associazioni aderenti alla Rete Sociale Librino, vedrà il saluto iniziale del l’arcivescovo Salvatore Gristina.

Dopo l’introduzione di Santo Carnazzo, decano dei volontari di Librino, il procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro illustrerà lo stato del contrasto alla illegalità nel quartiere. Seguirà il confronto con le realtà operanti sul territorio: Guglielmo Barletta, della Rete Sociale di Librino, Sara Fagone, della Rete Piattaforma per Librino, Don Pietro Sapienza, dell’Osservatorio socio-politico del VII vicariato della diocesi, Salvatore Raffa, presidente del Csve, del rappresentante degli istituti scolastici e di Calogero Foti direttore del dipartimento regionale di protezione civile.
Il confronto sarà anche la naturale conclusione di un costante percorso di sensibilizzazione alla legalità rivolto ai bambini ed ai giovani del quartiere. Nelle scorse settimane infatti, sono stati formati 20 ragazzi sulla storia ed i valori di Don Pino Puglisi, al quale è stato dedicato il “Laboratorio del Volontariato” attivo nei locali della Misericordia di Librino. Un luogo questo ideato per bambini e giovani, dove essi possono accrescere le proprie competenze culturali e sociali.

- Martedì, 30 Aprile 2019 12:08
Conferenza: Dove va il volontariato?...

- Lunedì, 29 Aprile 2019 20:49

GRADUATORIE SELEZIONE VOLONTARI SERVIZIO CIVILE – PROGETTO CSVE “VolontariAMO 2018” - BANDO ORDINARIO 2018

In allegato pubblichiamo le graduatorie del progetto di Servizio civile del CSVE “VolontariAMO 2018”.

Entro 5 giorni è possibile presentare eventuali osservazioni scritte o richieste di chiarimenti al CSVE all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

I Volontari idonei selezionati dovranno, entro 5 giorni, comunicare, tramite e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   l’eventuale sopraggiunta indisponibilità mediante rinuncia.

 

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