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Per la legalità, contro l’adescamento di mafia e web il 22 e il 23 maggio

Per la legalità, contro l’adescamento di mafia e web il 22 e il 23 maggio 
 

Due appuntamenti sulla strada della prevenzione e della tutela di giovani e minori, nel segno della formazione e della legalità, promossi dal Centro di servizio per il volontariato etneo al fianco delle agenzie formative, delle istituzioni e delle reti associative di volontariato.

Il primo, mercoledì 22 maggio dalle 9.30 alle 12, nell’Istituto “Ottavio Gravina De Cruillas” di Ramacca (CT), proporrà una tavola rotonda e un relativo dibattito con gli studenti dedicati al delicatissimo tema del bullismo, del cyberbullismo e dell’adescamento in rete cui prenderanno parte, in qualità di relatori, esperti di uno dei fenomeni più insidiosi per i giovani del nostro tempo: le psicologhe Josephine Monica Scavo Giuseppa Crescimone, rispettivamente dirigente scolastico e referente scolastico per il bullismo, l’avvocato Francesco Gullotta, consigliere dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Catania, Giuseppe Cupane, responsabile dello sportello AVES Sicilia di Ramacca, Eliana Torrisi, responsabile U.Di.Con zonale di Catania, Salvo Raffa, presidente del Centro di servizi per il volontariato etneo, Michela Ferlito, psicoterapeuta, e Letterio Freni, commissario capo tecnico della Polizia di Stato del compartimento Polizia postale e delle comunicazioni per la Sicilia orientale.

Il secondo, giovedì 23 maggio, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, vedrà il CSVE aderire alla proposta diLibera contro le mafie portando nel palermitano i giovani prima a visitare, già dal mattino, i luoghi in cui ha operato il beato don Pino Puglisi, quindi, nel pomeriggio, partecipando alla marcia che costituirà non solo occasione per commemorare i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi nel ’92 da Cosa Nostra, ma anche per riflettere sulla figura di padre Puglisi, di particolare ispirazione per i percorsi della legalità già intrapresi negli anni dal CSVE. In proposito, lo scorso 19 marzoè stato intitolato proprio al beato Puglisi il nuovo Laboratorio realizzato nella Casa del volontariato di Librino (Catania), nei locali già impegnati grazie alla Rete delle Misericordia di Librino con i propri volontari in un servizio quotidiano di dopo scuola offerto gratuitamente ai più piccoli del popoloso quartiere periferico, nella faticosa sfida di garantire soprattutto ai più piccoli quelle condizioni minime di welfare che tutelino diritti troppo spesso calpestati. 

Prete ed educatore ucciso dalla mafia nel quartiere palermitano di Brancaccio, dove tra il ’90 ed il ’93 fu designato parroco della comunità di San Gaetano, padre Puglisi concentrò ogni gran parte degli sforzi della sua attività pastorale nell’attenzione ai più giovani di un quartiere per molti aspetti simile a quello di Librino: l’iniziativa rientra pertanto in un percorso di impegno formativo e civile impostato dal CSVE e rivolto potenzialmente tanto ai giovanissimi quanto agli stessi giovani impegnati nei progetti di Servizio Civile. 

 

- Venerdì, 17 Maggio 2019 17:01
Il CSVE alla “Festa dell’Europa” a Modica

Il CSVE alla “Festa dell’Europa” a Modica

Il 9 Maggio scorso il CSVE, nell’ambito del progetto “Giovani e Volontariato”, ha partecipato alla Festa dell’Europa organizzata dagli Istituti Superiori di Modica “Galilei – Campailla”, “Archimede”, “G. Verga” e “Principi Grimaldi”. Per l’intera giornata i giovani del servizio civile del CSVE, coadiuvati dal personale, hanno allestito stand informativi presso le scuole e sono intervenuti ai seminari promuovendo i punti di orientamento al volontariato allestiti periodicamente presso le scuole di Modica.

Nel corso della giornata gli studenti, gli insegnanti e i volontari si sono confrontati sulle sfide e sulle opportunità offerte dall’Unione Europea e su alcuni temi molto attuali: l’integrazione europea e le migrazioni. Gli studenti hanno presentato i vari lavori svolti nel corso dell’anno scolastico e allestito la mostra “L’Europa che vorrei”: un'occasione particolarmente significativa in vista delle importanti ed imminenti elezioni europee del prossimo 26 maggio.

- Lunedì, 13 Maggio 2019 18:16
Convegno sul Bullismo e Cyberbullismo

- Sabato, 11 Maggio 2019 10:54
Se voglio divertirmi leggo: Book Therapy

- Martedì, 07 Maggio 2019 08:25
Zuccaro nella Casa del Volontariato di Librino: "Qui violato il patto sociale a base della Costituzione"

Zuccaro nella Casa del Volontariato di Librino: "Qui violato il patto sociale a base della Costituzione"

“Qui è stato violato il patto sociale alla base della Costituzione, un patto stracciato da tutti quelli che hanno avuto i poteri della pubblica amministrazione, poteri usati malissimo”. Una denuncia accorata e decisa quella del procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, intervenuto nel corso dell’incontro dal titolo “Confronto su ideali e buone prassi per la crescita delle periferie sud di Catania”, organizzato dalla Misericordia Librino insieme alla Rete sociale Librino e alla Parrocchia Resurrezione del Signore di viale Castagnola che ha ospitato il dibattito nell’auditorium parrocchiale.

Al centro dell’incontro il tema dell’illegalità a Librino, riconosciuta come tra le dieci realtà più a rischio d’Italia, ma più in generale lo stato di degrado e la cronica mancanza di adeguate attenzioni delle istituzioni anche nei quartieri limitrofi della zona sud di Catania, alle prese con evidenti condizioni di diffuso disagio sociale. L’iniziativa ha ospitato numerosi interventi, che hanno consentito di spaziare dal tema della legalità alle delicate questioni inerenti l’area educativa e scolastica, i servizi alla persona e l’accesso ai diritti fondamentali che la stessa Carta costituzionale, come sottolineato da Zuccaro, “riconosce e garantisce” perché fondata sulla dignità della persona.

“La Procura non è antagonista al territorio, ma deve battersi perché voi cittadini possiate vivere in condizioni dignitose. Il controllo del territorio richiede tanti fattori - afferma Zuccaro di fronte anche alle alte autorità delle Forze dell’ordine presenti – e la presenza di forze dell’ordine è uno di questi. È sotto gli occhi di tutti che è il dispiegamento di risorse è inadeguato, ma il problema non è solo quello di aumentare il numero delle persone: bisogna migliorare la qualità dei servizi, stabilendo la priorità e i servizi strategici. Chi viene qui non può non avvertire come una sorta di senso di colpa, perché il quartiere ha subito tanti torti. Il compito della Procura è ripristinare la legalità, ma anche i torti. Tanto viene fatto, ma sono consapevole di quanto non viene fatto. E voi a Librino avete subito dei grandi torti: chi è nelle istituzioni pubbliche e non fa non può avere alibi, deve dimettersi”.

“Cosa possiamo fare rispetto alla grandezza dei numeri e dei problemi di Librino?” la domanda introduttiva di Santo Carnazzo, medico e decano dei volontari di Librino in virtù di un impegno costante dal 1987. In questi trent’anni ho visto sparire la speranza nel cambiamento di un quartiere pensato come una città satellite autonoma dall’architetto Kenzo Tange, ma che non ha visto lo sviluppo di servizi. Oggi Librino – evidenzia Carnazzo - e i quartieri limitrofi sono considerati tra le periferie più pericolose d’Italia. Eppure è il quartiere più giovane di Catania, dove risiede un quarto dei bambini da 0 a 6 anni, dove l’altra faccia della medaglia dell’illegalità sono le tante associazioni che si impegnano per lo sviluppo sociale e l’integrazione con Catania”.

“Di certo – ha risposto Zuccaro – la repressione non è sufficiente: dopo ogni operazione vengono lasciati dei vuoti di potere dai gruppi criminali dopo che questi sono stati fermati, ci sarà sempre un altro gruppo criminale pronto a sostituirlo. Lo Stato deve riempire il vuoto dando possibilità ai giovani non di essere reclutati come pusher ma di avere in futuro. La mafia è un fenomeno sociale e avrà fine, come diceva Giovanni Falcone. Ma non finirà da sola”. Un concetto, quello della necessità di un intervento congiunto tra istituzioni ed attori sociali, ribadito anche dai rappresentanti delle realtà del territorio intervenuti, in rappresentanza di associazioni, volontari e parrocchie.

"In questo territorio pieno di difficoltà ma anche di altrettante potenzialità, dove sono presente da 8 anni, si è certamente fatto tanto ma tanto c’è ancora da fare. La mancanza principale non è strutturale, ma relativa alla possibilità soprattutto per i giovani di potere contare su presenze sane della società e sulla possibilità relazionale che consenta loro una crescita valoriale: spesso vedo ragazzi dover nascondere di vivere a Librino per la percezione negativa che si ha del quartiere. Contiamo che la presenza di Zuccaro qui apra a un confronto duraturo con le istituzioni” sottolinea don Salvatore Cubito, parroco della chiesa Resurrezione del Signore. Parole rafforzate dall’intervento di Guglielmo Barletta, portavoce della Rete Sociale Librino, per il quale la risposta al pregiudizio può venire solo con il costante intervento sui giovani: “Lavoriamo molto sulle attività educative del quartiere, dove c’è un’età media molto bassa, molta dispersione scolastica e dove spesso si diventa madri a 15 anni e nonne a 30. Spesso – prosegue - viene un ragazzo di 15 anni e presentando un altro bambinetto ci dice ‘lui è mio zio’”.

“Da moltissimi anni – afferma Sara Fagone, portavoce della rete Piattaforma per Librino – molti intellettuali e politici propongono ricette per le periferie ma nessuno di loro abita in questi quartieri. Tocca quindi a chi vi abita trovare soluzioni. Librino ha un capitale umano inestimabile. Qualche battaglia l’abbiamo vinta, come quella di portare qui gli istituti superiori o la recente apertura dell’ospedale, e oggi abbiamo il primo liceo coreutico in provincia all’interno dell’Istituto Omnicomprensivo Musco. Se questo è stato fatto però, il merito è delle associazioni, lasciate spesso sole a cercare di ricucire il tessuto sociale”. Tessuto nutrito in buona parte dall’impegno della scuola, cardine per una vera e propria missione di cambiamento.

“La scuola – afferma Felice Arona, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Brancati da 3 anni -, è istituzione fondamentale non solo di questo quartiere ma di tutta la società. Giorno dopo giorno mi sono reso conto che la mia professione ha maggiore senso in questa realtà dove la presenza degli educatori è fondamentale. I professori che vanno via da Librino sono 1 o 2 l’anno su 150 docenti: non si tenta di scappare dal quartiere alla prima occasione. Chi lavora qui ha coscienza del ruolo e della missione che svolge. Ovviamente non sono tutte rose e fiori, ma la nostra professione è l’ancora di salvezza per questi ragazzi», ha concluso il dirigente scolastico.

Tra gli altri interventi nel corso della mattinata, tra i quali quello di Calogero Foti, direttore del dipartimento regionale di Protezione civile, e di Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore, quello di Salvo Raffa, presidente del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, realtà che ha fatto proprio dei locali visitati da Zuccaro prima del confronto, dove la Misericordia di Librino si spende da decenni, la propria “Casa del Volontariato” nel catanese insieme a quella di Acireale. “Ci date la passibilità di confrontarci sulla stessa attività quotidiana di noi volontari: essere ascoltati per ore da un rappresentate delle istituzioni è una ragione per insistere sul nostro stesso impegno quotidiano, fatto spesso di battaglie. Pensate: anche fare arrivare la fibra ottica a Librino sembra un problema insormontabile, come se il quartiere fosse abbandonato a sé stesso. Il volontariato ha allora la missione di integrare le forze della società per sopperire ai bisogni di tante persone altrimenti dimenticate, come anziani, disabili, giovani in difficoltà. Le parole passeranno, ma le azioni concrete resteranno, soprattutto se tutti gli attori sociali sapranno agire in sinergia: conquistare un semplice diritto appare spesso una battaglia, nonostante siano state elargite anche somme considerevoli, ma evidentemente spese male dai responsabili.

A proposito di cifre, dato il clamoroso dissesto del Comune di Catania, il procuratore Zuccaro ha concluso: “Il gravissimo dissesto catanese è causato da una grande evasione che interessa paradossalmente soprattutto chi ha maggiori entrate. Non lo ha prodotto sicuramente il fatto che siano stato spesi soldi a Librino, ma che siano stati spesi male. Il controllo però della stessa gestione delle risorse impegnate spetta a voi cittadini di Librino, oltre che a noi magistrati. ‘La mafia fa schifo’ è stata un’espressione spesso abusata proprio da chi non ha avuto un comportamento proprio lineare: non basta dirlo, bisogna respingere tentativi di infiltrazione, anche nel terzo settore. Il caso Montante ci dice che ci sono persone che si dichiarano paladine della legalità dialogando con la mafia. Ho il dovere di essere ottimista ma credo che il futuro non cambierà se non ci impegniamo tutti insieme per farlo”. 

 

 

 

 

 

- Sabato, 04 Maggio 2019 00:00
4 maggio a Librino: Confronto su ideali e buone prassi per la crescita delle periferie sud di Catania

4 maggio a Librino: Confronto su ideali e buone prassi per la crescita delle periferie sud di Catania

Cosa resta dell’ideale “città satellite” ideata dall’architetto giapponese Kenzo Tange? C’è davvero, nella periferia sud di Catania, un'illegalità tale da connotarla tra le realtà a maggior rischio in Italia? Quali risposte la Catania istituzionale e sociale fornisce o dovrebbe fornire per accrescere il benessere nella propria città satellite?
Sono queste alcune delle domande sulle quali, sabato 4 maggio alle 10.30, le realtà associative che da anni promuovono la crescita del quartiere di Librino e delle periferie sud di Catania si confronteranno con il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro.
Il confronto, organizzato dalla Misericordia Librino, in collaborazione con la Parrocchia Resurrezione del Signore e con le associazioni aderenti alla Rete Sociale Librino, vedrà il saluto iniziale del l’arcivescovo Salvatore Gristina.

Dopo l’introduzione di Santo Carnazzo, decano dei volontari di Librino, il procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro illustrerà lo stato del contrasto alla illegalità nel quartiere. Seguirà il confronto con le realtà operanti sul territorio: Guglielmo Barletta, della Rete Sociale di Librino, Sara Fagone, della Rete Piattaforma per Librino, Don Pietro Sapienza, dell’Osservatorio socio-politico del VII vicariato della diocesi, Salvatore Raffa, presidente del Csve, del rappresentante degli istituti scolastici e di Calogero Foti direttore del dipartimento regionale di protezione civile.
Il confronto sarà anche la naturale conclusione di un costante percorso di sensibilizzazione alla legalità rivolto ai bambini ed ai giovani del quartiere. Nelle scorse settimane infatti, sono stati formati 20 ragazzi sulla storia ed i valori di Don Pino Puglisi, al quale è stato dedicato il “Laboratorio del Volontariato” attivo nei locali della Misericordia di Librino. Un luogo questo ideato per bambini e giovani, dove essi possono accrescere le proprie competenze culturali e sociali.

- Martedì, 30 Aprile 2019 12:08
Conferenza: Dove va il volontariato?...

- Lunedì, 29 Aprile 2019 20:49
Chiusura Case del Volontariato

“Spett.li Associazioni, comunichiamo che le Case del Volontariato di Acireale e Librino ed i punti operativi del CSVE  resteranno chiusi venerdì 26 aprile 2019.

Cordiali saluti Il CSVE”

- Martedì, 23 Aprile 2019 10:05
5 per mille 2019

5 per mille 2019 

 

Il CSVE anche quest’anno fornisce alle OdV il servizio di iscrizione al 5 per mille.

Per l'invio della documentazione tramite il CSVE occorre consegnare la seguente documentazione debitamente compilata entro le ore 12.00 di martedì 30 aprile :

  • Fac-simile richiesta invio telematico da parte del CSVE;
  • Copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante in corso di validità;
  • Copia del codice fiscale del legale rappresentante;
  • Certificato di attribuzione del codice fiscale/P.I. dell'associazione rilasciato dall'agenzia delle entrate;
  • Copia del Decreto di iscrizione al registro regionale del volontariato
  • Modello da utilizzare per l'iscrizione predisposto dall'Agenzia delle Entrate;

È online CLICCA QUI sul sito dell’Agenzia delle Entrate il nuovo elenco permanente 2019 

distinto per tipologia di enti – del volontariato, della ricerca scientifica e dell’Università, della ricerca sanitaria e le associazioni sportive dilettantistiche. Questi enti non sono tenuti a presentare di nuovo la domanda di iscrizione e a inviare la relativa dichiarazione sostitutiva per l’anno in corso. Questo snellimento delle procedure è dovuto alla nuova modalità d’iscrizione, in vigore da due anni, che cancella di fatto l’onere di ripresentare annualmente la domanda per gli enti già iscritti. 

Solo nel caso di variazione del rappresentante legale, quest’ultimo è tenuto entro il 1 luglio 2019, a pena di decadenza dell’ente dal beneficio, a sottoscrivere e trasmettere una nuova dichiarazione sostitutiva, ferma restando la domanda telematica di iscrizione già presentata.

Nulla cambia per gli enti che richiedono per la prima volta l’accesso al beneficio e per quelli che non sono inseriti nell’elenco permanente: per loro l’iscrizione passerà, infatti, per le regole ordinarie (Dpcm 23 aprile 2010). In particolare, gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche possono iscriversi fino al 7 maggio, trasmettendo all’Agenzia delle entrate l’istanza telematica, mentre la dichiarazione sostitutiva deve essere inviata entro l’ 1 luglio  alla competente Direzione regionale dell’Agenzia dagli enti del volontariato e all’ufficio del Coni nel cui ambito territoriale si trova la rispettiva sede legale dalle associazioni sportive dilettantistiche.

Pubblicazione elenco provvisorio il 14 maggio

Eventuali errori o variazioni presenti nell’elenco permanente degli iscritti pubblicato oggi sul sito dell’Agenzia potranno essere segnalati entro il 20 maggio. L’elenco permanente corretto sarà pubblicato nuovamente entro il 25 maggio. 

 Gli enti che non assolvono in tutto o in parte, entro i termini di scadenza, gli adempimenti richiesti, possono comunque presentare le domande di iscrizione e/o provvedere alle successive integrazioni documentali, entro il 30 settembre, versando con il modello F24 un importo di 250 euro.

 SCARICA GLI ALLEGATI

*La tabella in basso riassume tutte le date utili da ricordare per gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche interessati all’iscrizione al 5 per mille per il 2019. 

 

7 maggio

Termine per l’iscrizione telematica all’Agenzia delle Entrate da parte degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche

 

 

14 maggio

Pubblicazione dell’elenco degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche iscritti al beneficio

 

 

20 maggio

Termine per la presentazione delle istanze all’Agenzia delle Entrate per la correzione di errori di iscrizione negli elenchi degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche 

 

25 maggio

Pubblicazione dell’elenco aggiornato degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche iscritti al beneficio

 

 

1 luglio

Termine per l’invio delle dichiarazioni sostitutive all’Agenzia delle Entrate da parte degli enti del volontariato e all’Ufficio del Coni territorialmente competente da parte delle associazioni sportive dilettantistiche

 

 

30 settembre

Termine per la regolarizzazione della domanda di iscrizione e/o delle successive integrazioni documentali.

 

 

- Venerdì, 19 Aprile 2019 07:49
Presentati a Siracusa obiettivi e metodi del progetto “A scuola di resilienza aretusea” per la sicurezza del territorio

Presentati a Siracusa obiettivi e metodi del progetto “A scuola di resilienza aretusea” per la sicurezza del territorio 

 

Diffondere e promuovere una cultura della prevenzione, della sicurezza e della protezione civile mediante la formazione dei Volontari e l’informazione nei confronti della popolazione, conl’obiettivo di favorire l’avvicinamento dei giovani alle attività del volontariato di protezione civile.  E’ stato illustrato con questo obiettivo, l’15 Aprilenell’Urban Center di Via Nino Bixio, dall’assessore alla protezione civile del comune ospitante, Giusy Genovesi, il progetto intitolato“A Scuola di Resilienza Aretusea”,un percorso virtuoso di resilienza collettiva alle calamità naturali ed antropiche, indirizzato alla popolazione ed in particolare ai volontari del territorio di Siracusa per accrescere la capacità di affrontare situazioni di crisi ed emergenza derivanti da calamità naturali in luoghi ad alta densità abitativa. 

Un’iniziativa promossadal Coordinamento Associazioni di Volontariato Forza Intervento Rapido (F.I.R.), dagli assessorati alla Protezione Civile, Pubblica Istruzione e Servizi Sociali del Comune di Siracusa, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile regionale ed il Centro di Servizi per il Volontariato Etneo.Nel corso della mattinata sono state illustrare le metodologie e le opportunità che consentiranno di “istruire per istruire”: saranno in particolare i volontari del territorio siracusano iscritti all’Elenco Territoriale di Protezione Civile a formare gli studenti, come i tanti presenti, e le associazioni della comunità coinvolte ad acquisire un grado di“First Responder della Resilienza” ovvero la consapevolezza di saper cosa fare, dove andare e soprattutto come aiutare i soggetti più vulnerabili di fronte al verificarsi di calamità. Un focus specifico sarà attuato anche sul comportamento da adottare per il recupero del patrimonio artistico e culturale attraverso un’attività formativa e addestrativa. 

Un’iniziativa innovativaed importante, da qui alla stagione estiva inoltrata, per la città di Siracusa, territorio densamente abitato e ad alto rischio, come dimostrato dagli eventi sismici del 1693 e del 13 dicembre del 1990: la prima fase del progetto prevedrà la costituzione dell’impianto organizzativo e di coordinamento finalizzata alla pianificazione e all’organizzazione delle attività; una seconda fase vedrà la selezione di destinatari e target della comunità su cui svolgere l’attività esercitativa; le altre fasi seguenti punteranno sulla campagna di informazione e sensibilizzazione e sulle attività addestrative attraverso la realizzazione di un  “campo di resilienza”) in cui saranno coinvolti a campione tutti i destinatari del progetto.

“Trovo interessante a partire dal titolo, a scuola di resilienza, questa attività formativa che si rivolge ai più giovani, promovendone l'engagement, ed al resto della popolazione per  migliorarne la  capacità di risposta autonoma al verificarsi di una calamità naturale o di una situazione di rischio”afferma soddisfatto Calogero Di Chiara, responsabile del Servizio Volontariato e formazione del Dipartimento regionale della Protezione civile. “Confermiamo anche con questo progetto la nostra attenzine al mondo dell’infanzia – afferma il sindaco Francesco Italia:- la resilienza è quella capacità tipica dell’essere umano di trovare la forza di andare avanti e ricostruire quanto è stato distrutto soprattutto nei momenti più duri, come dimostra l’attività della Protezione Civile in Italia, grazie alla quale possiamo ricordarci come che tutto ciò che non si dona è perduto. Ciò che più ci preme è trasmettere ai nostri ragazzi la volontà di affrontate anche ciò che ci spaventa e addolora, con l’atteggiamento di chi sa che esiste un bene superiore per il quale vale la pena rialzarsi e ricominciare. Mi fa piacere perciò – conclude -che si possa comunicare soprattutto tra i ragazzi l’opportunità di servire il proprio territorio attraverso la cultura del volontariato e soprattutto l’esempio delle sue attività”

Per il presidente del CSVE, Salvo Raffa, si tratta di “un lavoro di sinergia con gli attori coinvolti che da anni predichiamo e cerchiamo di attuare: i diversi attori proponenti lavorano insieme per promuovere la cultura della prevenzione soprattutto nei confronti dei ragazzi a partire dai banchi di scuola e tra i gruppi del volontariato, con il linguaggio giusto e gli esempi più concreti per un territorio che deve educarsi alla resilienza. Di fatto la nostra lunga esperienza come CSVE in materia anche di protezione civile assicura al progetto personale qualificato e grande disponibilità: lo stesso FIR arriva da una grande storia di esperienza e abnegazione, costituendo un’espressione forte che testimonia l’efficacia di un lavoro di squadra già collaudato”.
 

 

- Martedì, 16 Aprile 2019 08:42
266/1991: Mantenimento requisiti

Spett.li Associazioni, 

Entro il 30 aprile, le associazioni di volontariato iscritte nel Registro Regionale devono trasmettere la documentazione relativa al mantenimento dei requisiti previsti dalla legge 266/1991, al fine di poter continuare a risultare iscritte nel suddetto registro. Come ogni anno, il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo supporta le OdV negli adempimenti necessari.
Nella sezione “Modulistica” del sito (http://www.csvetneo.org/modulistica.html), alla voce “Modulistica per il Mantenimento iscrizione registro”, si può scaricare tutta la documentazione richiesta che, una volta compilata, va spedita, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, all’Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Servizio 3, Via Trinacria n. 34/36 – 90144 Palermo La documentazione in questione dovrà riguardare il biennio 2017/2018.

Il legale rappresentante dell’OdV dovrà dichiarare che sussistono le condizioni in base alle quali è stata disposta l’iscrizione e relazionare, tra l’altro, circa l’attività di volontariato espletata dalla data dell’ultima comunicazione effettuata e, comunque, riferita ai due anni precedenti; le modifiche intervenute nello statuto ed in seno agli organi sociali; le variazioni della sede legale e sociale; l’assolvimento degli obblighi assicurativi di cui all’art. 4 della L. n.266/91; l’assolvimento dell’obbligo di approvazione dei bilanci consuntivi relativi ai due anni precedenti, allegando copia degli stessi; l’utilizzo in modo determinante e prevalente, delle prestazioni gratuite dei propri associati, allegando, in caso di utilizzo di personale esterno, elenco nominativo degli stessi e degli aderenti; di non aver stipulato convenzioni con enti pubblici per servizi di competenza degli stessi enti - art. 10 L.R. n. 22/94 (o, in caso positivo, allegare copia della convenzione stipulata).

Cordiali saluti. 

Il CSVE

- Sabato, 13 Aprile 2019 16:06
“A scuola di resilienza aretusea” per la sicurezza del territorio: il 15 aprile a Siracusa la presentazione


“A scuola di resilienza aretusea” per la sicurezza del territorio: il 15 aprile a Siracusa la presentazione

 

Sensibilizzare, informare, formare e addestrare la popolazione ed in particolare i volontari del territorio di Siracusa ad affrontare situazioni di crisi ed emergenza che possono derivare da calamità naturali in luoghi ad alta densità abitativa. Emergenza sempre attuale per una terra ad alto rischio sismico come la Sicilia orientale, quella al centro della presentazione del progetto “A Scuola di Resilienza Aretusea”, che avrà luogo il prossimo lunedì 15 Aprile alle 11 nell’Urban Center di Via Nino Bixio n.1, a Siracusa. 

L’iniziativa, rivolta in particolare alle associazioni di volontari del territorio siracusano iscritti all’Elenco Territoriale di Protezione Civile, è promossa dal Coordinamento Associazioni di Volontariato Forza Intervento Rapido (F.I.R.), dagli assessorati alla Protezione Civile, Pubblica Istruzione e Servizi Sociali del Comune di Siracusa, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile regionale ed il Centro di Servizi per il Volontariato Etneo.

La presentazione del progetto, indirizzata in particolare agli attori coinvolti, alle associazioni di volontariato e agli studenti delle scuole medie di Siracusa, si pone l’obiettivo di illustrare attraverso quali metodologie e opportunità accrescere la diffusione della cultura della protezione civile, mediante la formazione di volontari e l’informazione della popolazione in materia di previsione e prevenzione dei rischi, ma ha anche l’obiettivo di favorire l’avvicinamento dei giovani alle attività del volontariato di protezione civile al fine di realizzare un percorso virtuoso di resilienza collettiva alle calamità naturali ed antropiche. 

L’innovatività del progetto consiste nell’accrescere la resilienza della singola persona a partire dalle fasce più giovani all’intera comunità, facendo riferimento a tutte le risorse che possono essere attivate. Nello specifico, sarà illustrato come il progetto potrà formare la popolazione a rispetto al comportamento da tenere in caso di calamità, soprattutto per aiutare i soggetti più vulnerabili al verificarsi di calamità naturali ed antropiche importanti. Saranno oggetto della presentazione metodologie e analisi dell’importanza della formazione/informazione alla sicurezza e alla prevenzione, nonché la capacità di valutazione dei rischi, al fine di consolidarne la riduzione e concorrere collettivamente a una maggiore sicurezza dei centri abitati, per una diffusione sempre più ampia e approfondita di una cultura civica e della resilienza.

 

 

- Sabato, 13 Aprile 2019 16:01
IN KENYA CON MANI TESE: APERTE LE ISCRIZIONI AL MAZINGIRA TOUR!

IN KENYA CON MANI TESE: APERTE LE ISCRIZIONI AL MAZINGIRA TOUR!

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- Venerdì, 05 Aprile 2019 10:24
Enna, chiuso punto operativo

“Spett.li Associazioni, comunichiamo che il punto operativo di Enna del CSVE  resterà chiuso mercoledì 3 aprile 2019.

Cordiali saluti”

- Mercoledì, 03 Aprile 2019 18:36
INCONTRO: Il rischi sismico e Vulcano

- Mercoledì, 27 Marzo 2019 19:48
Locali per dopo scuola e laboratorio nella Casa del Volontariato di Librino intitolati a padre Puglisi: il 19 marzo l’inaugurazione

Locali per dopo scuola e laboratorio nella Casa del Volontariato di Librino intitolati a padre Puglisi: il 19 marzo l’inaugurazione  

Verrà intitolato a padre Pino Puglisi il prossimo martedì 19 marzo alle 17.30 il nuovo Laboratorio realizzato nella Casa del volontariato di Librino di Viale Castagnola 4. Un’altra tappa sul travagliato percorso di assistenza, educazione e legalità portato avanti senza sosta in questi anni dalla rete della Misericordia di Librino con la collaborazione del Centro di Servizio per il Volontariato etneo, nonostante momenti di difficoltà, penuria di risorse e scarsa attenzione da parte di molte istituzioni, troppo raramente presenti in una delle aree più popolose e complesse della città. I locali della Misericordia di Librino, già impegnata insieme al CSVE da due anni e mezzo con i propri volontari in un servizio quotidiano di dopo scuola offerto gratuitamente ai più piccoli del popoloso quartiere, si arricchiranno inoltre, nei giorni di lunedì, mercoledì e il venerdì dalle 15.30 alle 19, di uno spazio pensato per offrire ai giovanissimi iniziative culturali e di svago, con attività variabili che andranno dalla riflessione formativa alla manifattura.

Ad impreziosire il locale rinnovato, oltre agli arredi messi a disposizione dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Catania, una lavagna interattiva multimediale acquistata grazie al lavoro di raccolta fondi dei giovani afferenti al Rotary Catania Ovest attraverso i gruppi Interact, che comprende ragazzi tra i 12 ed i 18 anni, e Rotaract, che comprende giovani tra i 18 e i 30 anni. Per questo motivo, all’inaugurazione del 19 marzo saranno presenti anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Catania, Giuseppe Lombardo, il presidente del CSVE, Salvo Raffa, il presidente onorario della Misericordia di Librino, Santo Carnazzo, il parroco della locale parrocchia Resurrezione del Signore, padre Salvo Cubito, che benedirà i locali, ed una rappresentanza del Rotary Catania Ovest. Si tratta di un altro generoso scatto da parte di quella rete del volontariato impegnata da decenni sul territorio nella faticosa sfida di garantire soprattutto ai più piccoli quelle condizioni minime di welfare che tutelino diritti troppo spesso calpestati in tanti quartieri disagiati della città, sopperendo spesso e volentieri, nonostante la scarsezza di risorse, a gravi lacune di una politica troppo spesso lontana dalle tante periferie. 

L’iniziativa rientra pertanto in un percorso di impegno civile impostato dai volontari dalla Misericordia di Librino, impegnati attivamente nel quartiere da trent’anni, e dal CSVE: un impegno rivolto potenzialmente tanto ai giovanissimi quanto agli stessi giovani impegnati nei progetti di Servizio Civile sul posto e non solo, ai quali tra gli altri spunti formativi è stata già offerta una prima conoscenza dell’esemplare figura del beato padre Pino Puglisi. Prete ed educatore ucciso dalle cosche mafiose nel quartiere palermitano di Brancaccio, dove tra il ’90 ed il ’93 fu designato parroco della comunità di San Gaetano, padre Puglisi concentrò ogni gran parte degli sforzi della sua attività pastorale nell’attenzione ai più giovani di un quartiere per molti aspetti simile a quello di Librino, ove non a caso il suo nome intitolerà il nuovo laboratorio e dove gli stessi ragazzi del Servizio civile, edotti in merito, parleranno ai più giovani della sua vita. 

L’iniziativa fa da preludio alla Giornata della memoria per le vittime delle mafie del prossimo 21 marzo, in preparazione alla quale la rete di Libera contro le mafie ha coinvolto quest’anno studenti e gruppi giovanili nell’elaborazione di simboli che costituiscano una  “bussola della legalità” rispetto al loro contesto quotidiano: i giovani coinvolti nella Casa del volontariato di Librino stanno in proposito realizzando un grande cartonato dove la loro idea di Sicilia mostri graficamente le parole chiave di una memoria della legalità in grado di rappresentare la loro “bussola” di riferimento.

- Domenica, 17 Marzo 2019 07:52
"Giustizia di comunità": il 13 aprile a Siracusa il convegno organizzato dal CSVE

"Giustizia di comunità": il 13 aprile a Siracusa il convegno organizzato dal CSVE


Prosegue l'attività di approfondimento dedicata alla “Giustizia di comunità” da parte del Centro di Servizio di Volontariato Etneo nell’ambito del progetto annuale di "Promozione in sinergia con le Istituzioni". In programma per il prossimo 13 aprile dalle 9.30 alle 13 presso la Corte d’Assise del Tribunale di Siracusa, il convegno organizzato dal CSVE a sostegno delle organizzazioni che operano nell’area penale non solo attraverso iniziative nelle carceri, ma anche tramite le collaborazioni con l’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) e l’USSM (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni). 

A intervenire nell’occasione, gli esperti introdotti e moderati dall’assistente sociale Marco Santoro: Alfredo Spitaleri e Giuliana Catalano, giudici per la Sezione Penale del Tribunale di Siracusa, Stefano Papa, Direttore UEPE di Siracusa, Marco Galati, avvocato del Foro di Catania, e Giuseppina Storaci, Presidente Sezione Penale Tribunale di Siracusa. L’evento, accreditato dall’Ordine degli Assistenti sociali della Sicilia con 3 crediti e in fase di accreditamento dall’Ordine degli Avvocati di Siracusa, consente di iscrivere non più di due volontari per ogni associazione interessata entro l’8 aprile, attraverso l’accesso alla piattaforma CLICCA QUI .

Il principio di giustizia riparativa oggetto del convegno, sancito nella Costituzione e posto a fondamento stesso del percorso di riabilitazione della persona che ha commesso un reato, non trova purtroppo spesso facile applicazione per chi è condannato a scontare una pena in carcere. Eppure, esistono modelli funzionanti che, soprattutto grazie alla virtuosa collaborazione tra istituzioni e volontariato organizzato, vedono la società civile concorrere alla realizzazione di percorsi di riabilitazione alternativi: consistono nell’individuare misure basate sul presupposto di dare a un condannato la possibilità di commutare la pena detentiva in ore di lavoro socialmente utile, che possono spaziare dal settore socio-sanitario e assistenziale alla tutela dell’ambiente, dal campo culturale alla protezione civile, fino alla cooperazione internazionale.

Ad oggi, nella graduatoria dei lavori svolti presso le associazioni di volontariato della Penisola, figurano al primo posto il supporto a disabili e anziani, seguito dai servizi di pulizie, manutenzione, giardinaggio e mensa. Non mancano esperienze di lavori di segreteria, aggiornamento di siti web e inserimento di dati su supporti informatici o laboratori creativi. Si tratta per la persona che ha commesso il reato di potere così svolgere attività di alto valore umano perché all’interno di organizzazioni che ogni giorno si occupano, nei rispettivi ambiti, di alimentare e sostenere tanto una cittadinanza attiva quanto un livello minimo di welfare territoriale. Da una parte, la persona mantiene l’impegno di saldare il debito con la giustizia a favore della collettività; dall’altra, l’approccio ravvicinato con il volontariato può favorire una relazione positiva che, in molti casi, porta gli ex detenuti a un coinvolgimento diretto nella vita associativa anche dopo aver scontato la pena.

 

- Sabato, 16 Marzo 2019 00:41
Incontri formativi sugli adempimenti fiscali e criteri mantenimento iscrizione

Spett.li Associazioni,

il CSVE organizza degli incontri formativi per aggiornare le associazioni sugli adempimenti fiscali e sui criteri per il mantenimento dell’iscrizione al registro regionale del volontariato.

Gli argomenti trattati saranno: aspetti fiscali,  fattura elettronica, contributi pubblici, strumenti e notizie per affrontare al meglio i nuovi aspetti della Riforma del Terzo Settore; mantenimento iscrizione al registro regionale del volontariato ed all’elenco territoriale di protezione civile.

 

SEDI  DI INCONTRO E DATE:

 Lunedì 18 marzo alle ore 17.30presso la  Parrocchia della Sacra Famiglia, sita in Viale dei Comuni n. 14 - Siracusa per iscriversi clicca qui

-  Martedì 19 marzo alle ore 18.00 presso la Casa del Volontariato del CSVE di Librino, Viale Castagnola n. 4 – Librino Catania per iscriversi clicca qui

-  Giovedì 21 marzo alle ore 17.00presso il CRAV, sito in Via Trieste n. 58 – Ragusa per iscriversi clicca qui

-  Venerdì 22 marzo alle ore 17.30presso i locali dell’ex sede A.V.O. ,Via della Resistenza n. 92 - Enna (nei pressi degli uffici anagrafe di Enna bassa) per iscriversi clicca qui

 

Il CSVE resta a disposizione per qualsivoglia informazione o necessità.

Cordiali saluti.

 

 

 

 

 

 

 

 

- Giovedì, 14 Marzo 2019 23:22
"Abbracci Gratis"

- Lunedì, 11 Marzo 2019 14:48
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