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Il CSVE per un Natale all’insegna della solidarietà nello spirito della Giornata mondiale dei poveri

 

La Giornata Mondiale dei Poveri, celebratasi lo scorso 19 novembre e fortemente voluta da Papa Francesco a conclusione del Giubileo della Misericordia, ha visto il volontariato mobilitarsi in prima linea affinché tutta la comunità ricordi di tendere la propria mano ai più poveri e disagiati,costituendo di fatto un modello di riferimento per tutte le associazioni di volontariato sparse sul territorio della Penisola. Sono stati nell’occasione più di 4.000 i bisognosi, accompagnati dai volontari di associazioni provenienti non solo da Roma e dal Lazio che, terminata la Messa in San Pietro, si sono divisi prendendo parte o al pranzo festivo insieme allo stesso Papa Francesco o presso mense, seminari e collegi cattolici di Roma, serviti da 40 Diaconi della diocesi romana e da circa 150 volontari provenienti dalle parrocchie di altre diocesi. 

Un’iniziativa legata a doppio filo al mondo dell’associazionismo attento ai più disagiati, come testimonia la Veglia di preghiera per il mondo del volontariato celebrata il sabato precedente, 18 novembre, nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, volutamente scelta per il richiamo al santo diacono di Roma che, all’imperatore che richiedeva le ricchezze della Chiesa, presentò i poveri dicendo: “Questi sono il vero tesoro della Chiesa”. “Non amiamo a parole ma con i fatti” è d’altro canto il titolo stesso del sussidio pastorale appositamente realizzato per la preparazione della prima Giornata dedicata ai poveri.

“Il Santo Padre ci propone di superare una carità episodica, non coinvolgente, in favore di un impegno fattivo e costante a fianco dei poveri. Se noi cristiani vogliamo incontrare realmente Cristo, dobbiamo toccare il suo corpo piagato in quello dei poveri. Per questo occorre adottare stili di vita diversi: occorre reagire alla cultura dello scarto e dello spreco facendo propria la cultura dell’incontro, dell’andare verso coloro che hanno bisogno” - ha affermato in proposito il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Sulla scia di questa iniziativa voluta personalmente dal Papa, il CSVE ha iniziato a pianificare una serie di iniziative di solideriatà che culmineranno nelle imminenti feste natalizie, chiedendo ai volontari e alle reti associative collegate di attivarsi per svolgere, a favore di chi ha più bisogno, iniziative delle quali verrà dato conto più precisamente secondo una programmazione unitaria, che coinvolgerà anche giovani studenti impegnati nel servizio alla comunità. Una scelta, anche questa, non casuale, se si pensa che l’Italia, secondo l’ultimo Rapporto Caritas sulle povertà, è il terzo paese dell’Unione europea ad aver incrementato il numero dei giovani in difficoltà, che dal 2010 al 2015 sono passati da poco più di 700 mila a quasi 1 milione.

Secondo gli ultimi dati del Rapporto, relativi al 2015, in Italia vivono in uno stato di grave povertà 4 milioni e 742 mila persone. Un dato che, se confrontato con quello di dieci anni fa in termini percentuali, fa registrare un incremento del 165,2 per cento del numero dei poveri, registrando generalmente quattro categorie più svantaggiate: i giovani (fino ai 34 anni); i disoccupati o i nuclei il cui capofamiglia svolge un lavoro da “operaio e assimilato”; le famiglie con figli minori e i nuclei di stranieri e misti.

Per tutti questi motivi, in occasione della Giornata internazionale del volontariato prevista il prossimo 5 dicembre, le “case del volontariato” di Acireale e Librino apriranno le loro porte per avvicinare soprattutto i giovani alla conoscenza dei valori e delle attività del mondo del volontariato ed all’incontro con le realtà operative presenti sul territorio. Rafforzare il ruolo e la presenza del volontariato sul territorio, in virtù ad esempio delle strutture a disposizione del bene comune gestite da volontari, può consentire la promozione di quella cittadinanza attiva atta ad affrontare quelle situazioni di povertà nelle quali, solitamente, nessuno ha scelto di ritrovarsi. 

- Giovedì, 23 Novembre 2017 07:02
EKTA: Concerto di beneficenza

- Martedì, 21 Novembre 2017 09:17
Alternanza scuola-lavoro, al via progettazione
Alternanza scuola-lavoro, al via progettazione
 
Il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo ha formalmente avviato la progettazione di alternanza scuola- lavoro, quel modello di apprendimento che permette ai ragazzi della scuola secondaria superiore, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, di svolgere il proprio percorso di istruzione realizzando una parte della formazione anche presso un Ente del territorio. Al primo incontro, oltre agli operatori del Csve, era presente la prof. Cassarisi dell'Ufficio scolastico provinciale di Siracusa, la prof. Bellofiore dell'istituto Fermi di Siracusa, il prof. La Delfa di Rifiuti Zero Siracusa e il sign. Oliveri dell'associazione Ross di Siracusa.
Tutti soggetti che lavoreranno insieme su un progetto riguarda riciclo, il compostaggio e le norme di primo soccorso e Protezione Civile.
- Martedì, 21 Novembre 2017 09:10
"Porte Aperte"

"Porte Aperte"

Spettabili Associazioni,

il CSVE, in occasione della "Giornata internazionale del Volontariato", indetta dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare il quotidiano impegno dei Volontari di tutto il mondo, intende "aprire le porte" delle Case del Volontariato di Catania Librino e di Acireale agli Istituti scolastici, al fine di presentare le attività delle Associazioni di Volontariato presenti nel territorio e promuovere il Volontariato giovanile.

Le Associazioni che aderiranno all’iniziativa organizzeranno, presso le due sedi, secondo le proprie caratteristiche, la presentazione delle attività di Volontariato che svolgono nel territorio, prediligendo, l’orientamento esperienziale; saranno proposte simulazioni, brevi workshop, allestimento di foto, proiezioni di video ed esercitazioni.

Le OdV interessate potranno inviare il loro interesse a partecipare all’iniziativa scrivendo all’indirizzo e-mail manduca@csvetneo.org.

 

Per informazioni contattare la segreteria del CSVE.



 

 

- Martedì, 21 Novembre 2017 09:07
AVVISO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE SERVIZIO CIVILE

 

AVVISO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE SERVIZIO CIVILE 

CLICCA QUI PER SCARICARE L'ALLEGATO

- Lunedì, 20 Novembre 2017 17:30
Servizio Civile al via a Librino e Acireale

Ha preso il via oggi, con un incontro nella Casa del Volontariato di Librino a Catania, il progetto di servizio civile nazionale “VolontariAMO” promosso del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo. I 24 giovani volontari selezionati attraverso bando pubblico saranno impegnati, per un anno, in attività rivolte prevalentemente ai loro coetanei, nel quartiere di Librino a Catania e nel comune di Acireale.

Il progetto punta infatti a potenziare la partecipazione dei giovani alla vita delle comunità, sensibilizzare alla cittadinanza attiva e all’importanza del volontariato, prevenire fenomeni di devianza ed isolamento.

Al momento iniziale di questa mattina, oltre agli operatori interessati allo svolgimento del Servizio Civile, è intervenuto il presidente del CSVE Salvo Raffa, che ha spiegato come il progetto punti a canalizzare le energie positive dei giovani, spesso però inespresse e disperse, e rafforzare il loro legame con il territorio della rispettiva comunità. «Per raggiungere questi obiettivi – ha detto Raffa – occorre offrire loro opportunità di coinvolgimento e protagonismo nella vita pubblica, che aiutino a mantenere positive relazioni con il contesto sociale e culturale. I giovani del Servizio Civile contribuiranno in questo modo alla mission del CSVE di sostenere il volontariato e alla realizzazione del bene comune».

Dopo l’incontro, seguiti dagli addetti del Centro, i 24 volontari hanno quindi iniziato con entusiasmo il progetto, che prevede per loro una fase di formazione finalizzata all’acquisizione di conoscenze e di competenze necessarie per operare nel mondo del volontariato.

Catania, 13 novembre 2017                                                                                                    L’Ufficio Stampa

- Martedì, 14 Novembre 2017 00:23
1° Corso di Psicologia dell'emergenza

- Venerdì, 10 Novembre 2017 19:22
La riforma dei CSV parte dalla Lombardia
I 4 Centri di servizio per il volontariato di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia si uniscono ufficialmente per formare il CSV Lombardia Sud Ets (Ente di terzo settore). Il voto favorevole, pochi giorni fa, dell’assemblea straordinaria del Cisvol (Cremona) davanti ai rappresentanti degli altri 3 Centri è stato il secondo atto ufficiale verso la riduzione dei CSV lombardi dagli attuali 12 ai 6 che entreranno formalmente in funzione dall’1 gennaio 2018. Il primo atto aveva riguardato l'accorpamento dei 3 Centri di Monza-Brianza, Lecco e Sondrio, mentre nei prossimi giorni toccherà ai 2 di Como e Varese. Non cambierà nulla invece per i CSV di Milano, di Bergamo e di Brescia.
È dunque la Lombardia – dopo un percorso durato oltre due anni – la prima regione a rivedere il suo assetto operativo dopo l’uscita del Codice del Terzo settore approvato lo scorso agosto. Questo prevede infatti la presenza di un CSV per ogni città metropolitana e per ogni provincia con territorio interamente montano e confinante con paesi stranieri, e uno per ogni milione di abitanti non residenti in questi ambiti, salvo deroghe per “specifiche esigenze territoriali del volontariato o di contenimento dei costi”.
Il nuovo accreditamento dei Centri che nel 2018 risulteranno in Italia dopo la prevista razionalizzazione, dovranno essere valutati dall’Organismo nazionale di controllo (Onc), la nuova autorità prevista dal Codice di cui si attende la costituzione entro quest’anno. L’Onc sarà composto da 13 membri nominati per decreto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: 7 indicati dalle fondazioni di origine bancaria, due dall’associazione dei CSV più rappresentativa in Italia (CSVnet), due dall’associazione degli Ets più rappresentativa (Forum del Terzo settore), 1 dal ministero e 1 dalle regioni.
Attualmente i Centri di Servizio per il volontariato sono 71 (di cui 69 soci di CSVnet), con una rete di quasi 400 sportelli in tutte le regioni italiane. È bene sottolineare che questa capillarità non verrà intaccata dalla riduzione del numero dei Centri: non solo i servizi attualmente erogati (oltre 215 mila all’anno) saranno mantenuti, ma la riorganizzazione permetterà di rispondere al vero cambiamento richiesto ai Centri dalla riforma del Terzo settore: quello di essere non più al servizio delle sole Organizzazioni di volontariato (Odv) istituite dalla legge 266/91 (la legge quadro del settore che è stata assorbita dalla riforma), ma dei volontari di tutti gli Enti del Terzo settore, incluse le associazioni di promozione sociale, le fondazioni, le cooperative sociali ecc.
 
“Una estensione delle funzioni, - spiega il presidente di CSVnet Stefano Tabò, -  che i CSV, nati esattamente venti anni fa, in alcuni casi praticano di fatto già da tempo (nel 2015 un ottavo dei servizi veniva erogato a realtà non Odv) e che costituisce ora la grande sfida di una rete riconosciuta come cruciale per la promozione del volontariato e della cittadinanza attiva nel nostro paese”.
                                                                                                                                     Stefano Trasatti (Redattore Sociale - CSVNet)
- Venerdì, 10 Novembre 2017 19:12
SETTIMANA MONDIALE DEL DIABETE

- Mercoledì, 08 Novembre 2017 09:45
Iniziativa Fratres Martino a Mascalucia (CT)

- Martedì, 07 Novembre 2017 09:37
Incontri formativi: Avulss di Acireale

“Nell’ambito dei propri incontri formativi, mercoledì 8 novembre L’Avulss di Acireale incontrerà la dottoressa Adele D’Anna, Assessore alle Politiche Sociali, Pubblica Istruzione e Pari Opportunità del Comune di Acireale, sul tema: “Lo stato attuale e le prospettive dei servizi sociali”. Sede dell’incontro via Genuardi 42, c/o Casa Accoglienza San Camillo; orario 16.30 – 18.00.”

Gli interessati sono invitati a partecipare all’incontro.

                                                                                                                                                                                  Salvatore Pulvirenti

- Sabato, 04 Novembre 2017 08:50
L'ANVOLT RICERCA VOLONTARI

- Martedì, 24 Ottobre 2017 07:59
25° Anniversario dell'AVIS di Nicosia - INVITO -

 

 

- Venerdì, 20 Ottobre 2017 08:19
Corso di formazione/informazione - Legge 112-2016 Dopo di Noi e la Riforma del Terzo Settore

SCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE IN ALLEGATO

- Venerdì, 13 Ottobre 2017 15:54
INVITO:35° ANNIVERSARIO AVULSS CATANIA

 

 

 

- Giovedì, 05 Ottobre 2017 15:49
Sostieni LAD ONLUS

LAD ONLUS

Nasce per garantire il "Cure & Care" ai bambini con malattia oncologica e alle loro famiglie. 

Arte e creatività sono gli strumenti elettivi affinché la malattia non ostacoli il processo naturale di crescita. L’obiettivo è quello di accompagnare e sostenere i bambini nella malattia dando loro l’opportunità di vivere in un ambiente stimolante e familiare. Offrire ai bambini l’opportunità di esprimere il trauma della malattia attraverso la creatività, consente di fare prevenzione sugli effetti a lungo termine che la diagnosi di cancro implica. Lo strumento d’arte, non verbale, si pone come modalità rispettosa delle difese attivate per far fronte alla profonda sofferenza in corso.

Nel Cure & Care, la bellezza dei luoghi nei quali si svolge la cura, è fondamentale. Per questo LAD ONLUS progetta, crea e realizza all’interno dei reparti di oncologia pediatrica, luoghi dove si curano e ci si prende cura dei bambini (Cure & Care”) trasformando reparti dell’ospedale e creando strutture dedicate di residenza a esso collegate. In questi spazi il bimbo viene accolto e curato. Nelle strutture di residenza dedicate ne viene accompagnata la sua permanenza insieme alla sua famiglia, anche nel tempo che intercorre tra una cura e l’altra. Tutto questo lo realizza attraverso LAD PROJECT: un modus operandi che, tramite concorsi di architettura, seleziona i migliori progetti dedicati ai bambini che affrontano la malattia. L'obiettivo è il benessere dei bambini e delle loro famiglie.

Per maggiori informazioni: www.ladonlus.org.

https://drive.google.com/open?id=0B6F3j3NFcuGSVVpXOVpPVEYtR2M

- Giovedì, 05 Ottobre 2017 08:30
Conferenza del volontariato, verso i "nuovi CSV"
C'era anche il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo alla Conferenza Nazionale di CSVnet, conclusasi domenica. Un momento fondamentale nel passaggio determinato dalla riforma del Terzo Settore, al quale il CSVE era rappresentato dal presidente Salvo Raffa, dal consigliere Paolo Santoro e dall'operatore Marco Gurrieri.

Questa fase è stata descritta dal presidente uscente di CSVNet, Stefano Tabò, come quella in cui si deve “attraversare una porta e ‘cambiare casa’”: i decreti attuativi del codice del terzo settore investono infatti ampiamente il sistema dei Centri a partire dalla loro riorganizzazione territoriale. “CSVnet presidierà questo passaggio; troveremo le condizioni migliori per assolvere il compito di promuovere ed essere al servizio del volontariato, secondo quanto il Codice ci affida. Le funzioni cui i CSV sono chiamati sono  più ampie; dovremo ‘arredare’ questa nuova casa con tutti gli strumenti e le professionalità di cui siamo capaci e che abbiamo potuto  riscontrare anche dai gruppi di lavoro che hanno affrontato gli aspetti più importanti circa il futuro dei CSV”.
“Il percorso attuativo della riforma del Terzo settore non è finito e siamo nel pieno di un delicato momento di passaggio. Anche se non credo nei presidenti “a vita” penso che ci siano le condizioni per poter lavorare assieme ai Centri in modo partecipato; sono quindi disponibile a confermare la presidenza per il tempo necessario ad accompagnare questa fase di transizione”, ha aggiunto Tabò sciogliendo le riserve circa il rinnovo del suo incarico per il prossimo triennio (le elezioni sono previste all’inizio del 2018). L’annuncio è arrivato in chiusura della conferenza più partecipata nella storia di CSVnet: 378 iscritti provenienti dai CSV di tutta Italia hanno animato il quartiere Pigneto di Roma per l’incontro annuale, organizzato quest’anno in collaborazione con i CSV del Lazio.
La conclusione della conferenza è stata anche l’occasione per illustrare alcune fra i progetti più importanti a cui sta lavorando CSVnet: come la nuova Area riservata, la piattaforma interna che metterà a disposizione dei CSV strumenti e informazioni sulla vita associativa di CSVnet  e che darà la possibilità ai Centri di disporre di un proprio spazio in cui gestire in autonomia documenti, dati sulle attività e i loro strumenti di lavoro quotidiano.
Connesso all’Area riservata è il nuovo sito di CSVnet, on line dalla conferenza e che sarà la “voce” ufficiale dell’associazione dei Centri di servizio, aumentando fortemente la sua matrice informativa. Sul piano della comunicazione è stata anche presentata in anteprima la copertina del volume “20 anni di servizio” il reportage che racconterà la storia dei CSV per celebrare questo importante anniversario.
Grande successo anche per Infobandi CSVnet, la piattaforma online lanciata lo scorso anno per supportare i CSV e le organizzazioni del Terzo settore nella ricerca delle opportunità migliori per finanziare i propri progetti e attività. In soli 14 mesi di attività sono 216 i bandi pubblicati -  con una media di 15 bandi al mese.
Tra gli altri progetti presentati, l’accordo con Pro Bono Italia, la rete di studi legali che offrono consulenze gratuite per il non profit. Aggiornamento anche sul progetto "Volontariato in stazione”, che grazie all’accordo di CSVnet con Ferrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana, in questi anni ha portato all’affidamento grazie ai CSV di 12 scali in comodato d'uso gratuito. La conferenza si è conclusa con l’assemblea dei soci.

- Mercoledì, 04 Ottobre 2017 14:36
NO Profit Challenge

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 Il 03 Ottobre 2017 alle ore 15.30 presso il Centro Direzionale Nuovaluce di Tremestieri Etneo (via Nuovaluce 67, Catania) ti invitiamo all’evento di presentazione del progetto e dell'App  NPC ad esso collegata che ti aiuterà a vivere meglio, da operatore e volontario, il mondo del terzo settore.

 

Come? Permettendo di promuovere le attività della tua associazione ed organizzazione o il tuo network.

 

NPC è luogo virtuale che permetterà l’incontro di persone che partecipano ad attività di volontariato e di organizzazioni ed associazioni che operano nel mondo del terzo settore.

 

Grazie a questo strumento verrai aiutato anche nel creare nuove reti associative e potrai conoscere tantissimi volontari che vogliono aiutare la tua organizzazione. Inoltre, ci sarà un momento dedicato alla presentazione di tutte le associazioni che daranno la propria conferma di partecipazione attraverso la compilazione di questo form. 

https://goo.gl/forms/uDkls5F3mMHQw4bb2

E allora che aspetti? 
Vai su www.noprofitchallenge.orgiscriviti e inserisci le tue Attività!

Immagine incorporata 2

- Sabato, 30 Settembre 2017 19:28
ABIO IN PIAZZA

- Mercoledì, 27 Settembre 2017 14:38

I Centri di Servizio per il Volontariato


I CENTRI DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO, CHI SONO

I Centri di Servizio per il Volontariato vengono normati nel 1991 con la legge 266 sul Volontariato.
Oggi sono presenti in tutte le province italiane, eccetto Bolzano. In totale sono 77, di cui 71 aderenti al Coordinamento Nazionale.
I Centri di Servizio sono organizzati e guidati dalle Organizzazioni di Volontariato, destinatarie naturali dei servizi e delle attività da essi erogati, una rete partecipata con circa 8.600 Associazioni.
In base all' articolo 15 della Legge 266 del 1991 (Legge Quadro sul volontariato) un quindicesimo dei proventi delle fondazioni di origine bancaria deve essere destinato alla costituzione di fondi speciali presso le Regioni al fine di istituire i Centri di Servizio per il Volontariato "a disposizione delle Organizzazioni di Volontariato, e da questi gestiti, con la funzione di sostenerne e qualificarne l'attività".
Nella Regione Sicilia, i Centri di Servizio per il Volontariato hanno iniziato la propria attività nel 2001 e da allora operano a favore della realtà siciliana e delle Organizzazioni di Volontariato dell'isola.
Il controllo di legittimità sull'impiego delle risorse economiche è affidato ai Comitati di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato: sono presenti in ogni Regione, previsti e disciplinati dal DM 8 ottobre 1997.


DI COSA SI OCCUPANO

I Centri di Servizio hanno il compito di sostenere, promuovere e qualificare il Volontariato. Adottano una politica di trasparenza e rispondono alle esigenze delle OdV presenti nel territorio attraverso l'erogazione di determinati servizi.
I principali campi nei quali si applica la loro attività sono:

- l'informazione, notizie e dati sulle attività di Volontariato locale e nazionale;
- la promozione del Volontariato e della cultura della solidarietà, attraverso le iniziative di promozione del Volontariato giovanile e di scuola e Volontariato; le feste, gli incontri e gli eventi;
- l'attività di consulenza in materia legale, progettuale, fiscale, di comunicazione, raccolta fondi, servizio civile.
- la formazione: corsi e proposte di formazione per i volontari e gli operatori. Assistenza per pianificazione e attivazione di attività formative;
- il sostegno alla progettazione e all'accesso del Volontariato a bandi e contributi;
- il supporto logistico mediante il prestito di locali e attrezzature per le attività delle Associazioni, di stand e dotazioni per l'allestimento di spazi espositivi in occasione di feste ed eventi di vario genere.

 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE - C.S.V.net

Nel 1999 i Centri di Servizio hanno deliberato la realizzazione di un coordinamento nazionale che li mettesse in rete.
Oggi CSV.net è una struttura che si configura come strumento di collaborazione e confronto permanente per le tematiche di impegno dei Centri.
Fornisce ai propri associati dei servizi finalizzati al miglioramento della qualità del sistema; promuove iniziative formative e l'utilizzo di strumenti di rendicontazione trasparenti quali il bilancio sociale o di missione, la carta dei servizi.
C.S.V.net si occupa, già da qualche anno, di raccogliere ed analizzare i dati di tutti i Centri di Servizio Soci, che vengono analizzati e successivamente elaborati in un report annuale.

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