Quando il bene rinasce: 40 anni di volontariato e riscatto a Santa Maria di Licodia
La crescita e l’impatto delle attività della Misericordia di Santa Maria di Licodia a favore dei più fragili, ma anche il valore simbolico e concreto della legalità, attraverso l’utilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata. Un esempio di come solidarietà, giustizia e responsabilità sociale possano intrecciarsi, trasformando strumenti di illegalità in risorse al servizio del bene comune.
Quarant'anni di servizio, di volontariato silenzioso, di presenza costante accanto ai più fragili. La Misericordia di Santa Maria di Licodia — divenuta negli anni un punto di riferimento sul territorio etneo per il soccorso alle persone, per la protezione civile, la gestione sanitaria dei grandi eventi e per il supporto alimentare alle famiglie in difficoltà — porta con sé anche una storia carica di legalità, che racconta cosa significhi oggi trasformare concretamente il male in bene. Nel quadro della destinazione sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, l'associazione ha ricevuto a partire dal 2023 dall'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC) una Smart e uno scooter, veicoli oggi pienamente integrati nella propria operatività e che rappresentano un supporto valido alle attività quotidianamente svolte a favore dei più bisognosi.
«Restituire alla collettività ciò che prima era strumento di illegalità rappresenta per noi un modo concreto e visibile per dare voce alle forze dell'ordine e all'intera macchina della giustizia che quotidianamente lavorano per rendere questa società più vivibile», ha dichiarato il Governatore Luca Crispi. «La Misericordia di Santa Maria di Licodia è, oggi, nel mondo del terzo settore, un esempio tangibile di come si possa ridare vita ad un bene – sia esso mobile o immobile – ponendolo al servizio di tutti».
La Smart è entrata a far parte della flotta operativa, supportando il servizio di trasporto sangue nonché i servizi ordinari e di trasporto sociale, fortificando l’azione dei volontari in quelle piccole ma essenziali necessità quotidiane che costituiscono la spina dorsale del volontariato di prossimità. Lo scooter ha invece ricevuto una destinazione più specializzata. Riallestito come mezzo di pronto intervento, permette a soccorritori e personale medico di raggiungere il luogo di un'emergenza più rapidamente rispetto ai mezzi tradizionali, guadagnando quei minuti preziosi che, in certi casi, possono fare la differenza tra la vita e la morte.

