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Giovani e volontariato a scuola: ecco la collaborazione tra CSVE e Istituto “Lincoln” ad Enna e Agira

 

Giovani e volontariato a scuola: ecco la collaborazione tra CSVE e Istituto “Lincoln” ad Enna e Agira 

Il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo prosegue con la collaborazione e l’avvio di nuovi progetti di promozione del volontariato giovanile insieme agli istituti scolastici che hanno aderito al progetto regionale “GIOVANI, VOLONTARIATO E COMUNITÀ GENERATIVE” - Crea, Condividi, Ri-genera”condiviso in occasione dell’incontro svoltosi dal 23 al 25 Novembre scorsi a Terrasini (PA):gli istituti “De Nicola” di S. Giovanni La Punta, “Einaudi” di Siracusa, “Lincoln” di Enna – Agira, “Capizzi” di Bronte e “Galilei” di Modica.

L’obiettivo del progetto“Giovani e Volontariato”, aperto alla collaborazione con tutte le scuole interessate, consiste nella sensibilizzazione al volontariato e nella promozione dello “stile di vita” del volontario, fatto di gratuità e solidarietà: destinatari diretti sono i giovani delle classi superiori. Il progetto si svolgerà principalmente in aula, ma sonoprevisti stagespresso le organizzazioni di volontariato e la partecipazione ad attività esterne svolte dalle associazioni.

In particolare, all’Istituto “Lincoln” di Agira, partendo dall’esperienza di Terrasini, avrà luogo il 20 febbraio una tavola rotonda sotto forma “lezione di educazione civica” condotta da giuristi, psicologi, volontari e mediatori culturali sul tema dell’integrazione, ove saranno affrontate tematiche di impellente attività: i casi Diciotti e Sea Watch, modalità per ottenere permesso di soggiorno o cittadinanza, Protezione umanitaria, Cara e Sprar, Mediazione culturale, Minori stranieri non accompagnati, Legalità e immigrazione, Educazione minorile. Nello stesso istituto, come anche nella sede di Enna, sarà inoltre avviato un punto di orientamento al volontariato, attivo due volte al mese.

 “L’intento del CSVE e delle scuole spiega il presidente Salvo Raffa è quello di porre insieme le basi per una comunità educante che mostri ai ragazzi la continuità fra i modelli di valore trasmessi dalla didattica e le esperienze solidali e di impegno civile che si realizzano nel territorio circostante”.

 

- Giovedì, 14 Febbraio 2019 15:44
EN 3/02/2019 la sede di Enna sarà CHIUSA.

Oggi  13/02/2019 la sede di Enna sita in Viale della Resistenza, 92 sarà CHIUSA.

- Mercoledì, 13 Febbraio 2019 14:06
Giovani e volontariato a scuola: ecco la collaborazione tra CSVE e Istituto “Einaudi” di Siracusa

Giovani e volontariato a scuola: ecco la collaborazione tra CSVE e Istituto “Einaudi” di Siracusa

 

Il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo prosegue con la collaborazione e l’avvio di nuovi progetti di promozione del volontariato giovanile insieme agli istituti scolastici che hanno aderito al progetto regionale “GIOVANI, VOLONTARIATO E COMUNITÀ GENERATIVE” - Crea, Condividi, Ri-genera”condiviso in occasione dell’incontro svoltosi dal 23 al 25 Novembre scorsi a Terrasini (PA):gli istituti “De Nicola” di S. Giovanni La Punta, “Einaudi” di Siracusa, “Lincoln” di Enna – Agira, “Capizzi” di Bronte e “Galilei” di Modica.

L’obiettivo del progetto“Giovani e Volontariato”, aperto alla collaborazione con tutte le scuole interessate, consiste nella sensibilizzazione al volontariato e nella promozione dello “stile di vita” del volontario, fatto di gratuità e solidarietà: destinatari diretti sono i giovani delle classi superiori. Il progetto si svolgerà principalmente in aula, ma sonoprevisti stagespresso le organizzazioni di volontariato e la partecipazione ad attività esterne svolte dalle associazioni. 

In particolare, l’Istituto “Einaudi” di Siracusaattiverà il punto di orientamento al volontariato da mercoledì prossimo, 12 febbraio, nei due orari di ricreazione delle 10 e delle 12. Il punto di orientamento nasce per informare i giovani, indirizzarli a stili di solidarietà e renderli edotti delle diverse opportunità di crescita presenti nel loro territorio, in Italia come all’estero. Per favorire lo scambio di informazioni, saranno proposti materiali cartacei, gadget ed esperienze dei volontari del Servizio Civile Nazionale, mentre presso lo stesso istituto partirà dal 15 febbraio un progetto educativo sul riciclo e la differenziata.

 “L’intento del CSVE e delle scuole spiega il presidente Salvo Raffa-è quello di porre insieme le basi per una comunità educante che mostri ai ragazzi la continuità fra i modelli di valore trasmessi dalla didattica e le esperienze solidali e di impegno civile che si realizzano nel territorio circostante”.

- Martedì, 12 Febbraio 2019 14:27
EMERGENZA FAKE NEWS: il 22 febbraio un seminario formativo aperto per comunicatori, giornalisti e volontari
 

EMERGENZA FAKE NEWS: il 22 febbraio un seminario formativo aperto per comunicatori, giornalisti e volontari

Come cambiano l’informazione e la comunicazione istituzionale oggi, in un panorama mediatico digitale invaso da numerose notizie appositamente fondate su inesattezze, falsità o verità parziali? Quali le ripercussioni quotidiane sulle attività delle testate giornalistiche e del volontariato impegnati in settori cruciali come ad esempio sanità e protezione civile, nel tempo delle Fake news, vera e propria emergenza? Sarà impostato su queste e altre domande strettamente attuali il seminario formativo intitolato “Emergenza Fake News: esempi e antidoti per comunicatori, giornalisti e volontariato” promosso dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo in collaborazione con il gruppo bancario del Credito Valtellinese, che ospiterà l’iniziativa venerdì 22 febbraio a partire dalle 16 nella Sala conferenze della sede CreVal di via sclafani 40, ad Acireale.

Come illustrato dall’agenzia Ansa lo scorso luglio, per l'87% degli italiani i social network non offrono più opportunità di apprendere notizie credibili, mentre l’82% degli italiani non è in grado di riconoscere una notizia bufala sul web: queste le conclusioni emerse dal rapporto “Infosfera” sull’universo mediatico italiano realizzato dal gruppo di ricerca sui mezzi di comunicazione di massa dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, guidato da Umberto Costantini, docente di Teoria e tecniche delle analisi di mercato ed Eugenio Iorio, docente di Social media marketing.

A partire da questi dati allarmanti l’incontro, aperto e accreditato anche dall’Ordine dei giornalisti nell’ambito della formazione professionale obbligatoria dei giornalisti, offrirà relazioni ed esperienze dei professionisti impegnati nel settore al fine di fornire una panoramica di esempi e controproposte, tra innovazioni, strumenti al servizio dei fruitori digitali e considerazioni etiche e deontologiche, tanto necessari ai fini dell’esercizio della professionale giornalistica quanto all’attività quotidiana dei volontari e di quanti desiderano informarsi senza incappare in frequenti svarioni informativi.

I giornalisti interessati a partecipare possono già iscriversi all'evento tramite la piattaforma Sigef. Per agevolare l'organizzazione, le associazioni e i volontari interessati sono pregati di iscriversi tramite la piattaforma online.

 

 


 

 

- Mercoledì, 06 Febbraio 2019 12:36
“Dicci la tua sulla ricerca”: concorso promosso da TELETHON E CSVE tra le scuole di Catania

 “Dicci la tua sulla ricerca”: concorso promosso da TELETHON E CSVE tra le scuole di Catania 

Entra nel vivo la collaborazione avviata nel mese di dicembre scorso tra Centro di Servizio per il Volontariato Etneo e Coordinamento provinciale di Catania della rete Telethon. In particolare, la Fondazione Telethon Coordinamento Provinciale di Catania, nell’ambito delle proprie attività di sensibilizzazione sul tema della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare e dei progetti educativi finalizzati alla promozione della conoscenza scientifica, coinvolgerà gli istituti scolastici della città di Catania attraverso il concorso “Dicci la tua sulla Ricerca”.

Attraverso quest’iniziativa, Telethon si prefigge di sensibilizzare la comunità scolastica e le famiglie sull’importanza della ricerca scientifica, in particolar modo su quanto la ricerca possa fare per aiutare le persone con malattie genetiche rare. Il concorso, cui anche grazie alla collaborazione con il CSVE hanno aderito già dieci istituti di Catania, ha l’obiettivo di stimolare la riflessione costruttiva, la creatività e la fantasia degli studenti. 

Inoltre, il prossimo giovedì 7 febbraio i volontari del Servizio Civile nazionale impegnati con il CSVE svolgeranno nella sede della Casa del Volontariato di Librino un incontro di formazione con Maurizio Gibilaro, coordinatore Telethon per l’area di Catania: la sessione riguarderà l’attività di promozione e vendita di magliette nelle piazze della città in vista della Festa di Primavera del 26 e 27 aprile per la cura delle malattie genetiche rare che avrà luogo in Piazza Università, in occasione della quale saranno anche presentati gli elaborati realizzati dai giovani studenti nell’ambito del concorso bandito, cui seguirà la passeggiata solidale “Camminiamo per la vita”del 28 aprile.

- Sabato, 02 Febbraio 2019 15:52
S. Agata, chiusa Casa del Volontariato di Librino martedì 5 febbraio

“Spett.li Associazioni, comunichiamo che la Casa del Volontariato di Librino del CSVE, in occasione della Festa patronale di S. Agata, resterà chiusa martedì 5 febbraio 2019. Cordiali saluti”

 

- Domenica, 27 Gennaio 2019 08:31
SERVIZIO CIVILE: PER 24 GIOVANI AL VIA UN NUOVO ANNO CON IL CSVE

SERVIZIO CIVILE: PER 24 GIOVANI AL VIA UN NUOVO ANNO CON IL CSVE

Martedì 15 gennaio è ufficialmente partito il nuovo programma di Servizio Civile proposto dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo: una nuova stagione formativa e di servizio, che durerà 12 mesi, vedrà coinvolti altri 24 ragazzi, dopo i 24 dello scorso anno, tra le sedi delle Case del volontariato di Acireale e di Librino, a Catania.

Come consuetudine, i giovani selezionati si sono ritrovati innanzitutto per una tre giorni formativa, atta a consentire una prima amalgama tra relazioni, esperienze, aspettative e, soprattutto, caratteri diversi. Se per alcuni le esperienze di volontariato sono già parte del proprio back ground, per altri si tratta di una prima occasione in questi termini. Il Centro di Servizio di Volontariato Etneo ripropone dunque anche quest’anno molteplici attività per i giovani interessati, che potranno cimentarsi in occasioni di servizio sia per quanto riguarda le iniziative di coordinamento intraprese dal CSVE, sia per quanto riguarda i bisogni delle tante associazioni di volontariato quotidianamente impegnate sul territorio.

IL CSVE predilige iniziare dalla formazione per garantire in primis una sensibilizzazione iniziale rispetto alle aree di intervento sociale che interesseranno i ragazzi, ma anche per scambiare elementi di formazione alla cittadinanza e al servizio che appartengono tanto al vissuto storico del CSVE quanto alle stesse prerogative del Servizio Civile nazionale. La tre giorni vissuta dal nuovo gruppo (nella foto), curata dagli operatori stessi del centro di servizio, ha iniziato a trasferire ai ragazzi una prima idea di leadership comune, intesa come capacità di gestire insieme processi di organizzazione comunitaria e di intelligenza collettiva.

“Siamo soddisfatti di questa tre giorni – commenta il presidente del CSVE, Salvo Raffa - perché abbiamo già avuto modo di riconoscere il temperamento di questi ragazzi che saranno coinvolti un anno intero al servizio del volontariato e di quanti hanno a cuore l’impegno verso gli altri. Ci aspettiamo molto da loro in termini di serietà e impegno, ma siamo pronti ancora una volta a dare loro tanto, certi di potere offrire loro un’occasione di crescita personale sul piano dei comportamenti e delle conoscenze, promuovendo un’esperienza da vivere appieno per conoscere ed alimentare il variegato mondo del volontariato che ogni giorno si spende nelle aree di disagio del nostro territorio”. 

- Martedì, 22 Gennaio 2019 07:06
Trasparenza sui contributi pubblici al non profit: ecco cosa fare

Trasparenza sui contributi pubblici al non profit: ecco cosa fare

Con una circolare il ministero chiarisce le modalità di informazione dei vantaggi economici percepiti dalla pubblica amministrazione e che coinvolgono diversi enti di terzo settore. Sciolto il nodo delle cooperative sociali che avranno gli stessi obblighi delle società 

È entrato in vigore dal 1 gennaio 2019 l’obbligo di pubblicità e trasparenza per alcuni soggetti – tra cui specifiche categorie di enti di terzo settore – che ricevono finanziamenti dalla pubblica amministrazione. Un provvedimento previsto dalla legge numero 124 del 4 agosto 2017 (art. 1 commi 125-129) e che esattamente un anno fa aveva sollevato un gran polverone. Tanti i dubbi, alcuni dei quali poi chiariti dal parere del Consiglio di Stato dello scorso 28 marzo. Alla base della questione, alcune delle grandi sfide a cui è chiamato a rispondere tutto il terzo settore: l’affidabilità (accountability) e la trasparenza, in linea con le indicazioni previste dalla nuova riforma.

Per sciogliere ogni punto oscuro rimasto e rendere operative le disposizioni, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali lo scorso 11 gennaio ha diffuso una circolare dedicata. I nodi riguardano il trattamento degli enti di terzo settore (Ets) in questo periodo di transizione di attuazione del Codice del terzo settore, considerando che manca ancora il Registro unico nazionale. Il ministero, infatti, ha ribadito che gli enti responsabili in questa fase rimangono le amministrazioni regionali. Sono loro che attualmente gestiscono i registri territoriali e spetta a loro il controllo e la verifica del rispetto delle indicazioni legislative.

Tipologia di erogazioni

Come già specificato nel parere del Consiglio di Stato, l’oggetto di interesse è l’erogazione delle risorse finanziarie o la concessione dell’utilizzo di beni immobili o strumentali agli Ets per lo svolgimento delle attività statutarie di interesse generale superiori a 10.000 euro. La circolare non chiarisce a fondo di che tipo di rapporti si tratti, ma secondo un’interpretazione molto ampia – condivisa da CSVnet – comprende sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere.

Nei casi di rapporto di comodato di un bene mobile o immobile, si dovrà far riferimento al valore dichiarato dalla Pa che ha attribuito il bene in questione. Sono comprese le somme derivanti dal 5 per mille.

Categorie coinvolte

  • Associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno 5 regioni individuate con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale; le associazioni e le fondazioni, nonché tutti i soggetti che hanno assunto la qualifica di ONLUS
  • Le imprese

Obblighi

Le due categorie (per semplicità enti di terzo settore da una parte e imprese dall’altra) sono soggette a indicazioni differenti.

Gli ets coinvolti devono pubblicazione le informazioni indicate sui propri siti o portali digitali. In mancanza del sito dedicato, possono pubblicare sulla propria pagina facebook o sulla pagina internet della rete associativa alla quale aderiscono.

Le imprese, invece, devono pubblicazione di informazioni nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa del bilancio consolidato, ove esistente.

Arco temporale  

L’obbligo scatta a partire dal 2019, relativamente ai vantaggi economici ricevuti a partire dal 1° gennaio 2018. Si usa, quindi, il criterio contabile di cassa, considerando quindi le somme ricevute nell’anno solare precedente indipendentemente dall'anno di competenza a cui si riferiscono. La scadenza è prevista entro il 28 febbraio di ogni anno.

Valore economico

La somma di 10.000 euro va considerata in senso cumulativo: l'obbligo di informazione scatta quando il totale dei vantaggi economici ricevuti sia pari o superiore a questa cifra. Andranno quindi pubblicati, gli elementi informativi relativi a tutte le voci che, nel periodo di riferimento, hanno concorso al raggiungimento o al superamento di tale limite, anche se inferiori a 10.000 euro.

Sanzioni

Per le imprese (e solo per loro) che non si adeguano, è previsto l’obbligo di restituzione ai soggetti eroganti delle somme ricevute. La differenza è dettata dalla finalità delle attività che per gli enti di terzo settore è senza fine di lucro.

Quali informazioni pubblicare?

  1. a) denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
  2. b) denominazione del soggetto erogante;
  3. c) somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante);
  4. d) data di incasso;
  5. e) causale.

Lo strano caso delle cooperative sociali

La circolare chiarisce la posizione di un ente “ibrido” come le cooperative sociali, perché nonostante siano Onlus di diritto, sotto il profilo civilistico sono società. In questo caso prevale il secondo aspetto e sono, quindi, considerate alla stregua delle imprese. Anche loro, quindi, avranno l’obbligo di pubblicità e trasparenza – pena la restituzione delle somme ricevute – e di inserire la comunicazione nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa del bilancio consolidato, ove esistente.

 

- Domenica, 20 Gennaio 2019 09:33
RG, chiuso giovedì17 gennaio 2019

“Spett.li Associazioni, comunichiamo che il punto operativo del CSVE di Ragusa rimarrà chiuso giovedì17 gennaio 2019 .   Cordiali saluti”

- Mercoledì, 16 Gennaio 2019 21:01
Tensostruttura contro il freddo in Piazza della Repubblica: volontariato in azione per i senza fissa dimora

Tensostruttura contro il freddo in Piazza della Repubblica: volontariato in azione per i senza fissa dimora

 

Per far fronte all’emergenza freddo che incalza anche i territori a bassa quota della Sicilia orientale, i volontari del Coordinamento Forza Intervento Rapido, con l’appoggio del Dipartimento regionale della Protezione civile, hanno allestito in Piazza della Repubblica a Catania, a partire dalla sera del 14 gennaio, una tensostruttura.

Sarà presidiata 24 ore su 24 e resterà attiva almeno per una settimana per ospitare fino a una quarantina di senza fissa dimora, rispondendo così a un bisogno riscontrato dagli operatori. I cittadini che volessero contribuire a dare una mano anche donando solo qualche ora del loro tempo, potranno ricevere indicazioni digitando il numero 3920810278 o recarsi in Piazza della Repubblica per dare supporto ai volontari impegnati nell’iniziativa.
 

- Lunedì, 14 Gennaio 2019 21:28
“VolontariAMO 2018”

Si avvisano i volontari idonei selezionati che il  Progetto “VolontariAMO 2018” di servizio civile del CSVE avrà inizio martedì 15 gennaio c.a.

Per tale data si chiede a tutti i volontari idonei selezionati, sia per la sede di Acireale che per quella di Librino, di presentarsi  alle ore 9:00

(con termine alle ore 13.00) presso la “Casa del Volontariato” di Librino, sita a Catania, Viale Castagnola, n° 4.

 

- Venerdì, 11 Gennaio 2019 07:52
ENNNA: Chiusura punto operativo

“Spett.li Associazioni, comunichiamo che il punto operativo del CSVE di Enna rimarrà chiuso mercoledì 9 gennaio 2019.   Cordiali saluti”

- Mercoledì, 09 Gennaio 2019 18:48
Volontariato tra i carcerati: il CSVE conferma il suo impegno tra i detenuti anche per il 2019

Volontariato tra i carcerati: il CSVE conferma il suo impegno tra i detenuti anche per il 2019

 

Proseguirà anche nel 2019 l’azione “volontariato nell’area penale” del Centro di servizio per il volontariato etneo, che conferma così la sua azione a sostegno delle organizzazioni che operano nell’area penale: non solo le iniziative nelle carceri, ma anche le collaborazioni con l’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) e USSM (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni). 

Il primo appuntamento del nuovo progetto annuale si è svolto mercoledì 2 Gennaio, in virtù di un’iniziativa di solidarietà organizzata dal CSVE all’interno dell’Istituto Penitenziario Minorile di Bicocca, che ha visto la partecipazione di volontari appartenenti alle associazioni Amici di Librino, Clown Senza Frontiere, Fondazione Cirino La Rosa, Mani Tese Sicilia, Metacometa, Mettiamoci in Gioco. Nel corso della mattinata, gli operatori del CSVE hanno messo a disposizione della Direzione del Carcere due completini da calcio che potranno essere utilizzati dai giovani detenuti e dai volontari delle Associazioni che periodicamente organizzano le partite nella struttura.

Dopo la consegna, volontari e detenuti hanno indossato i completini e giocato una partita inframmezzata delle divertenti “incursioni” dei Clown Senza Frontiere. L’incontro ha anche offerto l’occasione alle associazioni per concordare con la direttrice del carcere, Maria Randazzo, i prossimi appuntamenti, costituiti da partite di calcio, laboratori di educazione ambientale, attività di animazione per i figli dei detenuti e spettacoli teatrali.

“La partita è un’occasione di incontro iniziale nell’ambito di un’iniziativa che rientra nel progetto annuale previsto in continuità con gli anni passati – commenta il presidente del CSVE, Salvo Raffa- a supporto di quelle associazioni che di fatto operano all’interno delle strutture carcerarie: anche nella programmazione il centro continuerà a mettere a disposizione risorse e mantenere come ambito privilegiato di collaborazione le reti di supporto che operano nelle carceri, attraverso quelle convenzioni relative alle pene alternative quali la messa alla prova e l’esecuzione penale esterna. Si tratta così – prosegue- di dare ai detenuti una possibilità di riscatto e reinserimento che come mondo del volontariato vogliamo continuare ad assicurare tanto all’interno quanto all’esterno delle strutture carcerarie per proseguire nella strada della giustizia di comunità”. 

- Giovedì, 03 Gennaio 2019 19:30
TRA BILANCI E PROSPETTIVE: BUON ANNO DAL CSVE

Cari amici,

in chiusura di un anno a dir poco intenso, soprattutto nelle sue tumultuose battute finali, mi è gradito tracciare un sintetico bilancio condiviso che permetta di fornire un quadro d’insieme.

Abbiamo iniziato questo 2018 all’insegna dell’attesa per nostro il mondo del volontariato, visto il rinnovamento richiesto dalle linee della Riforma del Terzo Settore varata con la legge 106 del 2016. Un riforma avviata dal governo uscente e in attesa di attuazioni e dettagli, che il governo entrante, insediatosi già dalla fine della primavera, non ha ancora affrontato pianificando strategie ed effettive elaborazioni.  In proposito, ci sia permesso di ricordare che non salvaguardare adeguatamente il settore del volontariato significa non concretizzare di fatto proclami di politiche sociali serie, perché sappiamo bene quanto il welfare sia retto nel nostro paese in buona parte da quei volontari riuniti in associazionismo che presidiano le aree di disagio 365 giorni l’anno. Come sottolineato dai nostri vescovi ad esempio, aumentare l’Irap dimostrerebbe scarsa attenzione e lungimiranza: il nostro volontariato è quello che anche il 25 o 26 dicembre lascia i propri cari e le tavole in famiglia per soccorrere chi necessita di assistenza.

Come CSVE abbiamo cercato con ogni energia di fare la nostra parte: questo 2018 ci ha visto come annunciato avviare l’iter della costituzione della nuova assemblea dei delegati, nella quale abbiamo modificato lo statuto, aprendoci al terzo settore, con un dibattito condiviso e alla luce del sole, secondo quei criteri di trasparenza e legalità dei quali abbiamo cercato ogni giorni di onorare l’ideale. La speranza è che il nuovo Coordinamento centrale dei centri di servizi di volontariato, di fatto un organismo nazionale di controllo che gestisce anche il Fondo Unico Nazionale del volontariato, possa trovare sempre più dimestichezza, nel suo fisiologico rodaggio, per adempiere la sua complessa missione in termini di funzionalità.

La nostra programmazione annuale si è mossa dunque da una parte nel solco dell’impegno richiesto da una riforma di accompagnare e gestire, dall’altra garantendo gli impegni di promozione, cultura, assistenza e formazione che sono propri del DNA condiviso ed allargato del CSVE. Sebbene partisse in una comprensibile condizione di provvisorietà, peraltro ancora presente in parte, come accennato, la pianificazione della attività si è diramata su più fronti, costantemente al servizio della solidarietà a fronte di vecchie e nuove povertà. Tra le nuove emergenze, come non accennare ai disagi provocati dal terremoto che dopo il Natale interessato i comune del nord est catanese: le nostre associazioni si stringono, e non certo solo idealmente, a quanti hanno dovuto lasciare le proprie case, come agli esercenti che attendono risposte e ai tanti credenti privati delle proprie chiese, ad ora transennate ed inagibili.

Ci aspetta un 2019 che, se per certi versi continuerà ad essere di transizione, dall’altra ci vedrà ripartire da alcuni punti fermi sopra menzionati, sempre con la stessa immarcescibile missione al servizio di quelle periferie esistenziali che spesso solo il volontariato riesce a raggiungere, colmando vuoti colpevolmente lasciati dalla politica o dall’indifferenza di tante altre persone. Perché non basta infatti offrire un pasto al povero al Natale, sia a farlo un semplice cittadino come un’istituzione: sarebbe anzi ipocrita se con forza ciascuno rinunciasse a fare la propria parte, garantendo un impegno se possibile di rete, 52 settimane all’anno, non per una festa particolare ma per una ragione di stile. Certo mettersi a servizio di una comunità può significare spesso fare i conti con ristrettezza di risorse o inefficienze, ma come CSVE non rinunceremo alla garanzia della nostra azione solidale, per servire e gestire con tutti gli attori sociali interessabili ogni piccolo impegno prezioso: come ho già avuto modo di dire, non eravamo e non saremo un patronato o un bancomat, ma un punto di riferimento e coordinamento, di sinergia al servizio di una strategia comune contro le povertà. Perché chi alla vista di una povertà si volta dall’altra parte, o è indifferente, o complice della stessa.

Buon anno a tutti
Salvo Raffa

- Venerdì, 28 Dicembre 2018 20:47
RG, sportello operativo chiuso il giovedì 3 gennaio 2019

“Spett.li Associazioni, lo sportello operativo di Ragusa resterà chiuso giovedì 3 gennaio"


Il CSVE 

- Giovedì, 27 Dicembre 2018 11:04
AUGURI DI BUON NATALE

Cari amici,

in occasione delle imminenti Festività, mi è gradito inviarvi da parte mia e di tutto il consiglio direttivo il più caloroso abbraccio d'augurio, affinché possiate vivere nell'intimità dei vostri affetti, dei vostri valori e del vostro credo questo tempo di festa e di riposo, nonostante il volontariato in cui crediamo non veda mai di fatto pause vere e proprie. Possa questo tempo ritemprare il nostro impegno di ogni giorno meditando sulle radici dei nostri valori, in grado di animare un volontariato, consentiteci di dire, "serenamente inquieto", parafrasando le parole del nostro papa Francesco: inquieti perché sempre tesi al servizio, con la serenità di una speranza che non cede allo sconforto nonostante i tanti malfunzionamenti, le mancanze e le promesse disattese che affliggono i nostri territori, a maggior ragione bisognosi del nostro convinto impegno.

Possano il mio abbraccio personale e quello del consiglio direttivo arrivare a voi, alle vostre famiglie e alle vostre associazioni di riferimento.

Salvo Raffa, presidente del CSVE, e il consiglio direttivo

- Lunedì, 24 Dicembre 2018 19:18
Chiusura CSVE per le festività natalizie

 

Spett.li

Associazioni,

comunichiamo che, in occasione

delle festività natalizie, il CSVE resterà

chiuso lunedì 24 e lunedì 31 dicembre

Sereno Natale 

Felice 2019

- Sabato, 22 Dicembre 2018 14:19
Enna, chiuso punto operativo mercoledì 19 dicembre.

“Spett.li Associazioni, comunichiamo che il punto operativo di Enna del CSVE resterà chiuso mercoledì 19 dicembre 2018.

Cordiali saluti”

- Martedì, 18 Dicembre 2018 21:43
Da Enna e Ragusa, la “Responsabilità illimitata del Volontariato” richiama alla costante collaborazione terzo settore e istituzioni

Da Enna e Ragusa, la “Responsabilità illimitata del Volontariato” richiama alla costante collaborazione terzo settore e istituzioni

 

Dopo gli incontri a Catania e Siracusa, anche Enna e Ragusa sono state sede degli incontri sulla “Responsabilità illimitata del volontariato”rispetto a temi come legalità, accoglienza e salute: ragioni di bene comune direttamente connesse ad un virtuoso rapporto tra istituzioni e volontariato del terzo settore. I quattro incontri, svolti su iniziativa del Coordinamento del volontariato siciliano, del Centro di Servizio per il volontariato etneo e dei Distretti del volontariato delle due aree interessate, non intendevano costituire solo un’occasione di incontro ma rafforzare e riprendere una collaborazione fattiva nelle aree della Sicilia orientale interessate. 

Molti gli spunti di riflessione offerti sulla legalità, cui le associazioni proponenti si ispirano quale principio basilare d’impegno, e sui temi innovativi del welfare, campo principale di azione per il volontariato, grazie in particolare all’esperienza condivisa da Giuseppe De Stefano e Francesca Danese, relatori principali in tutti e quattro gli appuntamenti. Il CSVE di fatto si mette una volta in più a disposizione, come già accade in particolare a Catania e Siracusa vista la disponibilità delle istituzioni interessate, per offrire le sue competenze e le sua capillari conoscenze, per una fattiva collaborazione sulle tematiche dibattute.

La partecipazione delle istituzioni a questo tavolo non rappresentava infatti una presenza formale ma un momento di impegno concreto a favore del volontariato per una pianificazione comunitaria che origini politiche efficaci. D’altro canto, le associazioni di volontariato partecipanti hanno avuto occasione di comprendere quanto possa essere complesso operare secondo logiche di rete e cooperazione. Se da una parte il ciclo di incontri viene così chiuso, di fatto viene aperto un percorso di reciproco sostegno rispetto a tematiche nodali per lo sviluppo integrale delle persone, soprattutto le più emarginate, sul territorio. 

Per le reti di volontariato intervenute l’occasione ha consentito di riaffermare un principio per il quale non vogliono essere ancora considerate soggetti a responsabilità “limitata”, ossia deputati esclusivamente ad emergenze o repentine contingenze, bensì intesi e valorizzati dalla politica, quali detentori di responsabilità costanti nei confronti della società catanese, come evinto dalle conclusioni di Santo Carnazzo,consigliere del CSVE, che ha sottolineato come “il volontariato debba coordinarsi con le amministrazioni e quest’ultime dovrebbero ascoltare le associazioni quando affrontano problematiche inerenti campi d’azione dei volontari. E’ essenziale – ha evidenziato- creare un ponte stabile d’ascolto ed operatività, nell’unico interesse comune di supporto ai territori: un ponte sempre più indispensabile quanto più le condizioni sociali ed economiche segnano una profonda e stabile fase di deprivazione”.

 

 

 

 

 

- Lunedì, 17 Dicembre 2018 17:34
MARTEDI’ 18 AD ACIREALE L’AVVIO DI UNA COLLABORAZIONE TRA CHIESA, VOLONTARIATO E ISTITUZIONI

MARTEDI’ 18 AD ACIREALE L’AVVIO DI UNA COLLABORAZIONE TRA CHIESA, VOLONTARIATO E ISTITUZIONI

Avrà luogo martedì 18 dicembre alle ore 17,30, all’Hotel Orizzonte di Acireale di Viale Cristoforo Colombo 2, la tavola rotonda intitolata “Prossimità, povertà e disagio sociale: volontariato di frontiera… chi dopo di noi”. Promossa dal distretto Catania 5 del Centro di servizio di volontariato, vede invitati ben 18 assessori ai servizi sociali afferenti a tutti i comuni della Diocesi di Acireale, insieme alla Caritas locale, a testimonianza del benestare dello stesso vescovo, Antonino Raspanti, per una strategia comune che veda le forze del Terzo Settore, della chiesa locale e delle istituzioni pianificare strategie efficaci per il contrasto all’emarginazione e alla povertà.

Quello di Acireale non sarà un classico convegnocon relatori o esperti, ma un confronto atto ad avviare una proficua collaborazione tra realtà che costituiscono un riferimento capillare su un territorio, quello della Diocesi di Acireale, che conta circa 210 mila abitanti e presenta sacche di povertà non indifferenti. Un confronto finalizzato a comporre una progettualità comune di impegno, che metta insieme le esigenze delle comunità di varia grandezza interessate e già ben conosciute da alcune reti associative come la comunità di San Camillo e la rete di San Vincenzo, che insieme alla Caritas diocesana e ad altre realtà di volontariato sono attive da decenni nel contrasto alla povertà sociale, economica e relazionale.

Il programma prevede, dopo i saluti del presidente del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, Salvo Raffa, e del direttore della Caritas diocesana di Acireale, Orazio Tornabene, gli interventi di delegati di associazioni attive e il lancio di una carta dei servizi unica del Terzo Settore che consenta di incrociare le risorse e le opportunità nei confronti della persone aiutate. Oltre a questa, verrà annunciata anche un’altra iniziativa in fase di pianificazione, già di fatto impostata attraverso precedenti occasioni interlocutorie tra le reti organizzative. Dopo il confronto, le associazioni stringeranno un ulteriore momento di condivisione attraverso il tradizionale scambio di auguri e la cena comunitaria che si svolgerà alle ore 20.30 presso la “Comunità Madonna della tenda di Cristo”nella frazione acese di Guardia Mangano. 

“La necessità di dialogare efficacemente serve a prevenire tentativi a compartimenti stagni di affrontare la povertà – spiega Raffa: - una risposta data dalla singola realtà rischia spesso di essere vana. Ecco perché avviare un simile percorso di sistema ci richiede anzitutto l’impegno di capire quanto sia fondamentale lavorare insieme, soprattutto affinché le istituzioni sappiano che nel Terzo settore e nella comunità cristiana possono trovare interlocutori credibili e concreti”.

Catania, 17 dicembre 2018                                                                                L’Ufficio Stampa

- Lunedì, 17 Dicembre 2018 17:23

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