Cerami, una comunità che partecipa: grande risposta per “Restare, tornare e partecipare”
Dialogo, laboratori, tradizioni, musica e ascolto dei giovani hanno animato la giornata del 27 settembre. L’iniziativa rientra nel percorso dei “Laboratori di pratiche di Comunità” promosso dal CSVE per costruire reti territoriali e nuove forme di partecipazione civica.
Una giornata vissuta dalla comunità, capace di mettere insieme cittadini, volontari, associazioni e istituzioni e di trasformare gli spazi di Cerami in luoghi di incontro, confronto e partecipazione. È il bilancio positivo di “Restare, tornare e partecipare – Laboratori di pratiche di Comunità”, l’iniziativa che domenica 27 settembre ha coinvolto il territorio di Cerami, con uno sguardo rivolto anche alle comunità di Nicosia e Troina.
L’appuntamento si inserisce nel più ampio percorso “Laboratori di pratiche di Comunità – Dialoghi territoriali per l’azione civica condivisa”, coordinato dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, con l’obiettivo di favorire nuove forme di collaborazione tra volontariato, Enti del Terzo Settore, cittadini e istituzioni.
Dal confronto alla partecipazione concreta
La giornata si è aperta con il Dialogo di Comunità, ospitato nella Sala Consiliare di Cerami: un momento di confronto tra cittadini, volontari e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sulle prospettive dei territori, sulle esigenze delle comunità e sulle possibilità di costruire insieme nuove occasioni di partecipazione.
Nel pomeriggio, l’iniziativa si è spostata nelle strade e nei luoghi della città, con visite guidate e una serie di laboratori esperienziali pensati per coinvolgere persone di età diverse.
Dalla riscoperta dei giochi e dei saperi tradizionali con “L’Officina delle Radici”, alle tecniche di tessitura, ricamo e rammendo creativo de “La Riscoperta degli antichi mestieri”; dalla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche con “Mani in pasta” alla riflessione sugli spazi e sul futuro del paese proposta da “Il Paese che vorrei”.
Con “Insieme si fa strada”, inoltre, i partecipanti hanno potuto vivere percorsi esperienziali dedicati all'incontro, alla valorizzazione delle differenze e alla costruzione di relazioni, insieme alle associazioni del territorio. A concludere la giornata, in Piazza Marconi, i “Racconti in musica” della Folle Allegra Band, che hanno trasformato il momento finale in un’ulteriore occasione di condivisione.
Oltre 120 partecipanti alla mini-inchiesta sui giovani e il futuro delle aree interne
L’appuntamento di Cerami è stato anche un’importante occasione di ascolto del territorio.
Nel corso della giornata è stata infatti condotta una miniinchiesta dedicata alla partecipazione giovanile e al futuro delle comunità delle aree interne, aperta non soltanto agli abitanti di Cerami ma anche ai cittadini provenienti da Nicosia, Troina e dagli altri centri del territorio.
Attraverso un questionario accessibile tramite QR Code, oltre 120 persone hanno scelto di partecipare, offrendo il proprio punto di vista sui temi della partecipazione, delle opportunità per i giovani, del legame con il territorio e delle prospettive future delle comunità locali.
Un risultato significativo, che restituisce la volontà di essere ascoltati e di contribuire in prima persona alla costruzione delle politiche e delle iniziative che riguardano il territorio. Le indicazioni raccolte rappresentano così un ulteriore patrimonio da cui partire per sviluppare le prossime fasi del percorso.
Costruire comunità oltre il singolo evento
La giornata di Cerami conferma il significato dei Laboratori di pratiche di Comunità: non semplici appuntamenti, ma occasioni attraverso le quali creare e rafforzare relazioni che possano continuare nel tempo.
L’obiettivo del CSVE è infatti quello di accompagnare questi percorsi verso la costruzione di spazi permanenti di confronto, nei quali cittadini, volontari, ETS e istituzioni possano leggere insieme i bisogni, individuare le priorità dei territori e immaginare risposte condivise.
I Laboratori potranno affrontare temi differenti – dalla legalità all’ambiente, dalla disabilità alla salute di prossimità, fino alla rigenerazione urbana e alla cultura della prevenzione – e arrivare alla definizione di veri e propri Documenti di Comunità, da condividere con amministrazioni locali e Distretti Socio-Sanitari come contributo alla programmazione territoriale. Cerami ha rappresentato una tappa concreta di questo cammino: una comunità che si incontra, recupera le proprie radici, interroga il proprio presente e prova, insieme, a immaginare il futuro.
