La Sicilia dice basta: volontari in prima linea contro la violenza
Le iniziative del Terzo Settore in occasione della Giornata per l’eliminazione della Violenza contro le donne
Nel corso della settimana del 25 novembre, in tutta la Sicilia si sono svolte numerose iniziative dedicate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un impegno diffuso che ha confermato, ancora una volta, quanto il volontariato rappresenti una componente essenziale nella costruzione di comunità capaci di accogliere, ascoltare e prevenire. I dati ISTAT, del resto, ricordano l’urgenza del tema: in Italia il 26,5% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale e in molte regioni, tra cui la Sicilia, la quota di casi non denunciati rimane alta. Numeri che esprimono una sofferenza profonda, ma che trovano risposta anche grazie all’azione quotidiana di associazioni, cittadini attivi e reti territoriali.
A Scicli l’evento “Costruirsi comunità contro la violenza sulle donne”, promosso dalla Casa delle Donne e da Il Giardino Segreto, ha riunito volontari, professioniste e scuole in un dialogo dedicato alla conoscenza e riconoscenza dei segnali della violenza. Un appuntamento che ha mostrato come la prevenzione sia possibile solo quando il territorio diventa attore responsabile.
Ad Acireale, la Consulta Giovanile e l’associazione La Rete d’Oro hanno animato l’incontro “Non è colpa tua”, coinvolgendo giovani, amministrazione e Forze dell’Ordine. Qui l’impegno volontario ha assunto una dimensione educativa, fondamentale per contrastare stereotipi e linguaggi discriminatori che spesso anticipano la violenza.
Ad Aci Catena, l’iniziativa del 25 novembre – nata spontaneamente dall’incontro tra una rete di associazioni locali, poi sostenuta dal Comune, dall’Arma dei Carabinieri e dalla testimonianza toccante di Giovanna Zizzo, madre di una giovane vittima di femminicidio – ha rappresentato un esempio concreto di come la comunità possa reagire insieme, trasformando il dolore in consapevolezza civile.
A Siracusa, presso la Libreria NeaPolis, il dialogo “Chi ha paura di Eva?” ha esplorato il potere del linguaggio e il ruolo che l’editoria può svolgere nel cambiare narrazioni che ancora oggi marginalizzano le donne. Una riflessione preziosa, promossa in collaborazione con la rete REA – Rete Empowerment Attiva, anch’essa sostenuta dal volontariato femminile.
Sempre nella città aretusea l’evento “Nessuna scusa, nessuna violenza”, organizzato all’Urban Center dalle associazioni Avvenire SUD, WonderSammy e dalla comunità cittadina, ha ribadito l’importanza della responsabilità collettiva. Qui il volontariato ha mostrato la sua capacità di ricucire legami sociali e di coinvolgere diverse generazioni in un messaggio unico: la violenza non è mai giustificabile.
Ad Avola “Donne in cammino per la libertà” una rassegna con numerose iniziative a cura di una rete di associazioni coordinate dal Centro Antiviolenza Doride. Significativa l’adesione al progetto “Scontrino ZeroMolestie”, campagna promossa da S.I.N.A.L.P in diverse città siciliane attraverso un gesto semplice: tutte le attività commerciali possono aderire inserendo sullo scontrino fiscale il numero 1522, servizio nazionale antiviolenza attivo h24 e gratuito fornendo un messaggio chiaro e immediato, che può arrivare proprio a chi ne ha bisogno.
Tante città, Tanti modi diversi di dire “basta”, ma un’unica consapevolezza: senza il lavoro silenzioso e costante dei volontari, senza le reti che nei territori si prendono cura delle fragilità, nessuna politica o dato statistico potrebbe bastare. La Sicilia, in questa settimana di incontri e testimonianze, ha dimostrato che la lotta alla violenza sulle donne passa dalle persone, dalle comunità e da chi ogni giorno sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

