Generazione attiva: concluso il primo ciclo di incontri in progetto
ProgettoGenerazione Attiva: concluso il primo ciclo di incontri
Si è concluso oggi il primo ciclo di incontri del progetto “Generazione Attiva”, un percorso di promozione del volontariato giovanile che ha attraversato gli istituti superiori della Sicilia orientale, mettendo in dialogo studenti, scuole, Terzo Settore e mondo dell’impresa.
Il progetto, realizzato nell’ambito delle azioni dell’area promozione del CSVE, nasce con un obiettivo preciso: avvicinare le giovani generazioni al volontariato attraverso la testimonianza diretta di imprese sociali e startup, capaci di raccontare come l’impegno civico, l’innovazione e il lavoro possano diventare strumenti concreti di cambiamento sociale.
Tre incontri, tre territori, un’unica visione: seminare consapevolezza, partecipazione e cittadinanza attiva.
Randazzo – Istituto Medi
Oltre 70 studenti degli indirizzi alberghiero, liceo linguistico, agrario e turistico hanno partecipato alla presentazione del progetto. Presenti per il GAL il presidente Ignazio Puglisi e Claudio Guzzetta, insieme alla testimonianza della giovane startupper Anna Cacopardo di Kymia, esempio di impresa innovativa a impatto sociale.
Regalbuto – Istituto “Citelli”
Dopo i saluti istituzionali di Pina Giaggieri (vicepreside) e gli interventi di Samuele Castorina e Cristian Cantale del CSVE, spazio alle esperienze degli ETS del territorio (Misericordia, AVAS, Aquile degli Erei, Insieme si può). A seguire, il focus su welfare solidale e impresa, con l’intervento di Cesare Fasciana (CNA) e la testimonianza di un giovane imprenditore locale.
Rosolini – Istituto “Calleri”
Ultima tappa del percorso con il contributo di CNA (Alessandro Bruno), della startup Aruci (Giovanni Puglisi) e di AVIS Rosolini, rappresentata da Marinella Errante, vicaria e consigliera regionale, per raccontare il valore dell’impresa sociale e del volontariato organizzato.
Generazione Attiva vuole essere un incubatore di storie, incontri ed esperienze che mostrano ai giovani come il volontariato possa evolvere, dialogare con l’impresa e diventare una scelta consapevole per il futuro.

