Terzo settore, oltre 2,7 milioni per i progetti in Sicilia: domande entro il 30 ottobre
Promuovere la cultura del volontariato, rafforzare i legami di comunità e rispondere ai bisogni delle persone più fragili. Sono queste alcune delle finalità del nuovo avviso della Regione Siciliana per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale, approvato dal Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali con D.D.G. n. 3176 del 17 settembre 2026.
La dotazione complessiva è di 2.786.477 euro, destinati a sostenere attività di interesse generale promosse dagli enti del Terzo settore. Le domande dovranno pervenire entro il 30 ottobre 2026, esclusivamente tramite PEC.
Chi può partecipare
L’avviso si rivolge a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni del Terzo settore iscritte al RUNTS, con sede legale e/o operativa in Sicilia. Gli enti con sede legale fuori dalla regione devono indicare una propria sede operativa nel territorio siciliano.
È possibile candidarsi singolarmente oppure in partenariato, con un massimo di tre enti complessivi, compreso il capofila. L’iscrizione al RUNTS deve essere posseduta alla scadenza dell’avviso e mantenuta per tutta la durata del progetto da tutti i soggetti attuatori.
Ogni ente e ogni rappresentante legale, in qualità di proponente, capofila o partner, può presentare o partecipare a una sola proposta progettuale. La violazione di questa prescrizione comporta l’esclusione di tutte le proposte interessate.
Sono ammesse anche collaborazioni gratuite esclusivamente con enti pubblici, da documentare attraverso la modulistica prevista. Questi soggetti non possono ricevere quote del finanziamento, ma possono contribuire al cofinanziamento con un apporto monetario.
Quali progetti saranno sostenuti
Le iniziative devono svolgersi in Sicilia e concorrere a uno degli obiettivi generali individuati dall’avviso, scegliendo una o più delle relative aree prioritarie: contrasto alla povertà, promozione di un’agricoltura sostenibile, uguaglianza di genere e riduzione delle disuguaglianze.
Tra gli ambiti previsti figurano la diffusione della cultura del volontariato, soprattutto tra i giovani; il contrasto alla marginalità e alla solitudine delle persone anziane; il sostegno scolastico ed extrascolastico; l’autonomia delle persone con disabilità; l’agricoltura sociale e l’inclusione lavorativa; la prevenzione delle dipendenze, della violenza, del bullismo e del cyberbullismo.
I progetti devono prevedere attività di interesse generale coerenti con gli statuti degli enti proponenti e integrarsi con la programmazione e le iniziative già presenti sul territorio. L’obiettivo è costruire risposte concrete e durature, favorendo la partecipazione dei cittadini e il rafforzamento delle reti territoriali.
Durata, importi e cofinanziamento
I progetti devono avere una durata compresa tra 6 e 12 mesi e un costo complessivo tra 20.000 e 50.000 euro.
Il contributo regionale può coprire al massimo il 90% del costo totale: il finanziamento richiedibile può quindi arrivare a 45.000 euro per un progetto da 50.000 euro. La quota restante, pari ad almeno il 10%, deve essere garantita dai proponenti, anche con risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi, pubblici o privati.
Il cofinanziamento deve essere interamente in denaro: non sono ammessi oneri figurativi, come la valorizzazione economica del lavoro volontario o dell’utilizzo gratuito di locali e attrezzature.
Nell’ambito della dotazione generale, per le Fondazioni del Terzo settore è previsto un limite complessivo di 1.665.463,83 euro, riferito all’insieme dei finanziamenti destinabili a questa categoria.
Il proponente e gli eventuali partner devono inoltre dichiarare che la proposta progettuale non è oggetto di altri finanziamenti pubblici, nazionali o comunitari.
Come saranno valutate le proposte
Le candidature che supereranno le verifiche di ricevibilità e ammissibilità saranno valutate da una commissione. Per risultare idonei al finanziamento, i progetti dovranno raggiungere almeno 60 punti su 100.
La valutazione terrà conto, tra gli altri elementi, dell’esperienza degli enti, della qualità e della coerenza della proposta, dell’integrazione con il territorio, dei partenariati, del coinvolgimento dei volontari e del piano finanziario.
Per il cofinanziamento del proponente o dei partner superiore al minimo richiesto è previsto un punto per ogni punto percentuale aggiuntivo rispetto al 10%, fino a un massimo di 10 punti.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo
- Modello A: domanda di ammissione al finanziamento, con copia di un documento di identità valido del sottoscrittore;
- Modello A1: dichiarazione di partecipazione al partenariato, se previsto;
- Modello A2: dichiarazione di collaborazione, se prevista;
- Modello B: dichiarazioni sostitutive;
- Modello C: scheda anagrafica del proponente e degli eventuali partner;
- Modello D: scheda di progetto;
- Modello E: piano finanziario.
In caso di partenariato, la domanda è compilata e sottoscritta dal legale rappresentante del capofila; ciascun partner deve presentare la dichiarazione di partecipazione, le dichiarazioni sostitutive e la propria scheda anagrafica.
La documentazione deve essere trasmessa in formato PDF, con dimensione massima di 4 MB per ciascun file. L’avviso contempla l’invio di più PEC in relazione alle dimensioni della documentazione, facendo riferimento alla domanda iniziale.
L’oggetto della PEC deve riportare gli estremi dell’avviso e l’obiettivo generale di riferimento del progetto.
Scadenza e avvio delle attività
Le domande devono pervenire entro e non oltre il 30 ottobre 2026. Saranno escluse quelle presentate oltre il termine o con modalità diverse da quelle previste.
Non sono ammesse integrazioni spontanee della documentazione: eventuali integrazioni devono essere richieste dall’Amministrazione. L’invio di una nuova domanda entro la scadenza annulla e sostituisce la precedente.
Per i progetti ammessi a finanziamento, le attività dovranno essere avviate entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione, dandone comunicazione al Dipartimento regionale competente.
Prima di presentare la candidatura è necessario consultare integralmente l’avviso e la modulistica, verificando tutti i requisiti, gli allegati richiesti e i limiti delle spese ammissibili.
Consulta la comunicazione ufficiale della Regione Siciliana e il collegamento al decreto.
