Guardastelle, il teatro che include e fa crescere
Ad Acireale il palcoscenico diventa uno spazio di incontro, educazione e riscatto. È la missione dell’Associazione culturale Guardastelle, fondata e presieduta da Paolo Filippini, che coinvolge bambini, adolescenti, giovani e persone con disabilità in laboratori e spettacoli costruiti attorno al valore della persona.
L’associazione nasce dall’idea di offrire alle nuove generazioni un luogo in cui sperimentare recitazione, danza, musica, espressione corporea e uso della voce. I laboratori non puntano soltanto all’acquisizione di competenze artistiche, ma aiutano i partecipanti a sviluppare fiducia in se stessi, creatività e capacità relazionali. Un lavoro reso possibile dall’impegno di docenti, artisti, operatori e volontari, che accompagnano ogni ragazzo rispettandone tempi, fragilità e potenzialità.
«Il teatro permette ai giovani di conoscersi, superare paure e insicurezze e scoprire capacità che spesso non sapevano di possedere – spiega Filippini –. Il nostro obiettivo non è formare soltanto attori, ma persone consapevoli, capaci di stare con gli altri e riconoscere il valore delle differenze».
Le attività di Guardastelle comprendono corsi annuali, laboratori intensivi, percorsi nelle scuole, spettacoli, musical e iniziative di animazione culturale. Dalla preparazione dei testi alle prove, dalla costruzione dei personaggi alla realizzazione delle scenografie, ogni progetto coinvolge attivamente i partecipanti e li rende protagonisti di un processo collettivo. Il risultato finale non è soltanto la rappresentazione sul palco, ma un cammino educativo nel quale imparare a collaborare, assumersi responsabilità e condividere emozioni.
Da questa visione è nato il Teatro d’Inclusione, dedicato anche ai ragazzi con disabilità. Qui la diversità non è un ostacolo, ma una risorsa che arricchisce il gruppo. La scena diventa uno spazio libero da etichette, nel quale ciascuno può esprimersi, essere ascoltato e contribuire alla costruzione di un’opera comune.
Guardastelle collabora inoltre con scuole di ogni ordine e grado in diverse province siciliane, promuovendo laboratori e spettacoli sui temi dell’inclusione, dell’amicizia e della solidarietà. Le produzioni permettono ai ragazzi di raccontare emozioni ed esperienze, valorizzando il lavoro di squadra e la bellezza delle differenze.
«Dietro ogni spettacolo c’è un lavoro enorme, spesso invisibile, svolto dai volontari – sottolinea il presidente –. Sono loro a sostenere le famiglie, preparare gli spazi, seguire i ragazzi e rendere ogni attività davvero accogliente. Guardastelle cresce grazie a questa disponibilità gratuita e generosa».
Più che una scuola di teatro, Guardastelle è oggi una comunità educativa, nella quale l’arte diventa strumento di partecipazione e ogni bambino o ragazzo può sentirsi parte di qualcosa, senza essere lasciato ai margini.
